Eurovision 2021, la conferenza stampa degli artisti della seconda semifinale
Report Live da Rotterdam | È la settima giornata di prove a Rotterdam, e le restanti otto nazioni della seconda semifinale hanno provato la loro esibizione per la seconda volta in attesa che l’Eurovision 2021 inizi. Mancano solo le seconde prove delle big 5 e dei Paesi Bassi e domenica tutto quanto inizierà!
Dopo ogni prova, gli artisti esibitisi hanno tutti preso parte alla conferenza stampa, e qui riportiamo in breve quello che è stato detto ed i punti salienti di ogni conferenza.
GEORGIA – Tornike Kipiani – You
Il cantante georgiano ha parlato di quanto sia felice di potersi esibire e di quanto vuole che più canzoni del suo genere introspettivo prendano parte all’Eurovision. Ha affermato che comunque vada lui è orgoglioso di essere presente, di dare il suo contributo ad uno dei primi grandi eventi internazionali dopo lo stop causato dalla pandemia.
In seguito ha parlato della sua canzone, di come parli di una persona nella quale tutti possano identificarsi, perché tutti hanno quel “You” a cui dedicare la sua canzone, e ha voluto contenere tutto in uno staging molto classico, quasi ovattato, perché il messaggio della sua canzone prevalga sulla scena. È stato rivelato inoltre che lo stage è stato progettato quasi a tavolino, la creative director una volta ascoltata la canzone ha subito avuto in mente il tipo di staging che sarebbe arrivato, e si è subito trovata d’accordo con Tornike.
ALBANIA –Anxhela Peristeri – Karma
Anxhela arriva in conferenza stampa molto sorridente, inizia subito incalzante parlando di come in questa seconda prova non ci siano stati grandi stravolgimenti, e che se la prima prova era necessaria a capire la grandezza del palco e come comportarsi su di esso, nella seconda la cantante albanese si è concentrata al massimo sulla voce ed eventuali problemi di audio. Ha parlato anche del vento artificiale che sarà presente in buona parte dell’esibizione e che le ha causato alcuni problemi con i capelli ed anche del vestito che indosserà.
In merito a quest’ultimo, è stato realizzato da uno stilista kosovaro e Anxhela lo ha descritto come un’ispirazione ai guerrieri dell’antica Illiria in modo tale da richiamare la tradizione albanese. Il tessuto ricoperto di strass dunque rappresenta una specie di corazza con la quale la cantante affronta a viso aperto il palco per staccare uno dei dieci biglietti per la finale di sabato 22 maggio.
Anche lei ha espresso il suo grande amore per l’Eurovision, di come fosse il suo sogno e ora che si è realizzato ha capito definitivamente che questa è la sua vita. Le è stato chiesto se in futuro le sarebbe piaciuto ritornare, e ha risposto che ritornerà tra due o tre anni se avrà un’altra canzone giusta al celebre Festivali i Këngës.
Prosegue Elona Malsomani, l’addetta alla stampa albanese, che ha ampiamente parlato del successo che ha l’Eurovision in Albania e di come la tradizione musicale del Festivali i Këngës si fonda molto bene con l’Eurovision. Ricordiamo che la manifestazione albanese funge da selezione nazionale solo dal 2004, anno di ingresso del Paese delle aquile, ma che è la quinta manifestazione europea più longeva tra le attuali selezioni nazionali dell’Eurovision essendo la prima edizione datata 1962. Le selezioni più longeve invece sono il Dansk Melodi Grand Prix (1957), il Melodifestivalen (1958), il Melodi Grand Prix norvegese (1960) e ovviamente il Festival di Sanremo (1951).
PORTOGALLO – The Black Mamba – Love is on my side
Reazioni positive anche da parte di Pedro Tatanka dei Black Mamba, che esordisce parlando di come la sua canzone tragga ispirazione proprio da una ragazza di Amsterdam, e parlando di come abbiano vissuto questo periodo di preparazione al concorso. Ha anche parlato di come la sua passione per la musica è nata grazie al padre, un architetto paesaggista portoghese, che gli ha insegnato per la prima volta a suonare la chitarra, poi procedendo senza l’ausilio di grandi professionisti. A tal proposito ha raccontato un divertente aneddoto secondo cui fu espulso da una scuola di musica a causa di conflitti con i suoi docenti.
