Eurovision 2022, Cattelan, Cabello, Zilli: chi vorreste alla conduzione?


Dopo la storica vittoria dell’Italia all’Eurovision Song Contest 2021, è già partita la corsa alle candidature delle varie città italiane per ospitare la prossima edizione dell’evento. Un nodo che verrà sciolto solo fra qualche mese.

Altro punto centrale per l’organizzazione dell’Eurovision 2022, la conduzione del contest. Il direttore di Rai1 Stefano Coletta ha dichiarato di avere già “un paio di idee“, nel mentre Amadeus si è detto pronto ad accettare l’invito qualora la RAI lo richiedesse.

Nel web è scattato il toto-conduttori.

Eurovision 2022 Toto-conduttori

Il nome che circola più spesso è quello di Alessandro Cattelan. Il volto storico di X Factor ha lasciato il programma Sky qualche mese fa, per approdare in Rai, secondo i ben informati per compiere il grande passo e approdare alla conduzione del Festival di Sanremo.

Con il trionfo dei Måneskin a Rotterdam, si apre tuttavia per lui una nuova grande opportunità. Cattelan, della scuola dei veejay di MTV che ha lanciato nella tv nostrana svariati nomi, ha dimostrato in più occasioni di cavarsela con l’inglese ed è stato già abituato, proprio con X Factor, a guidare una macchina dinamica di spettacolo dalle vocazioni internazionali. Un nome adatto per l’Eurovision 2022.

Chi lo affiancherebbe? La RAI potrebbe accoppiarlo a una figura storica della rete. I nomi più quotati sarebbero quelli di Milly Carlucci e Raffaella Carrà.

La prima parla fluentemente inglese ed è uno dei pilastri dell’azienda, la seconda un’icona conosciuta nel mondo che ha più volte dimostrato il suo grande attaccamento alla manifestazione eurovisiva. Fu proprio lei a commentare l’evento nel 2011 e ad annunciare i voti italiani in finale.

Si fa strada anche l’ipotesi Victoria Cabello. Il volto di “Very Victoria” è lontano da qualche tempo dalle grandi serate ma il suo essere madrelingua inglese (la Cabello è nata a Londra, da madre inglese, ed ha la cittadinanza britannica) potrebbe rivelarsi fondamentale per ottenere l’invito dalla Rai.

E se la RAI volesse sul palco un ex rappresentante eurovisivo? Una formula già adottata nel recente passato da vari paesi, come i Paesi Bassi con Edsilia Rombley, la Svezia con Måns Zelmerlöw, l’Austria con Conchita Wurst e l’Azerbaijan con Eldar Qasimov.

Nina Zilli, in gara nel 2012 con “L’amore è femmina (Out of love)”, parla inglese avendo vissuto in Irlanda e negli Stati Uniti e su Twitter, tra il serio e il faceto, si è detta pronta a tornare con il ruolo di conduttrice.

Altro papabile nome quello de Il Volo, molto caro a mamma Rai. Il trio di ragazzi, che nel 2015 sfondò il televoto con la potenza di “Grande amore”, soddisferebbe sia il pubblico di Rai1 che quello degli eurofan, che ancora oggi ricordano con affetto la performance di Gianluca, Ignazio e Piero.

Ma i nomi che si susseguono sono molteplici: da Chiara Ferragni a Matilde De Angelis, passando per MIKA, Ema Stokholma, Federico Russo, Michelle Hunziker.


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Eurovision Inside

59 Risposte

  1. LEONARDO ha detto:

    Non facciamoci riconoscere ….CONDUTTORI : INGLESE PERFETTO E MENTALITÀ GIOVANE ..RACCOMANDATI OUT

  2. Stella ha detto:

    Enrico Silvestrin, Paola Maugeri, Carolina di Domenico, Giorgia Surina

  3. steve ha detto:

    Ancora stai insistendo con Mika(peraltro bravo e simoatico)? In quale Eurovision degli anni passati, compare un conduttore straniero? In nessuno. Allora, prendiamo Petra Mede, svedese, e facciamole condurre Italia2022. Non si tratta di non inclusione, che sia ben chiaro, tutti noi che amiamo l’Eurovision siamo inclusivi ma… l’Italia e’ il paese ospitante? Si’ , quindi offriamo all’Europa tutto lo stile, la classe e il carisma italiani . Scenografie, stage, effetti, luci, fashion, e ….conduttori italiani! Conduttori con personalita’, carisma ed empatia (e non ingessati come ho visto , in diversi casi, in questi anni).
    Buona serata a tutti.

