Eurovision 2022: solo 4 città hanno i requisiti fondamentali per ospitarlo. Milano la scelta più funzionale


Mentre arrivano le candidature da parte di diverse città per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 (che dopo la vittoria dei Maneskin verrà organizzato in Italia), è arrivato il momento di approfondire il tema e capire quali tra queste hanno realmente il potenziale per ospitare l’evento musicale più seguito al mondo.

Va infatti spiegato, specialmente a quei sindaci che vorrebbero l’Eurovision nella propria città, che ci sono dei requisiti da rispettare per poter ambire ad ospitare l’evento che porta un importante indotto in termini di numero di turisti (qui trovate il nostro approfondimento sui costi e ricavi).

Va infatti valutata non solo la struttura dove si terrà l’Eurovision, ma anche la capacità ricettiva (per accogliere migliaia di turisti) e soprattutto i collegamenti internazionali.

Calcolando poi che siamo anche un paese dove si è investito poco in arene (o strutture simili) capaci di ospitare un importante numero di persone, la scelta diventa ancora più limitata.

Abbiamo raccolto tutte le informazioni relative alle principali città d’Italia e analizzato chi potrebbe realmente candidarsi per ospitare l’Eurovision 2022.

Ricordiamo inoltre che l’evento negli anni passati è stato ospitato già in Italia e per la precisione a Napoli (nel 1965, dopo la vittoria di Gigliola Cinquetti) e a Roma (nel 1991, dopo la vittoria di Toto Cutugno), quest’ultima ricordata come una edizione non proprio brillante su più fronti (organizzativo in primis), dunque è anche arrivato il momento di un riscatto e di valutare diverse alternative.

Requisiti fondamentali

Partiamo subito da quelli che sono i principali e fondamentali requisiti richiesti dall’EBU (European Broadcasting Union) per poter candidare una città e una specifica struttura (la stessa EBU, tra l’altro, contribuisce economicamente ai costi dell’organizzazione).

  • Arena o altra struttura chiusa (quindi niente stadi privi di copertura) con una capienza di almeno 10.000 posti effettivi (calcolando la presenza del palco) e una altezza di almeno 18 metri.
  • Comodi collegamenti con uno o più aeroporti internazionali.
  • Capacità ricettiva adeguata (per accogliere decine di migliaia di persone, tra turisti, giornalisti e delegazioni).

Milano

Non possiamo non partire con quella che è a tutti gli effetti la principale e potenziale candidata per l’Eurovision 2022: Milano. I numeri in questo caso sono tutti dalla sua parte.

Collegamenti internazionali. Ben tre aeroporti internazionali a disposizione, tutti ottimamente collegati con ampia disponibilità di voli di compagnie low cost.

  • L’aeroporto cittadino di Milano Linate, posizionato a pochi km dal centro città e con collegamenti dedicati (linea bus 73). Per fine maggio 2021 è prevista anche l’apertura del primo tratto della nuova metropolitana M4 tra Linate Aeroporto e la stazione ferroviaria Forlanini FS, dove sono presenti le linee suburbane S5, S6 e S9.
  • Milano Malpensa: con una linea ferroviaria dedicata che collega direttamente il Terminal 1 e il Terminal 2 dell’aeroporto con il centro città in meno di 40 minuti (39 minuti per la stazione di Milano Cadorna). In alternativa: 46 minuti verso stazione di Porta Garibaldi e 51 minuti verso stazione di Milano Centrale.
  • Orio al Serio: può contare su pullman diretti (Orio Shuttle) con percorrenza media di 50 minuti tra aeroporto e Stazione Centrale di Milano.

Arena o altra struttura simile. Forum di Assago (attualmente Mediolanum Forum). Struttura capace di ospitare fino a 12.700 spettatori e più che rodata in ambito concerti (vi sono passati anche Madonna, U2 e Vasco Rossi, giusto per citare alcuni esempi).

Forum di Assago

Forum di Assago – Milano

Il Forum di Assago ha al suo interno anche delle sale aggiuntive che all’occorrenza possono diventare perfette per allestire uno spazio per il Press Center o per una Green Room separata. Altezza struttura: 16,40 metri.

Di fianco è inoltre presente il Teatro Repower, della stessa proprietà del Forum di Assago, in grado di ospitare 1.730 spettatori e che potrebbe essere utilizzato come scelta primaria (o secondaria) per il Press Center.

La struttura è ben collegata con il resto della città grazie ad una fermata dedicata della linea metropolitana M2 (verde), la stessa che collega le principali stazioni ferroviarie (comprese quelle dell’alta velocità).

Ipotesi Palazzo delle Scintille. Integriamo questo nostro approfondimento con la seconda location ipotizzata dal Comune di Milano come potenziale sede per ospitare l’Eurovision Song Contest, ovvero Palazzo delle Scintille.

Palazzo delle Scintille Milano

Palazzo delle Scintille – Milano (foto: A. Fanelli)

La struttura, di proprietà dal 2019 di Generali Real Estate e recentemente ristrutturata proprio per ospitare eventi, conta fino a 13.500 posti per concerti e ha una altezza massima di 32 metri.

