Eurovision 2021: torna in dubbio il pubblico, Eurovillage solo virtuale


Si addensano nubi scure sulla Ahoy Arena di Rotterdam che ospiterà dal 18 al 22 maggio la 65° edizione dell’Eurovision Song Contest. É notizia odierna che a causa dell’aumento dei casi di infezione da coronavirus non verrà allestito l’Eurovillage e anche la presenza del pubblico nelle 3 serate (più le prove e i jury-show) non è più certa come poteva sembrare nelle scorse settimane.

pubblico eurovision ebu

Credits: EBU

Negli ultimi giorni la curva del contagio nei Paesi Bassi ha iniziato a risalire nonostante il programma di riaperture graduali in sei passaggi a partire dal 28 aprile, l’inizio della vaccinazione con il siero Johnson & Johnson e i test di eventi pubblici in corso – denominati FieldLab Events – che hanno dato finora risultati incoraggianti.

Nella giornata di oggi ci sono stati 9648 nuovi casi, il numero più alto dal 7 gennaio a questa parte che segna un incremento del 15% rispetto alla scorsa settimana. Ciò che preoccupa in ottica Eurovision è il numero di persone ricoverate in terapia intensiva: ad oggi 839.

Infatti secondo le linee guida del governo olandese condizione necessaria per lo svolgimento degli eventi pubblici sperimentali FieldLab Events, che includono l’Eurovision Song Contest 2021, è il non superamento della soglia di 900 persone ricoverate in terapia intensiva nei Paesi Bassi.

Con l’avvicinarsi di questa drammatica cifra vacilla quindi la possibilità di rispettare il piano B per lo svolgimento dell’evento che prevede il pubblico in sala seppur in numero ridotto. Era stato programmato di avere in sala 3500 persone con l’obbligo di sottoporsi a tampone all’ingresso.

Il produttore esecutivo dell’evento, Sietse Bakker, si è espresso così al riguardo:

Dobbiamo essere molto attenti nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. Dobbiamo seguire come si sviluppa la situazione dal punto di vista sanitario perché potremo accogliere il pubblico solo se sarà responsabile prendere questa decisione.

Ricordiamo che lo scenario B fa parte dei 4 piani predisposti per lo svolgimento dell’Eurovision Song Contest 2021. Il piano A, che prefigurava un’edizione “normale”, è stato già scartato mentre i piani C e D prevedono l’esibizione degli artisti da remoto, cosa che l’australiana Montaigne sarà già costretta a fare in qualunque caso.

La scelta definitiva sul pubblico non dovrebbe arrivare oltre la prossima settimana in quanto l’allestimento dell’Ahoy Arena, oggi visitata dal Re Guglielmo, è quasi giunto al termine e le prime prove avranno luogo a partire dal 28 aprile.

eurovillage binnenrotte markthal

Market Hall sulla Binnenrotte / Credits: EBU/Ossip van Duivenbode

Ma se per gli spettatori nulla è ancora definito non si può dire lo stesso dell’Eurovillage, il cui allestimento previsto sulla Binnenrotte – celebre strada di Rotterdam – è stato annullato.

Il tradizionale luogo di ritrovo per la visione pubblica dell’evento e sede di concerti paralleli che coinvolgono gli stessi artisti in gara non sarà più fisico ma digitale. Non potendo realizzare un evento in presenza in virtù delle condizioni sanitarie del paese verrà allestita una piattaforma online fruibile da ogni parte del mondo.

Si tratterà di un esperienza, garantiscono gli organizzatori, “di alta qualità, con un mondo virtuale 3D interattivo”. Si stima che saranno almeno 1 milione gli accessi a questo “Eurovillage digitale”.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e Facebook o nella nuova community dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Eurovision Inside

Commenta questa notizia...