  4. Andtea ha detto:

    Qualcuno che parli correttamente inglese, Cattelan, Carlucci, onore alla Carrà , ribadisco no a Insinna e a tutti i presentatori rai che non spiccicano una parola in inglese e no alle cariatidi e non faccio nomi….

  5. roberto sisti ha detto:

    Federico Russo competente, Victoria Cabello competente e parla fluentemente le lingue e Nina Zilli cantante conduttrice che ha partecipato…..ottimo trio non ce n’è per nessuno con loro…..

  6. Valeria Bosch ha detto:

    Nessuno tra i nomi citati è blasonato per condurre l’ Eurofestival 2022 come i ragazzi de Il Volo: per una serie di motivi. Anzitutto parlano tutti e tre inglese e spagnolo correntemente e con ottima pronuncia, come si può facilmente controllare anche solo andando a dare un’ occhiata su Youtube a qualcuna delle centinaia di interviste che sono state loro fatte dalle televisioni praticamente di tutto il mondo. In secondo luogo sono conosciutissimi in tutti i paesi europei, non solo quelli occidentali (Francia, Spagna e Inghilterra), ma ancor di più in quelli orientali, nella penisola balcanica, in Grecia, in Russia, in Ucraina, per non parlare di Germania e Polonia, dovunque hanno tenuto concerti a tutto esaurito. Come terzo ricordiamo la loro eccellente performance all’ Eurofestival 2015, competizione nella quale arrivarono terzi nella classifica generale, ma primi per voto popolare, con una quantità di preferenze che resta tuttora imbattuta, anche dopo la vittoria dei Maneskin, precedente questo che dà sicura garanzia del fatto che sarebbero graditissimi al pubblico europeo che già li conosce e che ha espresso la sua simpatia appunto votandoli a valanga in quell’occasione.
    Per ultimo, ma non certo meno importante, teniamo conto della loro eccellente capacità musicale, della loro giovane età e del loro aspetto attraente, che, uniti alla consumata capacità di conduttori di spettacolo che hanno consolidato nei loro 12 anni di attività (hanno sempre gestito tutti i loro innumerevoli spettacoli personalmente, e entrando in empatia col pubblico sotto tutte le latitudini del pianeta), ne fanno a mio avviso i più adatti al ruolo di cui si sta parlando, in grado di offrire un’immagine di italianità elegante, simpatica ed estremamente accattivante.

    • Fabio ha detto:

      saranno blasonati ma rappresentano un’Italia stereotipica, da cartolina, un usato sicuro per chi all’estero quando pensa all’Italia pensa a Bocelli e Pavarotti. Noi con i Maneskin e Mahmood abbiamo dimostrato che siamo anche e soprattutto altro, il Volo in italia non li ascolta nessuno. Penso sia giusto organizzare un Eurovision, in linea per altro con la lezione delll’Eurovision di Rotterdam, all’insegna dell’autenticità. Dobbiamo essere noi stessi. Il Volo rappresentano una carta da parati che ormai non piace più agli italiani.

      • Valeria Bosch ha detto:

        Gentile Fabio, il massimo rispetto per le opinioni di tutti. Permettimi però di farti notare che chi fa man bassa di stereotipi sei proprio tu. “Il Volo non li ascolta nessuno”, “Il Volo non piace agli italiani”. Dovresti allora, se ciò che affermi fosse vero, ma non, per l’appunto, uno stereotipo che hai in testa, spiegare come mai tutti i concerti de Il Volo ( mi riferisco a quelli, e sono numerosissimi, che ha sempre, a partire dal 2014, fatto in Italia – il riferimento è ovviamente fino al 2019, quando si poteva) sono sempre stati tutti sold out, perché hanno venduto milioni di dischi, perché ogni loro apparizione alla tv italiana in qualsiasi programma segna il picco di ascolti, perché quando si fa ricorso al voto popolare sono sempre inesorabilmente i primi (così è stato al Sanremo 2015, così è stato al Sanremo 2019, anche se in questa occasione la vittoria è stata loro scippata da una coalizione “giuria di qualità(?) – sala stampa”. Tu citi i Maneskin e Mahmood: capisco che i Maneskin possano piacere , il rock è sempre stato vincente per molti e i Maneskin ci sanno fare, quanto a Mahmood non lo commento, semplicemente perché per me quella non è musica: come Mahmood possa essere considerato un cantante per me resta un fatto più misterioso del IV mistero di Fatima. Come ho detto all’inizio, è più che giusto che uno abbia i suoi gusti e i suoi preferiti, ci mancherebbe altro. L’unica cosa è che bisognerebbe stare più attenti nel fare affermazioni che non hanno il minimo riscontro nella realtà, ma solo nei nostri desideri.

