Eurovision 2021: si va verso 3500 persone nel pubblico

Lo diciamo subito: la notizia che trovate non è un Pesce d’Aprile. L’annuncio che arriva dalla NOS, una delle tv organizzatrici dell’Eurovision 2021, giunge sì nel giorno universalmente conosciuto per gli scherzi di ogni genere, ma ha tutti i crismi della realtà.

Eurofan

Fan Eurovision | Credits: EBU / Andres Putting

Il tema, infatti, è quello del pubblico. E la notizia, rimbalzata fin dalle prime ore della mattina, è quella della possibilità di avere 3500 persone all’interno dell’Ahoy Arena di Rotterdam per ognuna delle nove sessioni per cui sarà possibile.

Si parla, in particolare, delle seguenti occasioni:

  • Lunedì 17 maggio: Dress Rehearsal 2 della prima semifinale (seconda prova generale, in cui votano le giurie)
  • Martedì 18 maggio: Dress Rehearsal 3 della prima semifinale, che si svolge nel primo pomeriggio
  • Martedì 18 maggio: Prima semifinale, show tv con televoto
  • Mercoledì 19 maggio: Dress Rehearsal 2 della seconda semifinale (seconda prova generale, in cui votano le giurie)
  • Giovedì 20 maggio: Dress Rehearsal 3 della seconda semifinale, che si svolge nel primo pomeriggio
  • Giovedì 20 maggio: Seconda semifinale, show tv con televoto
  • Venerdì 21 maggio: Dress Rehearsal 2 della finale (seconda prova generale, in cui votano le giurie)
  • Sabato 22 maggio: Dress Rehearsal 3 della finale, che si svolge nel primo pomeriggio
  • Sabato 22 maggio: Finale, show tv con televoto

Le 3500 persone in questione dovranno essere tutte sottoposte a test anti-Covid-19, e potranno entrare con tampone negativo. Il tutto, naturalmente, se le circostanze permetteranno che ciò sia possibile. Se la pandemia da Covid-19 dovesse riprendere forza nei Paesi Bassi nelle settimane precedenti il concorso, allora si procederebbe senza pubblico.

La situazione attuale corrisponderebbe allo “scenario B” ipotizzato per lo svolgimento del concorso: è uno dei quattro che era stato messo in piedi dall’EBU – European Broadcasting Union – nel finale di 2020 al fine di rendere possibile, in qualsiasi caso, il ritorno dell’Eurovision dopo la dolorosa assenza del 2020.

Questo il commento di Sietse Bakker, produttore esecutivo:

Il fatto che ora esiste la possibilità di avere un Eurovision Song Contest con il pubblico è qualcosa che potevamo solo sognare. Siamo grati alla municipalità e alla Fieldlab Events per questa prospettiva e per la fiducia che ci accordano“.

Precisa il supervisore esecutivo Martin Österdahl:

Accogliamo questa decisione del Governo olandese e la possibilità di invitare i fan a unirsi a noi nel riportare in scena l’Eurovision Song Contest a maggio. Considereremo tutte le opzioni ora disponibili e aggiungeremo più dettagli nelle prossime settimane su come potremo ammettere in sicurezza pubblico all’Ahoy di Rotterdam, se la situazione dovesse permetterlo. La salute e la sicurezza di tutti gli spettatori dell’evento rimane la nostra principale priorità“.

L’EBU ha aggiunto: “Come già annunciato, tutte le delegazioni, gli artisti e lo staff della produzione seguiranno uno stretto protocollo e non verranno in contatto con potenziali membri del pubblico in nessuna circostanza“.


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