All’interno non sono presenti spalti, che possono quindi essere configurati da zero per l’evento (quando verrà smantellato quello che attualmente è il più grande hub vaccinale d’Italia).

Palazzo delle Scintille si trova nel quartiere City Life, all’ombra dei tre dei cinque grattacieli più alti d’Italia (e non lontana dal centro di produzione Rai di Corso Sempione), in un’area ben servita dai mezzi pubblici:

  • fermata Tre Torri della linea metropolitana M5
  • tram numero 19 (la fermata è di fronte alla struttura)
  • ferrovia regionale Stazione Milano Domodossola (a 500 metri di distanza).

Alle spalle del Palazzo, oltre ai tre grattacieli già citati, si trova anche un moderno centro commerciale con all’interno diverse attività ristorative (ristoranti, bistrot, bar…), un plus per tutti i giornalisti, delegati e turisti che si recheranno sul posto.

A circa 800 metri di distanza c’è poi il più grande centro congressi d’Europa (MiCo), con sale di ogni dimensione e capienza, capaci di ospitare migliaia di persone e che potrebbe essere utilizzato per il Press Center (qui sotto le immagini di alcune sale del centro).

Capacità ricettiva. Sul fronte della capacità ricettiva, Milano può contare su circa 77.000 posti letto e oltre 41.000 camere tra alberghi e strutture simili (ultimi dati Istat). Dunque anche su questo fronte, vengono rispettati tutti i requisiti fondamentali.

Da aggiungere che Milano si prepara ad ospitare nel 2026 anche le Olimpiadi, con importanti investimenti che potrebbero confluire nell’organizzazione dell’evento musicale più seguito al mondo.

Roma

Pur avendo già ospitato l’evento nel 1991 (presso gli studi di Cinecittà), Roma non può essere esclusa da questo elenco di città candidabili.

Collegamenti internazionali. La Capitale può contare sia su Roma Fiumicino, il principale aeroporto italiano per traffico che su quello di Ciampino.

Nel primo caso è a disposizione sia una linea ferroviaria dedicata (il Leonardo Express, che collega con la Stazione Termini) che una linea ferroviaria regionale (che collega Fiumicino con la stazione Tiburtina). Per l’aeroporto di Ciampino sono invece a disposizione autobus o navette private di diverse compagnie e due linee di bus (520 da Cinecittà e 720 dalla fermata Metrò B Laurentina).

Arena o altra struttura simile. Roma può contare sul Palazzo dello Sport, la più grande struttura per eventi della Capitale, con capienza massima di oltre 10.500 posti (10.000 con palco). Altezza struttura: 35 metri (nel punto più alto della volta).

Una criticità che potrebbe rendere problematico (se non impossibile) l’utilizzo del Palazzo dello Sport è il soffitto a volta che, stando alle parole di Claudio Santucci (autore per lo Studio Giò Forma di Milano del set dei Maneskin) al quotidiano Il Giorno, non consente di appendere carichi sospesi, normalmente utilizzati per l’Eurovision.

Palazzetto dello Sport Roma

Palazzetto dello Sport – Roma

Capacità ricettiva. Sul fronte della capacità ricettiva, Roma può contare su più di 145.000 posti letto e oltre 71.000 camere tra alberghi e strutture simili (ultimi dati Istat).

Torino

La città che grazie alle Olimpiadi del 2006 ha visto la nascita del Palasport Olimpico (attualmente Pala Alpitour), è un’altra delle potenziali candidabili.

Collegamenti internazionali. A differenza delle precedenti città citate in questo approfondimento, Torino può contare su un unico aeroporto internazionale, quello di Caselle (noto come Aeroporto Internazionale Sandro Pertini, a 16 km a nord ovest dalla città).

I collegamenti sono garantiti da una linea ferroviaria tra l’aeroporto e la stazione periferica di Dora (qui è necessario prendere il bus Dora Express per raggiungere il centro, per una percorrenza di 19+15minuti) oppure optare per il servizio bus con collegamenti verso le stazioni di Porta Susa e Porta Nuova (durata del viaggio, circa 30 minuti).

Arena o altra struttura simile. Il Pala Alpitour è la struttura più capiente che la città di Torino può offrire, capace di ospitare (nella configurazione con palco laterale) fino a 13.347 persone. Altezza struttura: 18 metri.

Rimangono però dubbi su dove potrebbe essere ospitato il Press Center nei pressi del Palasport Olimpico.

PalaAlpitour

Pala Alpitour – Torino

Capacità ricettiva. Sul fronte della capacità ricettiva, Torino può contare su quasi 38.000 posti letto e poco meno di 18.000 camere tra alberghi e strutture simili (ultimi dati Istat).

Bologna (Unipol Arena)

Tra le ipotesi più interessanti c’è anche Bologna, che può contare su una delle più grandi arene d’Italia, la Unipol Arena.

Collegamenti internazionali. La città è servita dall’aeroporto internazionale G. Marconi. In soli 7 minuti, grazie al Marconi Express (treno su monorotaia) è possibile raggiungere la stazione centrale di Bologna. In alternativa sono disponibili collegamenti tramite bus.

