Eurovision: ecco quali sono i Paesi che più premiano o penalizzano l’Italia sul fronte giurie e televoto
Dal 2011, anno del suo ritorno, l’Italia si è sempre distinta per la varietà di generi musicali portati in gara all’Eurovision Song Contest, ogni volta diversi dal precedente tentativo, senza risultare mai ripetitivi.
Ma le giurie e il pubblico televotante dei vari Paesi come hanno reagito nel tempo nei confronti dell’Italia? Indagando nel dettaglio le statistiche di voto si scoprono varie sorprese.
Qui ci concentreremo in particolare sulle partecipazioni avvenute dal 2016 in poi, cioè da quando è presente l’ultimo sistema di voto diviso al 50% tra Giurie e Televoto e che assegna lo stesso set di punti.
Scopriamo così che, nell’ambito delle Giurie, sono ben 8 i Paesi che non hanno mai assegnato punti alla canzone italiana: Australia, Bulgaria, Estonia, Moldavia, Polonia, Regno Unito, Romania e Ucraina.
8 Paesi le cui giurie hanno completamente ignorato Francesca Michielin (“No degree of separation”), Francesco Gabbani (“Occidentali’s karma”, 6° posto), Ermal Meta e Fabrizio Moro (“Non mi avete fatto niente”, 5° posto) e Mahmood (“Soldi”, 2° posto).
Distanze culturali, antipatie innate, rivalità tra broadcaster? Oggettivamente, qualche dubbio, sorge.
Raffrontando poi il giudizio delle giurie con quello del televoto, traendo una media tra il 2016 e 2019, possiamo solo giustificare la metà di loro, in quanto anche se il pubblico televotante di Australia, Bulgaria, Regno Unito e Ucraina qualche punto ce lo hanno regalato, siamo sempre risultati comunque nella loro parte bassa delle preferenze.
La delegazione italiana, così come il management del rappresentante di turno, dovrebbero dunque lavorare di più con quei Paesi che ci premiano puntualmente di meno, qualsiasi sia la ragione.
Approfondendo ancor meglio le divergenze tra Giurie e Televoto, scopriamo inoltre che in media: la Svizzera fa ballare 7 punti tra gli esperti e il pubblico, la Romania (con la giuria che non ci ha mai votato) lascia in campo una differenza media di 6,67 punti, tutti provenienti dal Televoto.
Segue la Slovenia, con 4,75 punti di divergenza, quindi la Moldavia, altro caso con 0 punti dalle Giurie ma con 4,25 punti medi del Televoto.
Quali sono invece i Paesi più coerenti, cioè quelli che forniscono un giudizio omogeneo tra Giurie e Televoto? Pur regalandoci le briciole, a sorpresa arriva prima la Bielorussia, poi ci sono Malta, Finlandia e Danimarca.
Veniamo infine ai Paesi che più premiano l’Italia e che, si sa, ci aiutano da sempre a raggiungere le posizioni prestigiose. Al primo posto c’è Malta, con in media 10,75 punti dal Televoto e 10,5 punti dalle Giurie. Poi l’Albania con 10,5 punti dal Televoto e 9,25 dalle Giurie.
Terza piazza nelle Giurie per la Francia con 7,5 punti medi, mentre nel Televoto al Televoto c’è la Svizzera con ben 9,25 punti.
I dati dal 2016 al 2019
Facciamo un riepilogo testuale, dal 2016 al 2019. Paesi che più premiano l’Italia (Giurie)
- Malta (10,5 punti in media)
- Albania (9,25)
- Francia (7,5)
- Cipro (7,25)
- San Marino (7,25)
- Serbia (6,5)
- Belgio (5,5)
- Norvegia (5,5)
- Spagna (5,5)
- Finlandia (4,5)
Paesi che più premiano l’Italia (Televoto):
- Malta (10,75 punti in media)
- Albania (10,5)
- Svizzera (9,25)
- Spagna (7,5)
- Croazia (7,25)
- Slovenia (7,25)
- Portogallo (7)
- Montenegro (6,75)
- Romania (6,67)
- Austria/San Marino (6,5)
Paesi che più penalizzano l’Italia (Giurie):
- Australia (0 punti in media)
- Bulgaria (0)
- Estonia (0)
- Moldavia (0)
- Polonia (0)
- Regno Unito (0)
- Romania (0)
- Ucraina (0)
- Danimarca (0,25)
- Russia (0,33)
Paesi che più penalizzano l’Italia (Televoto):
- Regno Unito (0,5 punti in media)
- Danimarca (0,75)
- Irlanda (1,25)
- Repubblica Ceca (1,25)
- Svezia (1,25)
- Ucraina (1,66)
- Australia (1,75)
- Bielorussia (1,75)
- Bulgaria (2)
- Norvegia (2,25)
Paesi più incoerenti con l’Italia, con maggiori discrepanze in media tra Televoto e Giurie:
- Svizzera (9,25 punti al Televoto, contro 2,25 delle Giurie – differenza: 7)
- Romania (6,67 contro 0 – differenza: 6,67)
- Slovenia (7,25 contro 2,5 – differenza: 4,75)
- Moldavia (4,25 contro 0 – differenza: 4,25)
- Portogallo (7 contro 3,33 – differenza: 3,67)
Se approfondiamo la provenienza geografica dei voti, notiamo come forse era ovvio che l’Italia va molto forte tra i Paesi appartenenti al blocco Mediterraneo e a quello dei Balcani. A sorpresa, abbastanza a favore il blocco Nordico, mentre va male con l’Europa Orientale.
- 2016: più voti da Nordici ed Europa Occidentale
- 2017: più voti da Balcani, Mediterraneo e Nordici
- 2018: più voti da Balcani, Mediterraneo ed Europa Centrale
- 2019: più voti da Balcani, Mediterraneo ed Europa Centrale
Insomma, per vedere l’Italia vincere al concorso bisogna, oltre che portare un’ottima performance musicale, convincere i Paesi più restii del blocco orientale e più le Giurie che il pubblico del Televoto.
E anche la stessa diaspora italiana, che nonostante sia presente in Regno Unito e in Australia, non riesce a far prevalere la propria preferenza sulle altre.
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Perché hai inserito anche la Turchia? Nel periodo da te analizzato non partecipava all’Eurovision. ;)
Non partecipavano nemmeno Slovacchia e Bosnia-Erzegovina, ma il file Excel da cui è tratta l’immagine contiene anche altri fogli con le statistiche pre-2016. Per questo sono presenti anche i Paesi non più attivi