L’Eurovision per loro è la celebrazione della musica europea, e loro portano quello che è il loro bagaglio musicale da offrire, nella speranza che il pubblico li apprezzi. Poi procede Miguel, uno degli altri membri, che ha parlato dell’origine del nome “Black Mamba”: la loro musica è come un “veleno positivo” che una volta insidiato si diffonde in tutto il corpo.
Hanno concluso dicendo di non avere pressioni, sebbene siano consapevoli di poter essere i dark horse di questa edizione, e salutano la sala stampa con una versione acustica inglese di un brano tradizionale portoghese.
BULGARIA – Victoria – Growing up is getting old
Victoria e la sua capodelegazione sono soddisfatte di come tutto sia andato, anche rimarcando la possibilità di ritornare ad esibirsi dopo un anno terribile, soprattutto nella posizione in cui era la giovane bulgara (fino al giorno della cancellazione la Bulgaria era data per vincitrice dagli scommettitori sebbene anche quell’anno, almeno fino a Marzo, le percentuali di vittoria erano molto sparse tra sette canzoni tra cui l’Italia con Diodato).
Poi Victoria ha parlato di quello che ha fatto durante la prova, portando una foto di lei con il padre, il quale ha pianto nel momento in cui è venuto a conoscenza di ciò. La storia dietro “Growing up is getting old” è legata proprio al padre, al quale di recente è stata diagnosticata la SLA, impedendo dunque di poter accompagnare la figlia a Rotterdam, e dunque Victoria ha voluto portare con sé un ricordo del papà perché le desse la forza di andare avanti.
Poi il vice-capo delegazione ha parlato del tour bulgaro di Victoria, finanziato dal Governo bulgaro, per promuovere l’EP “A little dramatic” (in cui erano presenti tutte le potenziali canzoni che Victoria avrebbe cantato all’Eurovision 2021), parlando poi di come grazie ad un maggiore interesse della nazione e dopo aver ospitato il Junior Eurovision Song Contest 2015, il numero di fan della manifestazione in Bulgaria è cresciuto anno dopo anno.
Victoria ha nel frattempo trovato l’ispirazione proprio a Rotterdam per un nuovo brano che ha scritto pochi giorni fa, ha anche registrato la demo, nella speranza di poter sbancare il lunario nella scena discografica bulgara.
Qualcuno ha anche colto l’occasione di affermare come il nome Victoria possa essere “un nome, una garanzia”. Ma la cantante ha risposto con pacatezza dicendo che essere qui dopo la mancata partecipazione dello scorso anno è già una vittoria per lei, e che tutto quello che vuole fare è divertirsi e far sì che il messaggio della sua canzone arrivi ai milioni di telespettatori.
FINLANDIA – Blind Channel – The Dark Side
I finlandesi si presentano con la loro “punk attitude” promettendo fuoco e fiamme quando si esibiranno sul palco durante la seconda semifinale. C’è stato un piccolo incidente in cui il chitarrista si è fatto male durante l’esibizione, ma ha ironicamente detto “se non è questo rock and roll non so che cosa possa esserlo!”.
Per tutta la conferenza hanno scherzato sui testi delle loro canzoni, sul loro modo di cantare (Niko Moilanen fa larghissimo uso di screaming e growl, due tecniche vocali ampiamente usate nel rock e nel metal). Poi si spostano sul braccio di Joel Hokka, che è completamente coperto di silicone nero in tributo a Venom, l’eroe preferito del cantante. Sempre Niko, che è un vocal coach, ha parlato dell’importanza del riscaldamento della voce e dell’osare sempre di più altrimenti si rischia di sforzare involontariamente le corde vocali danneggiandole.
Hanno ovviamente parlato del paragone che quasi tutti hanno fatto tra loro e i Måneskin per via dell’eccezionale doppia presenza di una band con sonorità rock all’Eurovision (non succedeva dal 2007, anno in cui la vittoria dei finlandesi Lordi influenzò le scelte di molti paesi). Sono stati molto sorpresi della performance dei nostri compaesani, ai quali hanno fatto i complimenti, e li hanno anche incontrati di recente.
Hanno concluso tutto esprimendo un interessante pensiero: una canzone come “Dark side” può aiutare tanta gente che in questo periodo è stata costretta in casa a causa di regole rigidissime che ben sappiamo a tirare fuori tutta la rabbia che hanno dentro, il lato oscuro di cui parla la canzone altro non è che un lato in cui tutte le emozioni e le sensazioni hanno pari peso e pari dignità, in cui non necessariamente la felicità è buona e la rabbia no.