Arena o altra struttura simile. La principale struttura per concerti è la Unipol Arena, situata a Casalecchio di Reno, a circa 12 km dalla stazione centrale di Bologna. In base alla configurazione, può contare su una capienza di circa 18.000 spettatori. Altezza struttura: 30 metri.

L’Arena si trova all’interno di un grande parco commerciale (Shopville Gran Reno) ma non ha strutture limitrofe che possono essere adibite a Press Center. Una soluzione alternativa, in questo caso, potrebbe essere l’installazione di una tensostruttura nel parcheggio.

Unipol Arena

Unipol Arena

È raggiungibile da Bologna con apposite linee di autobus extraurbane o tramite linea ferroviaria.

Capacità ricettiva. Sul fronte della capacità ricettiva, Bologna può contare su oltre 24.000 posti letto e 12.800 camere tra alberghi e strutture simili (ultimi dati Istat).

Altre ipotesi

Fuori da questo quartetto, le possibilità di poter ospitare l’evento in altre città italiane è molto difficile, per mancanza di uno o più requisiti fondamentali.

Partendo dalla disponibilità di arene abbastanza capienti, l’unica ipotesi aggiuntiva potrebbe essere quella di Pesaro (il Palazzetto dello Sport può ospitare circa 10.000 persone), ma qui mancano altri aspetti fondamentali:

  • capacità ricettiva. Con 5.689 posti letto e solo 2.642 camere a disposizione, basterebbero solo per giornalisti e delegazioni dei paesi in gara.
  • comodo collegamento con un aeroporto internazionale. Quelli più vicini sono ad Ancona – Falconara Marittima, per la precisione – e a Rimini. Ma i collegamenti (ferroviari) non sono dei più efficienti e gli aeroporti in questione hanno numero di voli e tratte limitate rispetto ai principali aeroporti italiani.

Piccola nota non marginale: città come Roma, Milano o Torino sono sicuramente avvantaggiate anche dal fatto che qui la Rai ha suoi centri di produzione, studi televisivi e quindi uomini e personale (tecnici inclusi) che possono essere utilizzati per l’organizzazione dell’evento e della diretta tv.

Alternative possibili

Quali possono essere altre alternative possibili? Per chi ha pensato ad uno stadio di calcio per ospitare l’evento, l’ipotesi non è totalmente da escludere, ma si sarebbe obbligati a realizzare una copertura di uno dei nostri principali stadi italiani, il che richiederebbe un ulteriore esborso di denaro e soprattutto tempi di realizzazione certi (dunque ci sentiamo di scartare questa ipotesi).

Quale città per l’Eurovision 2022

Le prime candidature sono già arrivate (da Milano a Pesaro passando per Roma e Torino) e siamo sicuri ne arriveranno molte altre (anche improponibili, come quando qualcuno pensò di proporre addirittura il Teatro Ariston di Sanremo), ma nei fatti quelle citate sono le uniche città che possono concretamente ambire ad ospitare l’evento, senza fare troppo campanilismo.

La realtà è che in Italia abbiamo una carenza di arene per concerti in grado di ospitare un numero elevato di spettatori, basti pensare che le due principali città italiane hanno una sola struttura a testa con capienza di oltre 10.000 posti, mentre ad esempio la “piccola” Stoccolma (circa 975.000 abitanti) ne conta ben tre: Globen, Stockholmsarenan e Nationalarenan (quest’ultima in grado di contenere fino a 65.000 persone in configurazione concerti).

I tempi sono comunque stretti e nei prossimi mesi (sicuramente entro la fine dell’estate, salvo sorprese) scopriremo dove si terrà l’Eurovision Song Contest 2022.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su Twitter e Facebook o nella nuova community dedicata all’Eurovision. Ti ricordiamo che Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Eurovision Inside

37 Risposte

  1. Milko Anselmi ha detto:

    Credo che quando avete elencatole strutture presenti a Roma siate andati…diciamo… molto di fretta: nella zona del Palazzo dello Sport (che chiamano tutti PalaEur o Palalottomatica) non avete messo in conto il nuovo centro congressuale de La Nuvola da 8000 posti (oltre ad essere una struttura avveneristica niente male da sfoggiare al ESC). Nella stessa zona dell’EUR c’è il Palazzo dei Congressi ed il Palazzo delle Fontane, tutti centri espositivi. Penso che spazio per il Press Center ce ne siano. Avete anche “dimenticato” di dire che nella zona del Palazzo dello Sport ci sono 2 fermate della Metro B. Un saluto

    • Staff ha detto:

      Milko, nel nostro approfondimento abbiamo preso in esame (come è corretto che sia) solo le arene con capienza di oltre 10.000 posti. Se poi verranno candidate altre strutture, le segnaleremo appena sarà ufficiale e aggiorneremo questo articolo, oltre a farne altri di dedicati, appena si hanno novità su questo fronte (come già fatto negli ultimi giorni).

