Eurovision 2021: il trionfo dei Måneskin visto dalla stampa italiana ed estera


Siamo stati testimoni di una delle notti più gloriose della musica italiana con la vittoria della 65° edizione dell’Eurovision Song Contest dei Måneskin con “Zitti e Buoni”. La notizia è rimbalzata in tutto il mondo grazie ai social ma anche la stampa (sia quotidiani cartacei che online) di tutta Europa ha celebrato la band romana, con qualche eccezione di cattivo gusto, e i giusti riconoscimenti ai propri rappresentanti.

Stampa italiana

I Måneskin sono in prima pagina sui due principali quotidiani del nostro paese. Il “Corriere della Sera” dedica loro il taglio alto sottolineando il “trionfo del rock” mentre “La Repubblica” sceglie di ricordare il digiuno di 31 anni in un pezzo firmato da Ernesto Assante.

Nessuna traccia sulle prime pagine di quotidiani più orientati al racconto politico come “Il Fatto Quotidiano”, “Libero”, “Il Giornale” e “La Stampa”. Non poteva esimersi da un inserto, sempre in taglio alto, “Il Messaggero” giornale di Roma, città dei Måneskin, che non usa il termine “vittoria” o “trionfo” ma definisce un “sogno” il risultato della band sottolinenando la sfida punto su punto con la Francia.

Finisce qui la rassegna delle prime pagine italiane che hanno dato spazio alla notizia della vittoria dei Måneskin a Rotterdam in quanto sugli altri quotidiani gli articoli di spalla o in taglio basso trattano principalmente di sport (il record di Benedetta Pilato agli Europei di nuoto e la Formula 1 a Montecarlo) o analisi politiche.

Curioso come la notizia sportiva di giornata, il record della nuotatrice tarantina, sia posizionato sul sito della “Gazzetta dello Sport” sotto ad una sezione dedicata proprio ai Måneskin e all’Eurovision.

Il trionfo eurovisivo italiano è invece tra i primi argomenti sul sito dell’agenzia stampa ANSA e di “Fanpage” mentre l’ “Huffington Post” dedica loro l’area video con il momento della proclamazione.

Stampa estera

Francia

Grande sportività da parte dei cugini francesi che su “Le Figaro” (versione online) ripercorrono la storia della band “vestita di pelle e carica d’energia, capace di strappare la vittoria con uno spettacolo brillante e stravagante”. Più sconsolato il tono del “Le Monde” (online) che applaude i Måneskin ma sospira pensando ad un digiuno di vittorie lungo 45 anni: “Voilà non è stata sufficiente. Bisognerà attendere un altro anno”.

Regno Unito

La debacle britannica è al centro dei commenti sul “The Independent” (online) che al “trionfo” dei Måneskin contrappone l’ “umiliazione” degli 0 punti a James Newman: “un glorioso cocktail di musica e spregevole imbarazzo”.

Germania

Il “Der Tagesspiegel” di Berlino invece parte dall’attesa snervante della band nella green-room dell’Ahoy Arena per arrivare a raccontare la vittoria di una canzone rock ‘n’roll come “Zitti e Buoni” che “non sembrava probabile in un primo momento”.

Vergognosa, per usare un eufemismo, l’apertura a tutto schermo dell’edizione online della “Bild” che titola “Che cosa sta facendo il vincitore dell’ESC? Questa scena provoca scalpore” con la foto di Damiano David chino sul tavolino della green-room. Abbiamo già pensato a smontare pezzo per pezzo questa invenzione della stampa svedese in un nostro articolo.

Malta

L’Eurovision è in primo piano sul “Times Of Malta” (formato cartaceo) principale quotidiano dell’isola ma con una foto di Destiny al termine della sua esibizione. Elogi per la beniamina di casa autrice “di una brillante esecuzione del suo brano” ma “alla fine non è stato abbastanza”: emerge il disappunto per il settimo posto finale figlio di uno scarso supporto del televoto.

Spagna

El Mundo” in Spagna dedica all’Eurovision uno spazio sul proprio sito internet. Apprezzamento per il “glam-rock” dei Måneskin capace di ribaltare al televoto il verdetto delle giurie. Parole di conforto per il rappresentante spagnolo Blas Canto, a cui si riconosce una buona performance e l’applauso del pubblico dell’Ahoy Arena al termine della sua esibizione.

Più caustico l’altro giornale iberico, “El Pais”, che sul suo sito web pubblica un editoriale dal titolo “Cosa ci insegna l’Eurovision? A perdere anno dopo anno”.

Russia

In Russia l’agenzia stampa TASS pubblica un annuncio sintetico sulla vittoria dei Måneskin e riporta il commento a caldo di Manizha, 9° classificata con “Russian Woman”:

Abbiamo dimostrato che il nostro paese è diverso e multi-nazionale, ma siamo tutti uniti.

Il più antico quotidiano russo, Izvestia, dedica soltanto una galleria fotografica ai migliori momenti dell’Eurovision Song Contest 2021.

Ucraina

In Ucraina invece, oltre ad annunciare la vittoria dei Måneskin, i titoli sono tutti per i Go_A capaci di “irrompere fino al 5° posto” per la testata online Ukrainanwall.

Svezia

Abbiamo citato prima la stampa svedese, capace di lanciare un’accusa gratuita, e falsa soprattutto, ai nostri portabandiera. Il sito di “Aftonbladet” non si smentisce: tutta la sezione dedicata all’Eurovision è occupata dai problemi tecnici di Carola al momento dell’annuncio dei voti e dal commento dispiaciuto, ma poco sportivo, di Tusse (14° classificato):

Sono deluso dall’Europa. Io ho fatto il massimo, loro non hanno svolto pienamente il loro lavoro.

Dell’Italia si parla solo per riportare le parole di Damiano David in merito alle accuse dell’uso di droga in green-room e per apostrofare i Måneskin come “sopravvalutati”.

Islanda

Se andiamo a guardare invece il principale portale islandese, Morgunblaðið, non troviamo titoli che annuncino la vittoria dell’Italia. Il focus è tutto sugli sfortunati Daði og Gagnamagnið – 5° nonostante abbiano partecipato con la registrazione delle prove a causa di un positivo al Covid-19 – e anche sulla spassosa gag di “Jaja Ding Dong” approdata dal film Netflix all’Ahoy Arena grazie al portavoce dell’isola, l’attore Hannes Oli Augustsson.

Stati Uniti

Sul sito internet del “New York Times” in taglio basso appare un’articolo dedicato all’evento che non solo celebra la vittoria dei Måneskin all’Eurovision ma racconta anche dell’emozione dei nostri connazionali. Nel live-blog dei corrispondenti da Rotterdam c’è spazio per la descrivere la commozione di un giornalista che riassume il sentimento di gioia degli italiani:

Un giornalista italiano, piangendo, ha appena detto: “Dopo tutto quello che è successo con il coronavirus, abbiamo avuto un anno terribile con i morti di Bergamo, questo è un nuovo inizio.”


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