  7. Francoesco ha detto:

    Flavio Insinna ed Heather Parisi potrebbero condurre alla grande

    • Vincenzo ha detto:

      Sì, anche mia sorella allora. Flavio Insinna che poi magari durante un fuorionda col microfono acceso insulta qualche cantante straniero. Ok. Dopo il delirio delle città ospitanti, è iniziato il delirio sui presentatori. Poi ci sarà quello sul regista. Sullo scenografo. Sul direttore della fotografia. Sulla sarta ed anche sulla scelta di ogni steward e volontario. Arriveremo a maggio 2022 o spossati o già tutti ammazzati a vicenda. Ma perché prima di fare proposte dementi non ci riflettete? Ma vi costa tanto? Ma avete visto i presentatori delle altre nazioni che sono tutti giovani, di bella presenza, magri, con un sorriso smagliante, magari pure gay come Assi Azar di Tel Aviv 2019 che ancora viene ricordato per le sue battute simpatiche quando ha tirato fuori la foto di Mahmood in costume da bagno?

  8. Elisabetta ha detto:

    Heather Parisi sarebbe l’ideale. Una showgirl internazionale come lei magari in coppia con due giovanissimi dee-Jay o presentatori english speaking

  9. Marco Poebener ha detto:

    Io proporrei Alessandro Cattelan, Carolina Di Domenico e Giulia Valentini, queste ultime due già note spokeperson per l’talia, E per accontentare il colore della pelle, forse,, Amii Stewart, ….Ma alla fine mettiamoci per favore persone giovani. Onore al merito a Raffaella Carrà, Milly Carlucci e altre over 60 (nessuno menziona a tal propostio Minnie Minoprio?) ma non dimostriamo di essere sempre i soliti Italiani che non danno mai spazio ai giovani……E’ richiesta una perfetta conoscenza dell’ inglese, quelllo parlato tutti i giorni, non necessario per esporre declamazioni filosofiche e/o esistenziali., non un inglese finanziario, giuridico o politico….Giovani quindi, anagraficamente al massimo di 42/43 anni,

  10. Laura ha detto:

    Il volto televisivo che vorrei assolutamente vedere durante il prossimo Eurovision 2022 in Italia è quello di Raffaella Carrà, nonostante l’ età e il fatto che si sia già ritirata dalle scene spero tantissimo in un suo breve ritorno per una chiusura di carriera iconica, come è sempre stata lei.
    La mia ipotesi di conduzione: Alessandro Cattelan e Milly Carlucci che reggono la scena con la loro esperienza, bravura e padronanza dell’ inglese, con qualche intervento di rilievo di Raffaella Carrà che ovviamente DEVE essere anche la spokesperson per l’ Italia come nel 2011.
    Nella green room Federico Russo (che quest’ anno è stato il Bruno Pizzul eurovisivo, abbiamo sfiorato la vittoria per anni con il suo commento competente e appassionato e il primo anno che Federico non presenta al pubblico italiano l’Eurovision l’Italia lo vince, il risarcimento minimo per questa beffa è coinvolgerlo in grande stile nel 2022) insieme ad Ema Stokholma (IMO è molto più simpatica di Victoria Cabello, perfetta per intervistare i cantanti in inglese o in francese, si occupa dell’ Eurovision da anni e la sua presenza sancirebbe la riconciliazione eurovisiva tra Italia e Francia, MA solo dopo che la stampa francese avrà pagato un 30% dell’ evento con il sacrosanto risarcimento dei danni di immagine subiti dai Maneskin e dalla Rai per le loro assurde accuse)

    P.S. Sono commossa di vedere tanti commenti a un articolo di questo sito, cioè di vedere i primi segnali del grande interesse che FINALMENTE l’ Eurovision potrebbe ottenere anche in Italia per il nostro coinvolgimento diretto nella prossima edizione

    • steve ha detto:

      esatto!!! Raffaella ci deve essere comunque..se non come conduttrice, come madrina!!!! tutti noi appassionati di ESC, sappiamo quanto Raffaella abbia sostenuto nel tempo l’Eurovision. Scusate, ma sono sempre stato un fan di Raffaella (e dell’Eurovision ). Dirò di più, il sabato precedente la finale (anche 2 o 3 sabati) Rai dovrebbe programmare degli show dedicati all’Eurovision, per farlo conoscere meglio agli italiani, presentati da Raffaella.