  2. Marco ha detto:

    Magari sbaglio ma il palazzetto di Roma non ha nemmeno la possibilità di sfruttare un graticcio e il palco necessita di strutture come se fosse all’aperto, giusto? Abbiamo Roma, forse la città più bella del mondo, e non la possiamo sfruttare. Milano sarebbe perfetta ma vogliamo parlare del Forum? È deprimente che una città così importante non abbia un palazzetto più moderno e capiente del Forum di Assago. Credo rimanga solo Torino, che mi piace, ma solo per la struttura 🥺

    • stefano ha detto:

      E’ l’effetto di AVERE UN DEBITO COLOSSALE a ROMA.. che non gli ha permesso di fare nel tempo quel che sarebbe dovuto esser fatto. E ora ci si ritrova così .. col pugno di mosche.

  3. Valter ha detto:

    Penso che Milano possa essere la maggior indiziata. Come presentatori ci vedrei bene Michelle Hunziker, Gabriele Corsi, Victoria Cabello. NON metteteci i soliti Conti e Bonolis per favore!!

    • Vincenzo ha detto:

      Livio Bechir sarebbe anche perfetto perchè parla anche francese ed inglese e riempirebbe la casella multiculturale, essendo italo egiziano ed un bel ragazzo, già esperto di conduzione di spettacoli ed interviste. Poi Tiziano Ferro, Roberto Bolle per la quota gay. Pietro Boselli, per la quota strafighi che devono solo saper leggere il gobbo e sorridere. 🙂

  4. ForestOne ha detto:

    Ciao, vi segnalo che per raggiungere l’aeroporto di Ciampino, da un po’ di tempo sono disponibili anche due linee di bus URBANI il 520 da Piazza di Cinecittà (Metro A) e 720 da Metro B Laurentina, che con un semplice biglietto da 1,50 portano proprio al terminal.

  5. Miamtec ha detto:

    A differenza di quanto scritto, non pensò che Milano sia la scelta più funzionale.
    A questo giro sembra essere a Torino. È vero che Malpensa si chiama Milano Malpensa, ma funge da aeroporto a Torino quanto Caselle. Tra Torino e Malpensa ci sono solo 45/50 min di macchina se non ricordo male, di sicuro può essere ritenuto come aeroporto funzionale anche da Torino.
    Per quanto riguarda la arena le altre città non competono con Torino e il Pala Alpitour.
    Il forum per quanto iconico è vecchio, piccolo e scomodo essendo fuori Milano. Il Palalottomatica sembra anche essere troppo piccolo. L’Unipol arena sebbene competa come capienza non compete a livello estetico.
    Il Pala Alpitour è la struttura con la capienza più alta, è in piena città in una posizione quasi centrale e decisamente suggestiva, è di recente costruzione e a breve verrà rimessa a lucido per le ATP finals che si terranno qualche mese prima dell’Eurovision.
    A sto giro la scelta migliore non sembrerebbe essere Milano, per quanto inusuale.
    Oltretutto sarebbe carino che una volta tantum si associno all’Italia nomi che non siano Roma, Milano o Venezia.
    Torino è a parer mio la scelta giusta e mi piacerebbe anche cogliere l’occasione per visitarla di nuovo.

    • Staff ha detto:

      Evidentemente l’articolo non è stato letto con attenzione.

      1. L’aeroporto Milano Malpensa ha un treno diretto con Milano (tempo di percorrenza 39 minuti dai due Terminal alla stazione Cadorna in centro città), mentre per Torino ci sono collegamenti con pullman che impiegano oltre 2 ore (è richiesto che i collegamenti internazionali siano comodi, altrimenti una città varrebbe l’altra da questo fronte).
      2. Milano può contare su ben tre aeroporti, ma con lo stesso ragionamento fatto nel commento potremmo allora dire anche che sono 4 e aggiungere quello di Torino Caselle, visto che in Flixbus ci vogliono meno di due ore per arrivare a Milano.
      3. Il forum di Assago ha una fermata della metropolitana dedicata, che permette in meno di 10 minuti di arrivare in centro città o scegliere di raggiungere diverse stazioni ferroviarie (di cui 2 con l’alta velocità).

      Se si parla di scelta, in base ai requisiti fondamentali richiesti dall’EBU, Milano risulta quella più funzionale, non c’è molto da discutere. Capiamo che ognuno vorrebbe il prossimo Eurovision dietro casa (come nel tuo caso), però…

      Poi ci sono le scelte che verranno fatte dalla Rai, magari su altri criteri, e allora potrebbe essere qualsiasi di queste quattro città.

      Noi abbiamo solo la certezza che ogni città, che sia Milano, Torino, Bologna o Roma, ha le sue peculiarità e ognuna a suo modo è perfetta per ospitare l’Eurovision e non vediamo l’ora di scoprire quale sarà!

