Eurovision 2021, quarta giornata di prove: Svizzera straordinaria, bene Albania e Finlandia

Report live da Rotterdam | Quarta giornata di prove all’Ahoy Arena, protagonisti oggi sul palco gli ultimi 8 paesi in gara nella seconda semifinale dell’Eurovision 2021 in programma il 20 maggio, con diretta su Rai4 a partire dalle 21:00.

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Di seguito il racconto della giornata con l’anteprima di tutte le performance odierne e le nostre prime impressioni dalla sala stampa virtuale.

Georgia – Tornike Kipiani – “You“

Rompe il ghiaccio l’artista georgiano, con una struggente ballad. La scenografia è molto semplice, con toni molto scuri e al centro del palco un parallelepipedo bianco su cui Tornike si siede.

L’artista entra in scena accompagnato da un forte bagliore bianco. L’esplosione arriva nel ritornello, con un fumo blu proiettato sullo sfondo. Nella seconda strofa appaiono alcune frasi in inglese e in georgiano proiettate sul suo corpo e poi sul fumo blu.

Durante il terzo take Tornike Kipiani ha stravolto la canzone divertendosi ad abbassare e poi alzare il ritornello di un’ottava rispetto all’originale, arrivando a cantare in falsetto, e modificando la melodia originale.

Un’esibizione tutto sommato statica, e non perfetta dal punto di vista vocale,  che difficilmente consentirà all’artista georgiano di superare lo scoglio della semifinale

Albania – Anxhela Peristeri – “Karma”

Fumo rosso, palco buio, poi Anxhela si illumina e continua a giocare con il fumo, che cambia colore e diventa azzurro e poi verde acqua. Vento tra i capelli, luci rosse e altro fumo rosso e azzurro

Verso il finale del brano si scatena l’inferno con le luci, e il fumo diventa bianco, per poi staccare con un primo piano di Anxhela in ombra davanti a un luminoso fumo bianco sullo sfondo.

Il gioco di luci e ombre, con gli stacchi delle telecamere, è perfettamente sincronizzato con l’andamento della musica, e il brano cantato in lingua albanese dà quel tocco in più all’esibizione. L’artista albanese domina il palcoscenico, lo fa suo e sembra brillare di luce propria al centro dello stage.

Probabilmente una delle performance migliori, impeccabile vocalmente, con uno staging d’impatto. Un’esibizione esplosiva, che trasmette forza, potenza ed energia pura. Sarebbe assurdo non vedere Anxhela Peristeri in finale.

Portogallo – The Black Mamba – “Love Is On My Side”

Atmosfera retro, immagini in bianco e nero e in 4:3, por poi tornare nella seconda strofa a un canonico 16:9 e all’immagine a colori.

Il blu domina, per poi lasciare spazio al giallo che richiama il sole al tramonto. Sugli schermi appare l’immagine di una passeggiata, sullo sfondo un’orchestra di archi raffigurata dalle ombre dei musicisti, mentre una flycam segue il frontman che cammina (seguendo l’ombra sullo schermo) verso il ministage.

Si chiude con il colore rosso, che fa da contorno all’assolo e alle ultime note del brano, una melodia blues senza tempo di una delicatezza unica che è sempre un piacere da ascoltare. Peccato solo sia in inglese, e non in portoghese come gli altri anni…

Molto probabilmente i The Black Mamba arriveranno in finale, come disse Salvador Sobral “la musica non è fuochi d’artificio”, e ancora una volta il Portogallo non si è smentito.

Bulgaria – Victoria – “Growing Up Is Getting Old”

L’esibizione si apre con un’inquadratura dello sfondo, che raffigura un cielo stellato. Victoria è seduta su una roccia al centro del palcoscenico, che simula il mare. L’inquadratura quindi va a stringere sull’artista, che accarezza una foto antica posata sulla roccia, per poi stringere sul suo volto.

Tonalità calde, giallo scuro, e immagini di zampilli d’acqua  e cascate di sabbia appaiono in video. La voce delicata dell’artista bulgara, che per certi versi si avvicina allo stile di Lana Del Rey, si sposa perfettamente con quest’atmosfera romantica, sognante, un po’ malinconica.

Verso il finale dell’esibizione Victoria si alza in piedi, e la roccia inizia a roteare lentamente al centro dello stage. In chiusura la telecamera va a stringere sul volto dell’artista, mentre tutto intorno diventa più scuro.

In ottica concorso non sappiamo se riuscirà a centrare la finale, ma questa esibizione romantica, malinconica e a tratti filosofica è sicuramente perfetta visto il brano proposto dalla Bulgaria.

Finlandia – Blind Channel – “Dark Side”

Esibizione chiassosa, che parte con due ologrammi sullo sfondo rosso. Le telecamere girano verticalmente, e appaiono i Blind Channel.

Alternanza cromatica di blu e rosso, telecamere che si muovono molto velocemente, musica incalzante e salgono le fiamme. Il rock investe il palco di Rotterdam.