LETTONIA – Samanta Tina – The moon is rising
Samanta Tina e le sue girls si presentano dirompenti con una bandiera nera con uno stemma dorato che raffigura l’immagine della corona realizzata con le mani che sarà presente anche sul ledwall. Il significato di questa bandiera è insito anche nel significato della canzone di empowering di Samanta Tina, ovvero l’autodeterminazione, la realizzazione ed accettazione di se stessi per essere tutte regine senza avere necessariamente una corona: bastano semplicemente le tue mani.
Samanta ha parlato a lungo del suo lungo percorso, e dei vari tentativi che ha fatto negli anni per rappresentare la Lettonia (o la Lituania) all’Eurovision Song Contest (si è definita molto testarda a tal proposito). Ed ora che è finalmente giunta come rappresentante non può che essere felice ed emozionata.
Il primo mixer che acquistò nel lontano 2002 le costò all’incirca 50 euro, e lo usò per incidere ad appena 13 anni una cover della canzone di Jessica Garlick “Comeback”, che quell’anno fu terza all’Eurovision seguita da Malta e dalla vincitrice Lettonia.
Nel corso della conferenza si è esibita in una cover del gruppo russo A-Studio, cantando in russo, e si dichiara orgogliosa circa il poter condividere la sua attitudine nell’accettarsi. Ed è grazie a questa crescita personale che ha avuto che vuole condividere la sua esperienza con tutti quanti anche attraverso la sua canzone. La frase iconica è “I’m not a queen, I’m a daughter, I’m a sister, I’m a woman” (Non sono una regina, sono una figlia, una sorella ed una donna).
SVIZZERA – Gjon’s Tears – Tous l’univers
Gjon si presenta insieme a Sacha Jean-Baptiste, creative director di diverse esibizioni di quest’anno, la quale afferma che quello svizzero è forse lo staging meglio riuscito. La canzone è incentrata sul cerchio della vita, quindi le strutture rigide che si separano fanno da contrasto con le linee morbide dell’outfit di Gjon, la separazione significa non solo la fine di qualcosa ma anche l’inizio di un nuovo ciclo.
Procede poi l’intervista parlando a lungo di quanto sia stato importante per lui essere selezionato di nuovo quest’anno, di aver potuto contare su una squadra di fiducia con la quale ha lavorato benissimo in queste ultime settimane. Gjon ama mettersi in gioco, e si è visto quando ha osato una coreografia durante la seconda prova, e ha esplicitamente detto:”Amo sperimentare, non sono solo un cantante ma anche un artista, quindi voglio usare tutti i mezzi di espressione a mia disposizione per arrivare al pubblico”.
DANIMARCA – Fyr og Flamme – Øve os på hinanden
Jesper Groth si è detto più rilassato rispetto alla prima prova, e la prima domanda fatta dai giornalisti è proprio la particolare scelta di riportare una canzone interamente in danese dopo 24 anni. A questa domanda Laurits Emanuel (il chitarrista) ha detto che stavano lavorando da parecchio a questa canzone (che parla del contatto, qualcosa che in questi mesi a causa della pandemia è venuto meno) e che una volta ascoltate altre canzoni cantate in lingua madre, tra cui le ultime entries dell’Albania e dell’Italia, aveva deciso che tradurre la loro canzone era inefficace. Per questo Øve os på hinanden è nata ed è rimasta in danese (e il simpatico duo l’ha ripresa in forma acustica durante la conferenza stampa).
Rimpiangono il non potersi esibire con una band dal vivo come è avvenuto al Dansk Melodi Gran Prix, ma entrambi vogliono focalizzarsi sulla canzone e sull’esibizione. Poi avranno altre occasioni di esibirsi dal vivo, e non vedono l’ora di esibirsi anche nei Paesi Bassi e in tutto il Nord Europa, nel quale stanno acquisendo sempre più popolarità.
A domani con l’ottava ed ultima giornata di prove dell’Eurovision Song Contest, in cui proveranno le Big 5 (quindi anche i Måneskin) e i Paesi Bassi.
Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Commenta e/o discuti questa notizia sulla comunità di Feddit oppure su tutti i principali Social Media (qui l’elenco completo).
Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e WhatsApp. Scopri come sostenerci e sostenere una informazione da sempre indipendente.
Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone. Vuoi collaborare con noi? Contattaci!