      • Miamtec ha detto:

        Innanzitutto, non capisco il tono polemico della risposta. Non stavo dicendo che il vostro articolo fosse sbagliato, ho solo detto che secondo me Milano non risulta più funzionale di Torino in questo caso.
        Oltretutto Torino non ce l’ho dietro casa perché non sono di Torino, ci capito solo spesso e perciò la conosco ma tutto lì.
        Per quanto riguarda l’aeroporto, intendevo dire che Torino può tranquillamente affidarsi a Malpensa oltre che Caselle perché un paio d’ore di navetta non sono tante. Non ho mai detto che Malpensa è collegato a Torino come a Milano, questo l’avete dedotto voi.
        Poi se considerate Orio al Serio per Milano non è così fuori dal mondo considerare Malpensa per Torino.
        Il forum ha una fermata dedicata ma ciò non toglie il fatto che sia scomodo rispetto al Pala Alpitour. Io non so se voi siete mai andati in metro al forum per un concerto ma io l’ho fatto decine di volte e non è la stessa cosa di andare al Pala Alpitour che è in piena città, servito da più linee di bus e tram.
        Arrivare e andarmene dal forum con migliaia di persone che devono prendere il mio stesso treno l’ho sempre trovato più scomodo di potermi recare comodamente al Pala Alpitour a piedi, in bus, in tram o in bici.
        Ribadisco, io non trovo che Milano risulti più funzionale di Torino viste le ragioni da me riportate.
        Poi voi siete liberi di dissentire se preferite Milano o la ritenete più idonea, tuttavia vi inviterei a rispondere in modo (apparentemente?) meno polemico.

        • Staff ha detto:

          Non c’è tono polemico, ti stiamo solamente dando delle risposte sui punti citati e che contesti, come facciamo anche in questo commento.

          1. “Oltretutto Torino non ce l’ho dietro casa perché non sono di Torino, ci capito solo spesso e perciò la conosco ma tutto lì”. Nel precedente commento scrivevi: “Torino è a parer mio la scelta giusta e mi piacerebbe anche cogliere l’occasione per visitarla di nuovo”. Quindi ti piacerebbe visitarla di nuovo, anche se ci vai spesso?

          2. Torino può anche affidarsi a Malpensa, ma sono oltre due ore di viaggio, non è propriamente una scelta comoda. Oltretutto, come già spiegato, con Milano c’è un treno che ti lascia direttamente nei due Terminal dell’aeroporto (altro vantaggio non indifferente).

          3. Ripetiamo, secondo il tuo ragionamento quindi anche Milano può affidarsi all’aeroporto di Torino Caselle, visto che sono meno di due ore in Bus, portando a 4 gli aeroporti a disposizione di Milano e confermando ulteriormente che è la città più funzionale.

          4. Orio al Serio sono 50 minuti di bus fino a Milano, ben diverso dalle oltre due ore di Milano Malpensa – Torino in bus.

          5. Dalla stazione Torino Porta Nuova al PalaAlpitour, con il tram 4, sono 20 minuti di percorrenza (dati GTT). Dalla stazione di Torino Porta Susa sono 28 minuti con il tram numero 10 (sempre dati GTT). Chi arriva dall’aeroporto alla Stazione Dora, sono circa 40 minuti con bus+tram. Dalla fermata della metrò di fronte al forum di Assago sono meno di 10 minuti di percorrenza per il centro città.

          “Arrivare e andarmene dal forum con migliaia di persone che devono prendere il mio stesso treno l’ho sempre trovato più scomodo di potermi recare comodamente al Pala Alpitour a piedi, in bus, in tram o in bici.
          Ribadisco, io non trovo che Milano risulti più funzionale di Torino viste le ragioni da me riportate”.

          Da questa risposta è chiaro che è funzionale solo per te (e chi come te vive a Torino o nelle vicinanze), non per le migliaia di turisti che arrivano dall’estero o dal resto d’Italia.

          Ulteriori commenti, che siano però nel merito con dati alla mano, perché fino ad ora non hai fatto altro che confermare quanto riportato nel nostro approfondimento.

          Detto ovviamente senza polemica. ;)

  6. Miamtec ha detto:

    A differenza di quanto scritto trovo che la scelta più funzionale sarebbe Torino, non Milano.
    Innanzitutto Malpensa funge da aeroporto a Torino quasi quanto a Milano. Se non ricordo male tra l’aeroporto e Torino ci sono solo 45/50 min di macchina. Torino può perciò contare sia su Caselle che su Malpensa.
    Per quanto riguarda l’arena, le altre città non competono allo stesso livello.
    Il forum per quanto iconico è vecchio, piccolo e scomodo da raggiungere essendo fuori Milano. Il Palalottomatica risulta anche piccolo. L’Unipol arena è l’unica che regge il confronto come capienza ma non come estetica.
    Il Pala Alpitour di Torino è la struttura più capiente, la più nuova, in piena città, facilmente raggiungibile e verrà perfino rimessa a lucido per le ATP finals che verrano ospitate qualche mese prima dell’Eurovision.
    Sulla capacità ricettiva tutte le città sono competitive.
    Tirando le somme risulta che Milano, stranamente, non è la scelta più funzionale o scontata.
    Torino sarebbe perfetta e ogni tanto sarebbe carino associare all’Italia dei nomi che non siano Roma, Milano o Venezia.