La band è ben distribuita sul palco, lo domina, e con le urla tipiche di questo genere musicale (che è un misto tra il rock dei Linkin’ Park e il gothic metal dei Lacuna Coil, con una punta di Bring Me The Horizon) loro sono in grado di tirare giù l’intera Ahoy Arena, peccato solo che per la situazione sanitaria non sia ammesso il pubblico in piedi.

Non c’erano molti dubbi sul fatto che potessero dare spettacolo, questa performance è la conferma che il rock nordico dei Blind Channel può tranquillamente arrivare in finale e far parlare di sé a lungo.

Lettonia – Samanta Tina – “The Moon Is Rising”

L’esibizione parte con Samanta di spalle e in ombra, avvolta da fari verdi. Poi il giallo diventa il colore dominante.

Figure concentriche astratte occupano il ledwall e il pavimento. Dal basso delle mani dorate sembrano uscire (grazie all’inquadratura dall’alto) per “catturare” l’artista lettone, che è accompagnata sul palco da tre ballerine-coriste. Tutte e quattro sul palco hanno abiti verdi.

Sul finale una nuova inquadratura dall’alto, che piano piano si allarga, fa sembrare che l’artista stia sprofondando tra le figure concentriche astratte. Sul ledwall intanto appaiono nuovamente le mani dorate, che stavolta si innalzano alle spalle di Samanta e delle tre coriste.

Esibizione tutto sommato statica, che si basa sull’astrattismo, sui colori e sul gioco di prospettiva per dare sensazione di profondità. Difficile possa garantire l’accesso in finale all’artista lettone. Sarebbe stato meglio vedere qualche gioco di luci in più e, perché no, qualche fiammata per dare la carica. Speriamo a questo punto nella seconda prova.

Svizzera – Gjon’s Tears – “Tout L’Univers”

Una performance semplice ma d’impatto. La voce di Gjon’s Tears è centrale, ed è giusto che sia così.

L’artista elvetico è su una struttura bianca simil cemento, in piedi, e canta mentre le telecamere lo inquadrano in primo piano. Luce bianca illumina il palco, avvolto nel buio.

Sul ledwall un fumo bianco illumina le spalle dell’artista, marcando un contrasto tra luci e ombre, tra il buio più totale e la luce più forte. Le telecamere seguono ogni movimento dell’artista

Mentre l’esibizione procede, l’artista si muove su questa struttura e le inquadrature lo seguono. Le luci dunque cambiano colore, passano sul viola, ed è qui che si scatena l’inferno: l’inquadratura si allarga, luci spuntano dal retro del ledwall e lampeggiano mentre Gjon’s Tears balla e si scatena avvolto dal fumo sparato sul palcoscenico. Da questa inquadratura molto larga si può vedere tutta la scena, con le luci che tornano bianche e illuminano tutto lo stage.

La danza moderna rende questa performance complessa nella sua semplicità: è una perfetta simbiosi tra musica, luci e danza, e la voce di Gjon’s Tears che canta in francese è la ciliegina sulla torta di questa performance perfetta in tutto e per tutto.

Con questa performance la Svizzera si candida a fare benissimo in questo Eurovision, potrebbe addirittura puntare alla vittoria.

Danimarca – Fyr & Flamme – “Øve os på hinanden“

Sfondo in stile retro-synthwave, come d’altronde è lo stile del brano, con quadratini azzurri e arancioni che si illuminano all’interno di strisce rosa. Molto colore in uno staging che strizza l’occhio agli anni ’80.

Si parte con il ledwall aperto, il frontman fa una corsa verso la sua pedana. Il ledwall quindi si chiude dando il via all’animazione.

Sul palco sono in 5: voce e chitarra, su due pedane tonde, e tre coristi più arretrati. Forse è una delle esibizioni più movimentate: il cantante non sta fermo un secondo, correndo da una parte all’altra del palcoscenico e saltellando (il che giustifica l’affanno al termine della performance), sempre tenendo in mano il microfono con l’asta in un modo che fa tornare alla mente Freddie Mercury.

Alla fine il chitarrista sale sulla pedana del cantante, che torna dall’ennesima corsa, e spalla contro spalla chiudono con un primo piano su di loro, con una pioggia di scintille intorno a loro.

Durante il secondo take il frontman del duo, che indossa giacca fucsia, pantaloni rosa e sotto la giacca una canottiera bianca a righe rosa, ha perso di vista la telecamera che l’avrebbe seguito e ha dovuto ricominciare l’esibizione dall’inizio.

La Danimarca si gioca il bonus del brano in lingua danese, ma non sarà facilissimo per loro superare lo scoglio della semifinale.

Si chiude dunque il primo giro di prove per i semifinalisti, da domani inizierà il secondo round e poi toccherà anche ai Big5.

Appuntamento a domani con il secondo giro di prove per 15 paesi della prima semifinale, ancora una volta live dalla sala stampa virtuale della Ahoy Arena di Rotterdam.

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