      • Laura ha detto:

        Molto bella l’ idea di un programma di “preparazione all’ Eurovision” in cui si ripercorra la sua storia e le sue canzoni e artisti più importanti. Pochi anni fa hanno fatto una cosa simile su Rai 4 con il racconto di Ema Stokholma, ma in modo molto limitato e un po’ confuso, ora potrebbero rifarlo molto meglio su una rete più seguita e con una presentatrice molto più nota, Raffaella Carrà sarebbe perfetta essendo una fan storica della manifestazione!!! Tuttavia non credo che dedicherebbero a questo una prima serata su Rai 1, mi accontenterei di una prima serata la settimana precedente su Rai 2 (la rete su cui sicuramente ora faranno le semifinali con i nostri presentatori) oppure di una seconda serata su Rai 1 o in alternativa di un breve spazio in access time prima de I soliti ignoti ma per almeno un paio di settimane così da creare più hype possibile in attesa dell’ evento

  11. Valentina ha detto:

    Alessandro Cattelan e Victoria Cabello.
    Per la green room e il red carpet: Costantino della Gherardesca e Matilda de Angelis
    Per le conferenze stampa : Paola Maugeri e Camila Raznovich

    • steve ha detto:

      non male l’idea di Favino e Della Gherardesca. Lancio anche le proposte di Caterina Murino e Luca Argentero. Entro fine 2021 i nomi devono essere scelti. Sarà dura per il Direttore di Rai1 Coletta.

  12. Maurizio ha detto:

    Tiro fuori un nome che nessuno ha indicato, ma che secondo me sarebbe assolutamente all’altezza e riserverebbe grossissime soddisfazioni: Pierfrancesco Favino. Attore di prestigio internazionale, parla inglese con scioltezza, è simpatico, e soprattutto sa tenere la scena, cantare e muoversi. Riguardatevi le bellissime cose fatte durante il Sanremo del 2018 con la Hunziker, altro nome da tenere in considerazione.

    • Gabri ha detto:

      Assolutamente da tenere in considerazione.

    • Vincenzo ha detto:

      È sprecato lì. Deve leggere per un’ora i voti. Annunciare le canzoni. Non ha senso.

      • Gabri ha detto:

        Molti conduttori, nelle passate edizioni del contest europeo, sono sia cantanti che attori. La versatilità in campo artistico è un valore aggiunto. Se ragionassimo in questi termini, l’edizione svedese condotta da Petra Mede (Presentatrice, comica, danzatrice e attrice) sarebbe dovuta essere un totale fallimento perchè le sue altre qualità non avrebbero aggiunto nulla. Invece, è stata una delle meglio condotte di sempre, proprio per la sua poliedricità che ha contribuito a dare carattere allo show, che altrimenti sarebbe stato un pò monotono.

        • Gabri ha detto:

          Un attore, ad esempio, sa come si sta in un palco, sa come rivolgersi al pubblico e semmai dovesse succedere un problema, ha la capacità di improvvisare e intrattenere, qualità che un semplice conduttore alla carlo conti non avrebbe. Quindi un attore è gia di per se un potenziale conduttore televisivo. Non so, forse è una mia sensazione, ma qui mi sembrate tutti un po prevenuti a prescindere.

          • Vincenzo ha detto:

            Qualsiasi conduttore serio sa come riempire. Lo spazio per permettere a Favino non ci sarà. Avete visto gli ESC precedenti? Gli spazi liberi da performance e votazioni sono, pochissimi. E sono anche quelli in musica, o al massimo ballo. Prendere un attore per cantare, e non canta eccelsamente, che senso ha? Quelle porcherie lì vanno bene a Sanremo perchè in 6 ore hai tutto lo spazio per mettere pure la nonna di Amadeus che fa le puzze. Hanno bisogno di riempire. Lì di spazio per Favino non ce ne sarà. Non è la presentazione dei David di Michelangelo. E ricordatevi che dobbiamo fare uno spettacolo adatto ai gusti europei. Non italiani. Porco di un giuda. Ci faremo prendere in giro anche stavolta se passano queste idee cretine. Già ci metterà del suo la RAI a fate cretinate. Almeno noi cerchiamo di proporre cose sensate. E ricordatevi che bisogna anche scegliere persone che sappiano stare al loro posto perché sarà una conduzione corale ed ognuno avrà il suo spazio ben definito. Se mettiamo un Amadeus che esagera, è finita. La Petra Mede è una comica, presentatrice, ecc. Si vede che ha la stoffa. Ma lì ci saranno le battute scritte dagli autori. L’improvvisazione non è consentita perché basta una battuta venuta male che crei un caso diplomatico.