  7. roberto buscemi ha detto:

    Più capacità ricettiva di Rimini…

  8. Marco ha detto:

    Per la conduzione, vedrei bene il cast di conduttori/giurati di “Ballando con le stelle”. Credo che Milly Carlucci non abbia problemi con l’inglese ( e tantomeno Carolyn Smith)…

  9. francesco ha detto:

    milano ha già ospitato l’expo 2015 con tutte le mazzette che sono girate. Lasciate provare a roma città natale dei Maneskin. Grazie

    • Enzo ha detto:

      E a Roma dove accidenti lo fareste? Hai letto l’articolo? Hai capito che Roma ha solo il Palalottomatica e se ci costruisci un palco grande come quello che serve all’Eurovision metà della capienza sparisce? La solita guerra di campanili, con la scusa che i Maneskin sono di Roma. A Roma l’avete avuto nel 1991. Stavolta Torino. Hai visto le arene degli altri paesi come sono moderne? Secondo te il Palalottomatica è presentabile? Che è chiuso in mezzo alle strade e non ha spazio nemmeno per le tensostrutture necessarie per green room, sala stampa, sala conferenza. Suvvia. Siamo seri. Già Coletta della RAI ha detto che lo vuole organizzare a Roma perchè vuole fare lo spilorcio e non pagare la trasferta per un mese ai tecnici RAI a Torino o Milano. Come al solito noi Italiani, per soddisfare la mangiatoia di Roma Capitale prenderemo un capannone sperduto in qualche landa desolata e lo traformeremo in arena coi costi che lievitano, le gradinate da costruire, e i collegamenti schifosi di Roma, tra bus che si incendiano e fermate della metro chiuse. Rifaremo la figura del cavolo del 1991. Al limite voi Romani prenderete il treno. La soluzione migliore sarebbe stata il Pala Italia a Milano, ma non hanno ancora cominciato a costruirlo. Peccato. A meno di miracoli, ma ne dubito.

      • Claudio ha detto:

        Caro Enzo, ti rispondo io che a Roma ci sono nato e la vivo ogni santo giorno. Li leggi i giornali? Hai visto quante inchieste ci sono state e ci sono su mazzette e altri scandali a Roma? Le mazzette per lo stadio della Roma, altre mazzette per gli appalti nei cimiteri, Mafia Capitale e se apri Google e cerchi ne troverai a quintalate di notizie del genere.

        Va dato atto che ad oggi Milano è la città più europea d’Italia e un po’ invidio mia sorella che si è sposata con un milanese e vive lì. Ogni volta che torno a casa dopo essere andato a trovarli mi rendo conto di come la mia città sia rimasta ferma, immobile, caotica e sporca, mentre Milano è cambiata tantissimo in pochi anni. Da fan dell’Eurovision penso che andrei più che volentieri a seguirlo a Milano e se sceglieranno il palazzo delle scintille dietro ai grattacieli di Citi Life, faremo vedere al mondo che non siamo solo il paese delle macerie e dei resti romani, ma anche un paese moderno e al passo coi tempi.

        • Enzo ha detto:

          Palazzo delle scintille bellissimo, ma bisogna vedere l’acustica. Ha i vetri. Non ha spazi necessari per i 26 camerini, la sala prove, la sala check microfonico, il deposito delle props di scena che serviranno. E la sala stampa? E la sala conferenze post spettacolo? E la sala per i fans organizzati, che sono tanti? Dovranno essere tutte tensostrutture montate di fuori. Io non ho mai visto dal vivo quella zona e quel palazzo. Non so se c’è il posto per montare tutta sta roba.

  10. Chiara ha detto:

    Milano come città sarebbe sicuramente la più adatta, ma sono dubbiosa sul fatto che l’Armani accetti di rinunciare al Forum per due mesi sapendo che in aprile e maggio il campionato di basket è ancora in corso.
    Torino sarebbe l’opzione migliore, ha un’arena più grande di quella di Roma e più strutture ricettive di Bologna.

  11. Giuseppe ha detto:

    Quindi, Roma ha più capacità ricettiva, ha un aeroporto tra i più importanti di Europa con per dimensioni e numero di viaggiatori, ha un arena con n. Posti adeguato e altezza superiore alle altre, ma la scelta migliore è Milano?

    • Giovanni ha detto:

      Mi sa che la matematica non è il tuo forte: tre aeroporti vs due. Che poi su Roma è di fatto uno solo, visto che Ciampino è bello scomodo come aeroporto, soprattutto con i collegamenti verso la città.

      • Fabrizio ha detto:

        Parli tu di scomodità? Tre aeroporti che servono tutta la Lombardia dei quali 2 fuori dalla provincia di Milano e scomodissimi…In pratica solo Linate ha comodo Milanetta. Per quanto riguarda ricettività e posti letto non voglio sparare sulla Croce Rossa. Nemmeno su Assago in provincia, mi sa che il Palazzetto all’Eur è di ben altro scenario. A casa.

