Eurovision 2022, la Rai festeggia: “La vittoria dei Måneskin segnale di una Rai che guarda al futuro”


Non si spegne l’entusiasmo per la storica vittoria dei Måneskin all’Eurovision Song Contest.

Grande festa in Rai per un primo posto che profuma di orgoglio aziendale, dato che la band romana ha potuto raggiungere il palco di Rotterdam grazie al trionfo al Festival di Sanremo, da sempre il fiore all’occhiello del servizio pubblico.

Måneskin, l'orgoglio della Rai

Dopo le parole del direttore di Rai1 Stefano Coletta, arrivano le dichiarazioni del presidente della Rai Marcello Foa:

Grinta, talento, determinazione. Congratulazioni ai Måneskin che hanno portato l’Italia in vetta all’Europa. Una serata straordinaria per la musica italiana, un momento di orgoglio per il Paese, un formidabile successo per la Rai, e un segno di apertura al pubblico giovanile e alla ripresa dopo la stagione del lockdown, con lo sguardo al 2022, quando saremo noi, sarà l’Italia, a ospitare e organizzare l’European Song Contest.

Un ringraziamento particolare va a tutta la Rai, che ancora una volta dimostra la sua eccellenza. Questo meraviglioso risultato premia il lavoro svolto anche quest’anno, contro ogni difficoltà, in occasione di un Festival di Sanremo che abbiamo fortemente voluto e che ha lanciato in un contesto internazionale un gruppo non convenzionale e dirompente.

A commentare lo straordinario risultato italiano anche l’amministratore delegato Fabrizio Salini, che attribuisce ad Amadeus i meriti per il risultato raggiunto, grazie alla sua visione controcorrente e all’avanguardia nella messa in piedi del cast dell’ultimo Sanremo.

Complimenti ai Måneskin che hanno portato la musica italiana sul tetto d’Europa dopo 31 anni. È la loro vittoria. Insieme a loro festeggia tutta la Rai che ha creduto con professionalità e visione in una strategia che ha voluto finalmente portare a Sanremo, dove è partita l’avventura che si è conclusa con successo ieri sera, i giovani al centro del palco in modo da valorizzare il loro talento. È il segnale di una Rai che guarda al futuro con speranza e orgoglio.

Grazie ad Amadeus che è stato l’artefice di scelte artistiche che hanno consentito di portare avanti questo ambizioso progetto e che ha sempre creduto nell’importanza di dare fiducia ai giovani.

Grazie a tutta la Rai che ha lavorato mesi per permettere di realizzare un Festival di Sanremo che è stato il primo grande show live televisivo ad essere organizzato nel periodo della pandemia. La Rai lo ha realizzato in modo coraggioso e responsabile, nel segno del Servizio Pubblico, dando prova di efficienza e capacità di operare in condizioni difficilissime.

Grazie ai milioni di persone che ci seguono ogni giorno e che sono il valore più prezioso del nostro lavoro. Aver riportato l’Eurovision Song Contest in Italia dopo oltre 30 anni è un altro motivo di orgoglio e soddisfazione che corona tre anni di grandi passi avanti che tutti insieme abbiamo compiuto.


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Eurovision Inside

Una risposta

  1. Michele ha detto:

    Certo che se pure nei comunicati stampa sbagliano il nome dell’evento (“European Song Contest”) siamo messi maluccio.

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