Eurovision 2021, il turno dei Big 5: Francia convince, male Germania e Spagna


Report live da Rotterdam | Il sesto giorno di prove alla Ahoy Arena di Rotterdam fa da tappa inaugurale del percorso per i Big 5. I cinque finalisti di diritto (Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito), insieme ai Paesi Basi (paese ospitante del concorso) hanno provato oggi per la prima volta le loro esibizioni.

Se della prova dei Måneskin abbiamo già parlato, qui di seguito vi raccontiamo le prime prove sul palco dell’Eurovision per gli altri Big 5

LEGGI ANCHEEurovision 2021: sesto giorno di prove. L’Austria svetta nel secondo turno dei semifinalisti

Germania – Jendrik – “I Don’t Feel Hate”

Una cornice sbarazzina vede protagonista l’artista tedesco. Sul palco con lui, che in mano ha il suo immancabile ukulele, una trombettista in un costume da mano (il contestato dito medio, che viene portato sul palco aggirando il regolamento,  mostrando due dita) e tre ragazze vestite normalmente, che suonano trombone, sassofono e tromba.

L’atmosfera è particolarmente colorata e frizzante. Jendrik apre l’esibizione lanciando in aria il suo ukulele e riprendendolo al volo. Sullo sfondo appaiono figure in stile cartoon, che scompaiono verso la fine del brano rendendo l’atmosfera più cupa. Alla fine è di nuovo esplosione di luci e colori, con delle parole che appaiono su sfondo colorato.

Probabilmente una delle esibizioni più “particolari” tra quelle viste quest’anno, e sarà da capire cosa possa fare in ottica classifica l’artista tedesco.  Sembra la scena estratta da un musical, con l’unica differenza che sul finale Jendrik sembra affaticato.

Paesi Bassi – Jeangu Macrooy – “Birth of a New Age”

L’esibizione si apre con il vide di una crepa che si ingrandisce, poi la telecamera si sposta su Jeangu. Sul palco con lui ci sono due coristi (un uomo e una donna) e un ballerino. Sullo schermo appare la scritta “You can’t break me” in bianco su sfondo grigio.

La performance rimane piuttosto statica fino a metà esibizione, in cui i quattro si spostano sul ministage, sul ledwall appare l‘alba, poi un’esplosione di colori appare alle loro spalle sugli schermi.

Ancora una volta riappare la frase “You can’t break me“, questa volta su sfondo colorato.

Nessuna sbavatura dal punto di vista vocale, il ritmo tribale del brano trascina lo spettatore lungo tutta la performance. Ben studiato lo staging, contorno perfetto per questo pezzo.

Francia – Barbara Pravi – “Voilà”

Inizio molto minimal, con un primo piano di Barbara avvolta nel buio. Dei fari la illuminano. È solo lei al centro del palcoscenico, illuminata dai fari e avvolta dal fumo.

Inquadratura dall’alto, delle colombe si levano dalla luce bianca, quindi si torna sull’artista francese. C’è sempre e solo lei, al centro del palcoscenico, illuminata da fasci di luce bianchi e viola, in maniera molto semplice, e la telecamera ondeggia seguendo i suoi movimenti.

Un’esibizione molto semplice, senza fronzoli, di grande classe, che mette in risalto un brano indubbiamente bello. Ancora una volta non servono i fuochi d’artificio per trasmettere delle emozioni.

Regno Unito – James Newman – “Embers”

L’artista è su una pedana circolare. Alla sua sinistra e alla destra due grandi trombe scendono dall’alto mentre luci azzurre e rosse lampeggiano.

Sul palco ci sono anche quattro trombettisti vestiti di bianco, due dei quali salgono sulla pedana dopo che James scende. Sul ledwall un cerchio luminoso pulsa a ritmo con la musica, seguendo i BPM della canzone e cambiando colore.

Poco prima della fine si abbassano le luci, e l’artista è inquadrato in primo piano, poi tornano le luci e i colori.

Staging molto dinamico, non poteva essere altrimenti visto il brano molto allegro e ballabile. Una performance che trasmette allegria, impeccabile vocalmente James Newman, insomma potrebbe piacere al pubblico.

Spagna – Blas Cantó – “Voy a Quedarme”

Inquadrato l’artista in un ambiente molto scuro, illuminato solo da luce blu molto debole. Dietro di lui c’è un cerchio che emette luce bianca dai bordi. Sembra a occhio e croce un’eclissi di sole.

Luci blu più forti illuminano la scena, insieme alla base musicale (l’inizio è cantato a cappella), che si riempie di fumo (per simulare le nuvole). Sul ledwall appaiono delle stelle. La luna (quel cerchio bianco che abbiamo visto all’inizio) viene finalmente illuminata, da dietro le stelle diventano comete, poi supernova.

La luna sul finale diventa rossa, e le luci blu lasciano spazio a luci gialle, per richiamare l’esplosione delle stelle in supernova.

Un arrangiamento stravolto rispetto all’originale, più intimo, per dare senso all’ambientazione nell’universo, nel cielo stellato, che poi esplode nel ritornello insieme alle stelle.

Uno staging che tutto sommato non è male, anzi è ben studiato e funziona bene con il brano, ma Blas Cantó appare come un pesce fuor d’acqua nella scena. Ancora una volta, purtroppo, la Spagna presenta una performance piuttosto debole nel complesso, e probabilmente dovrà accontentarsi di un piazzamento fuori dalla top 10.

LEGGI ANCHE: Eurovision 2021: il calendario completo delle prove

Domani seguiremo il secondo turno di prove dei restanti otto partecipanti alla seconda semifinale, ancora una volta live dalla sala stampa virtuale della Ahoy Arena di Rottedam.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su TwitterFacebook e Instagram o nella nuova community dedicata all’Eurovision.

Eurovision Inside Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Commenta questa notizia...