    • Vincenzo ha detto:

      Ma ha mai visto come sono le arene degli altri ESC passati? Ha mai visto nelle arene scelte una circolare come il Pala Lottomatica? Ha letto che si devono appendere 7 tonnellate di luci, casse, al soffitto e che deve essere certificato per portare quei pesi e deve essere possibilmente piatto il soffitto, non a cupola? E le gradinate fisse i cemento del Pala Lottomatica? Come facciamo a montare un palco su una gradinata fissa? Al Palalottomatica i concerti in genere hanno un palco piccolo o il palco centrale. L’ESC non può avere un palco centrale, perchè bisogna portare sul palco e portare via tutti i materiali di scena delle varie delegazioni. E quando ci metti un palco della dimensione che serve, la green room e le varie sale necessarie, quanto diventa la capienza? E’ già poca così, figurati con tutto quello che serve. Scende a 5000 spettatori. E la RAI ne deve pure vendere tanti di biglietti per coprire le spese. Prima di parlare verificate sui filmati Youtube come sono state le location degli anni scorsi. Il Palalottomatica è obsoleto, non è adatto come forma, per la volta, il soffitto, le gradinate fisse, la posizione ed il fatto che attorno non ha spazio a sufficienza per mettere tensostrutture per tutto quello che serve. E la sala stampa non deve stare a centinaia di metri di distanza, perchè i giornalisti vanno avanti e indietro tra la sala stampa e l’arena. E ci devono essere anche i camerini delle varie delegazioni vicine alla arena. A Rotterdam le hanno fatte in una tensostruttura a poche decine di metri, collegata con un tunnel. Quindi Pala Lottomatica, escluso. E speriamo di non dover ripetere. A questo punto è meglio prendere un capannone, un hangar, un padiglione della fiera, e trasformarlo. Ma la Fiera di Roma è a casa di Dio. E si finirà esattamente come nel 1991, con problemi di traffico, di mancanza di taxi, di mancanza di mezzi pubblici, delegazioni che arrivano tardi, disorganizzazione, eccetera. Bisogna anche avere un minimo di comprensione e sapere che non stiamo organizzando Sanremo o un evento con un centinaio di persone. Qui ci saranno 10000 se non più persone, serviranno tante strutture collegate e se non ci sono dovranno essere costruite tensostrutture a poca distanza.

  12. Michele ha detto:

    Inutile girarci intorno, si deve fare nella città più europea d’Italia, Milano. Che è anche la meglio collegata a livello internazionale con ben tre aeroporti.

    • Fabrizio ha detto:

      Vabbè allora Roma è la più mondiale. Ma per favore, qui neanche riuscite ad immaginare quali grandi eventi riesca ad assorbire Roma tutti i mesi dell’anno. Altro che Eurovision.

      • Vincenzo ha detto:

        Va bene, allora ogni volta che lo vinciamo dovremo organizzarlo a Roma perchè voi Romani sennò frignate? Ma basta! L’avete già organizzato nel 1991 ed avete combinato un disastro che in Europa ci prendono in giro ancora dopo 30 anni. Ora è ora di organizzarlo a Milano, Torino o Bologna. Seguendo il vostro ragionamento l’ESC dovrà essere sempre organizzato a Roma perché sennò fate i capricci. Strano, perché i capricci quando vi dovete spostare per andare con treni, aerei o in macchina a vedere il concerto dei cantanti che vi piacciono, non li fate. Per quelli andate anche sulla Luna. Per andare a vedere un ESC, no, lo volete fuori casa. Io trovo questo atteggiamento vergognoso. Io per vedere Mike Oldfield o Alan Parsons sono andato a Parigi, e non ho frignato con Mike Oldfield perchè non ha organizzato il concerto al mio paesello. E se Vangelis organizzasse un concerto andrei anche su Urano! Please, give me a break!

  13. Mattia ha detto:

    In Italia mancano le arene chiuse perché i concerti si fanno all’aperto. Non abbiamo il problema dei paesi nordici, dove fa buio presto e fa freddo.

    Le arene chiuse che ci sono sono più che sufficienti. Con molta probabilità sarà scelto il forum di Assago. Per la felicità di tutti, tranne di quelli del sud che per l’ennesima volta vengono esclusi per mancanze logistiche a loro non imputabili.

    • Giuseppe ha detto:

      Ah beh certo, in pieno inverno infatti è tipica moda italiana fare concerti all’aperto. Ma fai pace con il cervello che è meglio. Con la tua logica allora l’Eurovision non potrà mai essere ospitato nel Sud Italia perché non esistono arene al chiuso abbastanza capienti. Sei un genio…

      • Vincenzo. ha detto:

        Non è con la sua logica, ma è con la logica dell’EBU, che richiede spazi coperti da almeno 10000 posti (con già montato il palco). Quindi, se volete una arena nel sud, chiedete ai politici che votate di smettere di rubare i soldi e di darvi questa arena. Se quelli che votate non ve la danno, votate altri. O magari convincete i vostri concittadini a pagare le tasse e smettere di evadere. Io qui dove vivo non ho il mare. Mi sono rassegnato. Se voi al paesello non avete una arena, rassegnatevi. Comprate un volo low cost e venite nella città dove sarà organizzato. Una arena da 10000 posti è una struttura grandissima che deve poi anche essere usata, sennò è una cattedrale nel deserto. Al nord ce ne sono perché ci sono anche squadre di pallavolo, pallacanestro, che le usano. Ed alcune sono state costruite per olimpiadi invernali o estive che si sono svolte o a Roma, Milano o Torino, mai a Canicattì o a Barletta. La vera vergogna è che Roma, capitale d’Italia, non ne abbia una seria. Il Pala Lottomatica è stato costruito in occasione delle Olimpiadi del 1960. A Milano c’è il Forum di Assago (che è vecchissimo e sembra Chernobyl, sono d’accordo), il Palazzo delle Scintille, e sarà costruito il Pala Italia da 16000 o 18000 posti nel quartiere Santa Giulia entro il 2024. Con la logica l’Eurovision è stato possibile ospitarlo al sud nel 1965 perché bastava uno studio televisivo o un teatro di qualche centinaia di posti. Ora l’Eurovision è diventato un evento grandissimo, con migliaia di persone. Pensa che solo per organizzarlo servono almeno 10000 persone, incluso volontari, troupe televisiva, audio, luci, attrezzisti. E queste 10000 persone poi devono avere una stanza dove dormire. Per non parlare di 10000 o più spettatori anche dall’estero. Praticamente saranno radunate tra le 20000 e 25000 persone (a seconda della dimensione della arena). E le richieste dell’EBU non sono solo per la capienza della arena, ma per l’aeroporto con voli per tutti i paesi d’Europa, con capacità alberghiera. A Maggio nel sud Italia è già alta stagione e gli alberghi saranno pieni. Se non ci sono alberghi disponibili l’ESC sarà un mezzo fallimento. Ecco perchè è da fare in una delle città del nord.

  14. Danilo ha detto:

    Grazie per l’articolo, molto chiaro ed esauriente. Spero che la scelta finale cada su una delle 3 grandi città del nord Italia, che hanno le strutture già pronte. Sapete il perché nel 2017 la RAI fosse intenzionata a scegliere Torino nell’eventualità di ospitare?

    • Vincenzo ha detto:

      Penso perché era l’unica moderna e adatta. Bisognerebbe chiederlo a Nicola Caligiore, l’ex capo delegazione. Oppure alla Simona Martorelli. Comunque la settimana prossima la RAI dovrebbe dire qualcosa in più. Io spero dicano chiaro quali sono i requisiti affinché le città possano inviare la candidatura e che città senza requisiti non saranno ammesse al bando fin da subito, così non riceveranno nemmeno candidature cretine di politici che manco hanno mai visto un ESC in vita loro e che vogliono portare l’ESC al paesello per fini elettorali. La solita vergogna infinita italiana.

  15. andre ha detto:

    Milano con i suoi tanti alberghi e tanti locali. sara´ la scelta migliore. Roma e Napoli hanno hospitato gia. Milano merita di ospittare questo evento. E presentatrice la eterna giovane la Grande Raffa, Raffaella Carrá :)

  16. Simone ha detto:

    Complimenti sinceri ragazzi! Vi seguo ormai da qualche anno e come informate voi con chiarezza ed esaustività, nessun altro. E questo approfondimento conferma tutto quanto detto, quindi bravi!

    Da romano, mi dispiace remare contro la mia città, ma penso che Milano e a seguire Bologna/Torino siano le scelte più logiche e interessanti. Poi speriamo ovviamente che la Rai organizzi seriamente il tutto e non si ripeta un altro “1991”.

    • Staff ha detto:

      Grazie a te Simone. Siete sempre di più a seguirci e sono attestati di sostegno come il tuo che ci spingono a fare sempre meglio ;)

    • Vincenzo ha detto:

      Simone, ti stimo perchè al contrario di altri tuoi concittadini hai capito perfettamente le limitazioni della candidatura di Roma. Alcuni altri invece si arrampicano sugli specchi per difendere la candidatura casalinga, come se stessimo parlando di organizzarlo in giappone e non a 50 minuti d’aereo o 4 ore di treno. Accidenti, siamo una nazione unita. E’ stato organizzato una volta a Napoli, una a Roma, ora organizziamolo in una città dove daremo una sede degna ed uno spettacolo fantastico lasciando una buona impressione. Sennò ce lo faranno vincere tra altri 30 anni, mentre la Svezia ogni due o tre anni, lo vince. E poi, da quanto mi hanno detto alcune persone informate, la risorse RAI migliori per organizzare dal punto di vista tecnico lo show, dovrebbero essere quelle del CPTV di Milano. Sicuramente la RAI dovrà usare un service esterno per i 2 camion regia 4K UHD identici e forse anche le telecamere, perchè la RAI non ha telecamere a 4K. Servono risorse che la RAI non ha e che nemmeno gli servirebbe acquistare. Quindi, probabilmente, i tecnici RAI dovranno pure parlare un inglese fluente, così come i nostri due registi che serviranno per la ripresa. E quindi, secondo me, meglio dedicare il CPTV di Milano a questo spettacolo, perché servirà lavorarci su per mesi e a Roma devono già realizzare tante trasmissioni.

Commenta questa notizia...