Eurovision 2022: anche Torino, Roma e Napoli si candidano ad ospitare l’evento
Lo avevano già fatto in nottata Bologna, Milano e Pesaro, ma è bastata una mattinata di grande entusiasmo e tante congratulazioni per i Måneskin per aggiungere altre tre grandissime città italiane alla lista di quelle che si dichiarano interessate ad ospitare l’Eurovision Song Contest nel 2022.
Il trionfo dei Måneskin a Rotterdam ha infatti permesso all’Italia di guadagnare l’opportunità di organizzare l’evento il prossimo anno e l’interesse non è di certo mancato: anzi, è arrivato da personalità importanti e primi cittadini di tutta Italia.
Eurovision 2022: Torino
Già nella primissima mattinata di oggi, Chiara Appendino, la sindaca di Torino, ha presentato i propri complimenti ai Måneskin. Ma non ha esitato a lanciare su Twitter la propria volontà di candidare la città che governa a ospitare l’Eurovision nel 2022, assicurando di essere già al lavoro sulla candidatura di Torino.
Non resta che attendere, dunque, il bando ufficiale. Torino vanta forse una attenzione ulteriore da parte della Rai, in quanto – come dichiarato nella conferenza stampa alla vigilia della finale dal responsabile dell’intrattenimento di Rai1 Claudio Fasulo – nel 2017, forti di una possibile vittoria di Francesco Gabbani, si era già iniziato a discutere in Rai di una possibile scelta legata a Torino in quanto sarebbe una città con tutte le caratteristiche ideali per ospitare l’evento.
Torino che pare agguerritissima in quanto le proposte non vengono solo dalle figure in carica, ma anche da altri esponenti politici bipartisan della città. Il capogruppo del PD torinese Stefano Lo Russo si chiede “L’anno prossimo Eurovision Song Contest in Italia! Perché non a Torino? Ci proviamo?”, mentre la consigliera leghista Francesca Parlacino assicura che domani proporrà “che il Comune di Torino ospiti la prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, che si terrà in Italia dopo il risultato di ieri sera”.
Eurovision 2022: Roma
Dopo una mattinata spesa a lodare i Måneskin, che da Roma hanno inanellato una serie di successi prima al Festival di Sanremo e poi all’Eurovision a Rotterdam, nel pomeriggio Virginia Raggi, la sindaca della capitale d’Italia, ha finalmente sciolto le riserve pubblicando un tweet che non lascia spazio a dubbi. Roma non solo è orgogliosa di quelli che lei definisce “i suoi ragazzi”, ma sarebbe anche pronta ad ospitare l’evento nel 2022, poiché Roma rappresenterebbe il palcoscenico perfetto per questa sfida.
Roma non è nuova all’Eurovision: dopo la vittoria di Toto Cutugno nel 1990, toccò proprio alla città eterna l’onore di ospitare l’evento, tuttavia lasciando agli atti una organizzazione un po’ caotica e approssimativa. L’Eurovision 2022 potrebbe dunque rappresentare un riscatto per la città!
Quella dei #Maneskin è stata una vittoria fantastica. Roma orgogliosa dei suoi ragazzi. L’anno prossimo l’Italia ospiterà #EurovisionSongContest 2022. Roma è il palcoscenico perfetto per rilanciare la sfida. pic.twitter.com/EJ4yAIOnQh
— Virginia Raggi (@virginiaraggi) May 23, 2021
Eurovision 2022: Napoli
Non si tratta questa volta del primo cittadino, ma comunque di un membro della Giunta del Comune di Napoli, ossia Alessandra Clemente, Assessore al patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani. La Clemente, dunque, assicura che lavorerà per portare il Contest a Napoli, che già nel lontano 1965 ospitò l’evento quando ancora era agli albori della sua storia.
Convinta di questo impegno, non manca di ritwittare post di altre persone che propongono la capitale partenopea come città ospitante dell’Eurovision 2022.
Eurovision 2022: Toscana
Tramite la pagina Facebook di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, arriva invece la proposta di una intera regione che, più che una candidatura ufficiale, sa di invito ai sindaci della regione a proporre le proprie città.
“Siccome l’anno prossimo toccherà all’Italia organizzare”, si legge nel lungo post, “non sarebbe bellissimo se potessimo ospitarla in Toscana?”. Un quesito che sarebbe reso ragionevole da paesaggi e location che questa regione può offrire.
Non mancheremo di informarvi sulle future candidature che, siamo sicuri, non tarderanno ad arrivare, nonché sulle posizioni ufficiali della Rai riguardanti il probabile processo di candidatura e selezione che potrà essere organizzato.
Rimanete sintonizzati perché presto pubblicheremo il nostro speciale sul tema, analizzando le città che potrebbero effettivamente ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 in Italia!
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Ovviamente adesso ognuno tira l’acqua al proprio mulino e tra un po’ ci sarà anche qualche sindaco che proporrà di tenerlo sul Monte Bianco o all’aperto all’arena di Verona o al Colosseo o a Sanremo. Siccome ho qualche capello grigio e mi ricordo delle decisioni/indecisioni del 1991, quando se ne sono sentite e viste di tutti i colori su dove ospitare, per poi decidere quel posto assurdo e anonimo di uno studio di cinecitta, sarebbe già subito necessario fare chiarezza sui requisiti minimi necessari, tra cui ricordo l essere al chiuso, perché lo spettacolo si deve svolgere senza ritardi anche se piovesse, e una capienza adeguata, intorno ai 10.000 posti o più, che non si sposa con il teatro Ariston. In più, come giustamente diceva Emanuele Lombardini, serve vicino un aeroporto internazionale, delle infrastrutture adeguate per spostamenti veloci e notevoli capacità ricettive per le delegazioni e il pubblico.
Questo per evitare che si propongano random gli 8000 comuni italiani in cerca di visibilità sulle spalle dell’ESC.
Ribadisco Torino ottima candidatura, Pesaro da indagare meglio ma potenzialmente buona, Bologna eventualmente anche, ma Roma e Napoli restino pure ai box. Milano veramente in subordine, se non si trovasse altro, anche perché il suo aeroporto internazionale è a 50 km dalla città.
Trovi tutto qui… https://www.eurofestivalnews.com/2021/05/23/eurovision-2022-requisiti-citta-ospitante/
Forse ti era sfuggito tra le tante notizie di oggi ;)
p.s Milano Linate è un aeroporto internazionale.
Bella questa….Linate è un aeroportucolo nazionale ed europeo a BREVE RAGGIO. Gli altri 2 aeroporti lombardi sono fuori dalla provincia di milano. Scomodissimi.