      • Gabri ha detto:

        Anzitutto, vorrei dirti che le “idee cretine” degli altri vanno rispettate anche se differiscono dalle tue e ti pregheri inoltre di usare un linguaggio appropriato al dibattito. Poi vorrei inoltre ricordarti, dato che tu hai affermato che non ci sono spazi da riempire, che l’interval act ESC più famoso di tutti i tempi è proprio “Love Love Peace Peace” di Petra Mede e Zelmerlow, ma anche il personaggio “Lynda Woodruff” e “About Sweden” nel quale ironizza sul suo paese. Ora, tu vorresti farmi credere che qualunque conduttore (che non sa fare altro) riuscirebbe a esprimersi, cantando e muovendosi, con la stessa carica e presenza scenica di un conduttore che è anche attore, cantante o imitatore? Scusami, ma qualche dubbio mi viene. Vorrei anche ricordarti che la durata di tale spazio è stata di circa 5 minuti abbondanti per lovelove peace peace e di 8 circa per about sweden. Ovviamente anche a Sanremo ci sono autori che realizzano quadri che vengono preparati e provati molto prima come l’”Habanera” di virgina nel 2019 e “Un tuffo nei musical” di Favino. Per concludere, queste esibizioni della Raffaele e di Favino sono stati molto apprezzati dalla stampa estera, in particolare da quella inglese. Dunque, siccome sono solo nostre fantasie, non mi pare che ci sia bisogno di allarmarsi e fare queste affermazioni da bambino ineducato.

        • Staff ha detto:

          Non verranno tollerati altri insulti, sia chiaro per tutti e due…

        • Vincenzo ha detto:

          Penso che Favino sia un grande attore, ma totalmente sprecato per uno spettacolo come l’ESC dove per il 90% del tempo si deve leggere un gobbo e ripetere Italy, 12 points. Il fatto che Favino sappia imitare interessa a qualcuno in Europa? Quale personaggio conosciuto internazionale si potrebbe mettere ad imitare? La gente che guarda l’ESC vuole sentire canzoni, al limite vedere performance, come quelle dei percussionisti di qualche anno fa, o Love Love Piece Piece fatta fa Zermelow che è un cantante ed un gran figo al quale si perdona tutto. La Petra Mede è una presentatrice, con verve comica, ma che ha mestiere perché ha presentato due (se non 3) Eurovision, dei quali uno interamente da solo (con l’aiuto di Eric Saade dalla green room… e si vedeva che il ragazzo non era adatto perché non aveva i tempi televisivi e leggeva spudoratamente il gobbo). Ma era strafico anche lui, quindi gli si perdonava tutto. E secondo voi bisogna mettere Favino al posto di un altro giovane di bella presenza, per fargli fare una scenetta di 5 minuti, una imitazione, che magari non viene nemmeno capita perché deve fare qualcosa, in inglese, che viene capita da pochi? Anche perché l’inglese di Favino non è tipicamente oxfordiano. Forse vi dimenticate che avremo UK, Irlanda, eccetera che ci vedranno. Se sentono un inglese con troppa inflessione italiana si stufano e se ne vanno. Ed il giorno dopo su Youtube fioriranno i video sfottò. E poi Favino non viene via gratis. Lo devi pagare profumatamente, per fargli fare la statuina tutto il giorno e fargli fare qualche battuta e 1 monologo 5 minuti. Ma comunque, come dice lo staff, fate pure quello che volete. Dopo aver visto il delirio delle location, ho ormai sviluppato uno stoicismo roccioso che mi farà accettare qualsiasi proposta anche sui presentatori. Poi sarà il turno dei registi, scenografi. PS: seguo l’ESC da prima che alcuni di voi erano persino nati. Quindi li conosco tutti gli interval act. E quello che vince è sempre la musica. ESC non è Sanremo. Ci deve essere qualcosa di spettacolare cantato, ballato o con performance alla Cirque du Soleil. L’angolo dell’attore verboso non fa nessun effetto
          Tant’e che la Lynda Woodroof è stata usata 3 minuti come riempitivo per un cambio di palco e per un video sul memorabilia delle canzoni. E c’è stato persino il breve pezzo con l’attore che ha fatto Gandalf, non ricordo. Ma quelli sono inserti. Mica li hanno, messi sul palco per tutto il tempo. E qui mi fermo.

