Eurovision 2021, la conferenza stampa dei Måneskin: “Sogniamo un tour europeo”

Dopo un’esplosiva prima prova, i Måneskin hanno preso parte al tradizionale Meet&Greet, la conferenza stampa in cui i giornalisti accreditati all’evento fanno domande e ogni partecipante risponderà, fornendo anche prime impressioni sul palco, l’esibizione e tutto il resto.

Partiamo dicendo che i Måneskin si sono trovati bene, hanno affermato che tutto ha funzionato e che non aspettavano altro se non di esibirsi su un palco grande come quello dell’Eurovision, qualcosa che ai Måneskin e purtroppo all’intero mondo della musica e dello spettacolo è stato tolto per tanto, tanto tempo. Abbiamo avuto anche modo di ascoltare le parole della nuova capo-delegazione Simona Martorelli, che ha espresso il suo più grande compiacimento di presenziare a quello che per lei è il primo Eurovision on-site, e di Eddy Anselmi, ormai giunto al suo decimo anno come vicecapo delegazione.

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Riportiamo alcune domande salienti del Meet&Greet:

“Come vi sentite ad essere finalmente a Rotterdam, non vedevate l’ora vero?”

VD: Non ci sembra vero, è tutto fantastico. Abbiamo aspettato tanto e siamo contentissimi di poterci esibire dinanzi ad un pubblico, ci è mancato tantissimo e per noi è un’enorme opportunità!

“Avete iniziato come artisti di strada lungo le strade di Roma, ce ne parlate?”

DD: Di base abbiamo iniziato ad esibirci perché avevamo bisogno di soldi per una strumentazione migliore, per tentare di auto-produrci. Abbiamo suonato per un anno e mezzo, ricordo che riuscimmo ad ottenere una prima sessione di registrazione, per strada abbiamo imparato ad attirare l’attenzione della gente che credo sia una delle cose più importanti.

“Potreste descrivere la vostra performance in tre parole?”

Tutti: Måneskin, energia, fuoco!

“Quali band ispirano il vostro stile? Avete degli idoli?”

Victoria prende ispirazione dagli Arctic Monkeys, Franz Ferdinand e Royal Blood, Thomas da Red Hot Chili Peppers e Led Zeppelin, Damiano da Steven Tyler degli Aerosmith ed Ethan dai Police.

“Come vi sentite a rappresentare l’Italia con un brano rock?”

Siamo molto orgogliosi di rappresentare l’Italia, non ci aspettavamo di vincere Sanremo ma siamo felicissimi dei feedback che abbiamo ricevuto da Marzo ad oggi, che siamo finalmente all’Eurovision.

“Potete dirci cosa avevate in mente inizialmente per lo staging e se c’era un’idea iniziale che vi eravate fatti?”

VD e DD: Volevamo essenzialmente focalizzarci sulla nostra musica e la nostra performance, focalizzare l’attenzione dello spettatore su di noi. Non credevamo fosse necessario aggiungere dei props, noi siamo già abbastanza ingombranti (ridono). Non cambieremo pressoché niente anche nella seconda prova (che sarà sabato 15 Maggio, ndr)

“Per Victoria, hai pensato che la Danimarca possa in qualche modo sostenerti?”

VD: Ci ho pensato, oltre al nome. È una nazione molto importante, poiché sono danese per metà, la Danimarca è stata importante anche per noi Måneskin, siamo stati in Danimarca su palchi spettacolari. Il nostro stesso nome è nato quasi per caso, Måneskin era una parola bella e alla fine abbiamo deciso di lasciare quello come il nome ufficiale della band.

“In Italia il rock non è molto popolare in Italia, avete scelto di mantenere la canzone in italiano anche per avvicinare i giovani a questo genere?”

DD: A Sanremo era obbligatorio portare una canzone in italiano, quindi per noi è stata una sfida scrivere un testo in italiano, ed è stata una scommessa vincente. Però abbiamo anche scritto canzoni in inglese, ma snaturare “Zitti e Buoni” traducendola non ci andava, una canzone nasce in italiano e tale deve rimanere, lo stesso per una canzone in inglese.

“Quando siete arrivati a Rotterdam, c’è qualcosa che vi ha sorpreso di più?”

DD: Siamo giunti letteralmente senza aspettative, quindi per noi è tutto una grande sorpresa!

“L’Eurovision ha un forte legame con Sanremo, quali ricordi d’infanzia avete correlati al Festival di Sanremo?”

VD: Io guardai Sanremo in Danimarca con la mia famiglia, e guardai Marco Mengoni sia mentre vinceva Sanremo che all’Eurovision quando portò a casa un settimo posto degno di nota.

DD: Io personalmente ho apprezzato molto Francesca Michielin, il primo ricordo di Sanremo è legato a lei e ricordo quando scoprii che i Lordi vinsero l’Eurovision nel 2006!

“Quello che abbiamo aspettato tanto l’anno scorso erano i concerti rock, qualcosa che voi avete finalmente riportato sul palco! Andrete in tour una volta finita quest’esperienza? Sarà un tour italiano o internazionale?”

DD: Il nostro tour inizierà a Dicembre e continuerà per tutto il 2022, magari quando la situazione a causa del Covid migliorerà non vediamo l’ora di poterci esibire in tutta l’Europa. Abbiamo già un tour alle spalle fatto tre anni fa, è stata un’esperienza spettacolare perché è bellissimo esibirci dinanzi ad un’audience che non ci ha mai visto, per vedere le loro prime impressioni. Di conseguenza la nostra speranza è di ritornare ad esibirci il prima possibile!”

In generale i cinque ragazzi sono stati molto spontanei, rilassati e molto bravi con l’inglese. Sono molto felici della loro performance e non vedono l’ora di far vedere tutta la loro grinta sul palco dell’Eurovision Song  Contest.

Prossimo appuntamento domani, con le nazioni della seconda metà della seconda semifinale che proveranno per la seconda volta il loro brano, poi sabato proveranno per la seconda volta tutte le Big 5 più i padroni di casa Paesi Bassi, e domenica con il Turquoise Carpet.

L’attesa ormai è finita, mancano cinque giorni e tutto ricomincerà. Dopo due anni. Finalmente.

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