Eurovision, France Télévisions stoppa le polemiche: “La Francia non farà reclamo”


Mentre l’Italia è già con la testa al 2022 e all’organizzazione della sessantaseiesima edizione dell’Eurovision Song Contest, non si placano le polemiche per le indegne e infondate accuse nei confronti di Damiano David, cantante dei Måneskin.

Arrivano in particolare dalla Francia, nazione arrivata al secondo posto con “Voilà” di Barbara Pravi, le richieste di squalifica della band in seguito al “droga gate”.

Nel paese al di là delle Alpi è stato addirittura interpellato il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian che a RTL France ha dichiarato, come riportato da BitchyF:

Questo Eurovision è una bella festa. Il secondo posto di Barbara Pravi è comunque un onore per noi francesi. Spetta alla commissione etica dell’Eurovision decidere, se c’è un problema. Non voglio interferire in questa giuria, non è di mia competenza. Ci sono organizzazioni specializzate, Eurovision è responsabile dell’onore di questa competizione, e se c’è bisogno di fare dei test, faranno i test.

A stoppare le polemiche è la stessa France Télévisions, che si occupa dell’Eurovision in terra transalpina.

È l’amministratore delegato Delphine Ernotte a rivelare a Le Parisien che, a prescindere dai risultati del test al quale si sottoporrà Damiano come da lui stesso richiesto, la Francia non farà ricorso.

Qualunque sia il risultato del test, la Francia non ha alcuna intenzione di sporgere denuncia. Il voto è estremamente chiaro a favore dell’Italia. Non ha rubato la vittoria e questo è ciò che conta.

L’Eurovision è una competizione sana, con molto fair play e amicizia tra le nazioni e dobbiamo mantenere quello spirito. Vogliamo vincere, ma saremo felici di andarci il prossimo anno in Italia. E vinceremo lì il concorso.

La stessa Barbara Pravi ha dichiarato al programma 20 Heures di France 2 che non è interessata ad alimentare le polemiche che stanno ruotando attorno ai nostri vincitori:

Non m’importa. Queste non sono cose che mi riguardano. Quello che è vero è che questi ragazzi sono stati eletti dal pubblico e dalla giuria. Dopo, se si drogano, se si mettono le mutande al contrario, o qualcosa del genere… Non è un mio problema.


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4 Risposte

  1. Walter Capone ha detto:

    I Francesi sono sempre stati così, presuntuosi e stupidi. Oltretutto hanno ottenuto il secondo posto con una canzone che fa ca..re, solito testo e solito ritornello dei primi del ‘900.
    Piuttosto il cantante dei maneskin deve assolutamente querelare il giornale e il giornalista che ha creato questo scompiglio, magari la prossima volta staranno più attenti!

  2. Danilo ha detto:

    Non fanno ricorso semplicemente perché non hanno in mano nessun elemento valido per farlo, a parte la loro proverbiale supponenza e la ex grandeur, che ormai li ha abbandonati in tutti i campi.
    Si avviavano verso un boomerang, perché non si aspettavano che Damiano volesse fare subito il test per ridicolizzare le accuse.

  3. Carola Moriconi ha detto:

    La Francia non farà reclamo! Reclamo di che! Dovrebbe essere esattamente il contrario. Dovrebbe essere l’Italia a fare reclamo ai francesi, che si sono comportati in maniera indecente, solamente perché hanno perso una manifestazione canora. Ridicoli e frustrati. E puzzolenti. Hanno inventato una notizia bufala che è stata smentita da chiare foto.

  4. Ric ha detto:

    Ho (purtroppo) visto la fase dei voti su France2 siccome su youtube la diretta era 1 minuto dietro la TV. Commento scandaloso, quasi peggio delle semifinali quando c’era la sola Boccolini: urla in caso di 12 punti, lamentosi quando ne prendevano “solo” 10, piangina quando zero. Commentavano con la saccenza che dovessero vincere per contratto. Stereotipo o no, vivendo in Francia questo comportamento lo noto un po’ in tutto, per fortuna non tutti i francesi soni così. Ieri per curiosità ho riguardato un pezzo della finale sulla STB Ucraina, e commentatore molto più professionale e “fair”, faceva i complimenti alle nazioni dopo le esibizioni.
    Per me stanno prendendo un po’ le distanze per evitare una, scusatemi il francesismo, “shitstorm” durante le prossime settimane.

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