        • Vincenzo ha detto:

          E vorrei dire, Mans Zermelow è solo cantante e se l’è cavata come presentatore perché aveva quel monumento della Petra Mede di fianco. Ma lui non è ne imitatore, nè attore e nemmeno un conduttore navigato. Leggere un gobbo e sorridere è una cosa. Condurre a braccio, coprire un buco o un collegamento che non parte, non serve un attore che si mette a raccontare barzellette. Serve un presentatore in gamba, con un auricolare collegato alla regia nell’orecchio che gli da i suggerimenti e magari gli dice di fare un po di “riscaldamento” del pubblico come anche successo a Rotterdam nella semifinale, quando si è ritardato a preparare il palco per l’Irlanda, e la Chantal, che è stata mandata in onda per perdere tempo, ha coperto benissimo. Non stai parlando con uno qualsiasi, ma con uno che, conosce, perfettamente la macchina televisiva, l’Eurovision Song Contest, eccetera. E pagare la presenza di Favino, manco fosse Marcello Mastroianni o Tom Cruise, sono soldi buttati. Ci sono tanti altri giovani da lanciare. Favino ha già una sua bella carriera come attore. Teniamo separate le cose. A Sanremo ha potuto avere tanto tempo per mostrare di che pasta era fatto. All’ESC si perderebbe come lacrime nella pioggia.

          • Gabriele ha detto:

            Ma perché dobbiamo pagare un Mika che è stato, tra l’altro, molto critico verso il contest??? Io voglio che sia ITALIANO e COMPETENTEE! Non voglio un cantante straniero che si crede un Dio e che si prende tutta la scena. Non capisco questa tua antipatia verso Favino e la Raffaele.

          • Vincenzo ha detto:

            Rispondo al commento di Gabriele qui sotto. Io non ho nessuna antipatia per Favino. A Sanremo ha fatto un figurone. Primo, trovo che solo in Italia si pensi a far condurre ad un attore puro un festival musicale. Vi prego, è vero, al festival ha cantato, ma vi pare che in Europa potrebbero apprezzare la sua esibizione canterina di un interval act, con tutte le alternative di cantanti che l’Italia può, offrire? Ma allora mettiamo Diodato come uno dei conduttori. Lui avrebbe più senso. Sinceramente non capisco chi continua a insistere con Favino. Quando vi si rompe la macchina, andate dal meccanico o dal fiorista. Qui è uguale. Favino potrebbe condurre la cerimonia dei David di Donatello o degli Oscar. Qui dobbiamo, mettere 2, 3 o 4 presentatori, c’è già l’imbarazzo della scelta. In Olanda (ed in tutti gli altri ESC recenti) ci sono stati o presentatori puri (con o senza verve comica), o cantanti (soprattutto ex partecipanti o vincitori), o gente social (come la israeliana mora del 2019 o la Nikkie di quest’anno). Si chiama segmentazione. La presentatrice sa condurre lo show ed intervenire in caso di problemi (ed infatti quando c’è stato il ritardo dello stage Irlandese, hanno mandato in video la presentatrice bionda Chantal, non i due cantanti o la youtuber) perché doveva prendere tempo in modo professionale e c’è riuscita. Che senso ha rubare un posto mettendo un attore che sa a malapena cantare? Mah. Trasecolo! Poi, se la Virginia Raffaele parla fluentemente inglese (obbligatorio), sa cantare, anche imitando la voce di qualche cantante famoso, italiano, ma soprattutto straniero (perché non sta conducendo Sanremo o la sagra della porchetta, ma l’ESC che deve essere pensato per un pubblico internazionale) per me ci può pure stare, visto che è una gran bella donna. Ma sono del parere che possono presentarlo solo o presentatori o cantanti famosi. Il discorso Mika, non, è obbligatorio averlo. Però lui darebbe un po’ di respiro internazionale e non nazional popolare al gruppo di presentazione.

          • Gabriele ha detto:

            Senti Vincenzo, ho capito che vuoi Mika e “i conduttori” (ma poi cos’è il conduttore? Esiste la scuola dei conduttori? Mah!) che parlino e basta con ritmo soporifero. Non è cambiando qualche parolina qua e là, che il succo del discorso cambia. Non è necessario che tu ripeta all’infinito il tuo punto di vista. Abbiamo opinioni completamente diververgenti. Va bene così. Non c’è né una migliore dell’altra. Quindi per me il discorso termina qua.

  13. Roberto ha detto:

    Heather Parisi e Alessandro Cattelan. L’anno prossimo potrebbero esserci in gara gli Stati Uniti D’america e la Parisi sarebbe l’ideale.

    • Vincenzo ha detto:

      Ma dove l’hai letto che ci sono glibStati Uniti d’America? Ma capire quello che si legge? Gli USA avranno un loro American Song Contest. Mica parteciperanno al nostro. La Parisi no, per l’amor di Dio. È partita di testa. Se ne stia a Hong Kong.

      • Roberto ha detto:

        Fuori di testa sarai tu. Informati meglio. Gli stati uniti avrebbero dovuto già partecipare quest’anno ma poi non ce l’hanno fatta.

  14. Gabri ha detto:

    Per quanto riguarda le interviste sul red carpet e l’assegnazione dei punti dell’Italia, io faccio il tifo per la bravissima Ema Stockholma, che oltre a essere Francese madrelingua, parla un ottimo inglese.

  15. since2011 ha detto:

    E’ da tanti anni, fin da quando abbiamo partecipato con Il Volo o Mahmood, che nella mia testa è scattato il toto-conduttori (per diletto personale!). Devo dire che ho sempre pensato ad un unico nome e mi ero ripromesso che lo avrei proposto proprio su Eurofestival News, se mai avessimo vinto. Ebbene eccomi qui! Sarei felice di vedere Victoria Cabello fare gli onori di casa davanti al pubblico europeo, non solo perché è di madrelingua inglese, ma soprattutto per la sua verve ironica, a cui darei spazio centrale e non limiterei alla green room. Un po’ come hanno fatto a Lisbona 2018 con Filomena Cautela, la quale aveva però un tono prettamente comico. Dopo le vicissitudini legate al Covid e la sobrietà della conduzione di Rotterdam, che ho apprezzato molto, ritornerei nel 2022 con un’ironia capace di spezzare la serietà di quest’anno, ma senza confluire troppo sulla comicità. Apprezzerei se riuscissimo a tirar fuori la classe italiana insomma, che si distingue per eleganza di qualità e stile (moderno), e in questo ruolo ci vedrei perfetta proprio Victoria Cabello per i motivi che ho scritto sopra, magari facendosi spalla con un altro conduttore. Sono felice di vedere che molti hanno fatto il suo nome in questi giorni!

  16. Рива ha detto:

    L’ideale sarebbero 2 soli presentatori come Stoccolma 2016 ci insegna. E soprattutto giovani. I due di MTV Cattelan e Cabello sono l’opzione migliore, ma dubito che la Rai promuova due volti che finora non hanno ancora condotto nessun programma per l’azienda.

    • Stefano ha detto:

      Beh, la Cabello ha condotto Sanremo nel 2006 e Quelli che il calcio. Cattelan è appena approdato in Rai… incrociamo le dita

  17. Gabri ha detto:

    Assolutamente favorevole a Vittoria Cabello e Alessandro Cattelan. Con loro due si va sul sicuro. Inoltre, se non erro, i due hanno condotto assieme su MTv Italia. I tre ragazzi del volo non li vedo adatti a condurre un evento di tale portata. Non solo per la loro giovane età, ma anche per la poca esperienza nella conduzione televisiva. Pero, li vedrei molto bene come ospiti nell’interval act assieme a gli altri artisti delle precedenti edizioni come, ad esempio, Mahmood. Per quanto riguarda il presentatore “âgée” che fa da spalla al duo principale, entrambi i nomi di Carlucci e Carrà sono all’altezza dell’incarico. Milly parla un inglese fluente, mentre la Carrà, potrebbe fare da spalla intervenendo con brevi frasi. L’unico suggerimento che farei a Milly sarebbe quello di non cercare di prevaricare sugli altri conduttori. Il problema principale per me è e dato dalla prevedibile mancanza di conduttori di etnia non italiana, che hanno sempre trovato poco spazio in rai e in tv in generale. D’altronde l’evento è da sempre un mezzo per promuovere la comunione tra i popoli e la diversità in senso lato. Non so accetterebbe, ma Rula jebreal potrebbe essere un’altra con tutte le carte in regola, a patto che metta da parte la politica e i monologhi con le solite frecciatine sul tema, perchè sennò diventerebbe il festival della polemica. Per me ci vorrebbe un quartetto eterogeneo per sesso, etnia ed età. Il segreto sarà riuscire a creare un mix equilibrato ed equamente partecipante nel gruppo dei conduttori.

    • Stefano ha detto:

      Personalmente trovo l’idea di dover inserire a forza un conduttore/conduttrice in virtù della sua tonalità della pelle agghiacciante. Lasciamole oltre oceano queste idiozie per favore.

  18. andres ha detto:

    Tutti tranne mika!
    La sua carriera ha finito secoli fa in Inhgilterra ed il mondo
    Per Mika gli stranieri penseranno che non c’e nessuno italiano che lo poteva fare o capace di parlare l’inglese e che hanno ripescato una vecchia ‘pop star’ dall’estero
    Ci sono tantissimi bravi che potrebbero fare lÉurovision, Cattelan con la grande Raffa o la Carlucci o uno degli altri tanti presentatori, cantanti e attori italiani che parlano fluentamente l’inglese.
    E non ci deve essere un esercito di presentatori. 3 bravi sarebbe l’ideale

    • steve ha detto:

      d’accordo con te. con L’Eurovision 2022 l’Italia è nel mirino di tutta Europa… tutto , a mio parere, deve essere italiano…coreografie, scenografie, abiti super stilosi, e conduzione. Non vuol dire chiudersi nel nostro mondo, eh…
      le 40 circa post-catds saranno uno spettacolo nello spettacolo!
      conduttori,: Carrà, Cattelan, Borghi e se proprio un quarto aggiungerei Pession.
      guest stars, sparsi fra le tre serate:Måneskin (prima semi e finale),Mahmood, Gualazzi Zilli, Mengoni, Emma, Michielin Il Volo, Gabbani, Meta-Moro.
      Red carpet e sorteggio: Di Domenico e Russo.
      tutto un sogno!!! :-)))(

      • Gabri ha detto:

        Onestamente trovo la proposta di Mika a dir poco fuoriluogo e “forzata”. Chi si ostina con questa “idiozia” dovrebbe saperlo. Inoltre non è italiano, e dunque, sarebbe un’”ameriganata agghiacciandeeh!” Aggiungo inoltre, che si è sempre espresso negativamente riguardo all’ESC. Piuttosto preferirei un professionista come “Livio Beshir”, che nonstante la “pelle scura” è “ITALIANISSIMO e molto competente”.

        • Vincenzo ha detto:

          Eh, pensa che Livio Beshir l’ho proposto inizialmente io. Mika, secondo me, permette di dare quel tocco di pazzia e gaiezza agli interval act. Un po’, come quelli che faceva lui nella sua trasmissione su Rai2. Se ci fossero lui e Nina Zilli o un’altra cantante, come Laura Pausini, Giorgia (se parla inglese, non lo so), potrebbero fare uno spettacolo alla Petra Mede e Mans Zermelow. O magari Mika e la Virginia Raffaele (sempre se se la cava in inglese). È vero che l’ha schifato, ma se partecipa come presentatore e si esibisce non penso gli interessi la qualità delle altre canzoni partecipanti.

          • Gabriele ha detto:

            Non abbiamo bisogno di mediocri cantanti che fanno le Dive e che non sono nemmeno italiani. La conduzione dovrà essere corale. Nessuno dovrà prevaricare sugli altri. Ieri sostenevi che “non c’è tempo per queste cose.” Oggi, venerdì a notte fonda sostieni il contrario. Coerenza no eh?!

      • Vincenzo ha detto:

        Steve, anche su wiwibloggs qualcuno ha scritto che è stufo di vedere gli stages progettati da Florian Wieder e vorrebbe vedere all’opera chi realizza quelli di Sanremo. Solo che ce ne sono parecchi. Castelli e figlia. La Francesca Montinaro. Riccardo Bocchini. La Emanuela Trizie Zitkowski. Lo stage ESC è principalmente un immenso ledwall. Ed altri elementi scenici, ma non preponderanti come sul piccolo palco dell’Ariston. Sul palco e nella arena ESC contano più le luci. E lì Mario Catapano può, sbizzarrirsi, come ha fatto nell’ultimo Sanremo, esempio sul pezzo dei Måneskin. Io spero solo che alla regia ci sia Duccio Forzano perché l’Euro Vision è solo Cue Pilot per le canzoni e gli interval act. Il resto è regia a braccio. Quindi lui conosce già il CP ed ha già fatto quadretti estetici non male in alcune canzoni di Sanremo. La regia e le luci in quello show è tutto. La scenografia meno.

    • Stefano ha detto:

      Non sono del tutto d’accordo: 1) Mika ormai lavora in Italia da parecchi anni e parla italiano. Non verrebbe scelto in quanto star internazionale che viene chiamata per attirare audience, a mo’ di Flo Rida per San Marino, per intenderci; 2) Mika è famosissimo anche in Francia, dove è il giudice di The Voice da parecchi anni (Gjon’s tears e Barbara Pravi erano nella sua squadra). Non tutto ruota attorno il mondo anglosassone

    • Vincenzo ha detto:

      Mika sarebbe stato non da solo. E ci avrebbe attirato le simpatie inglesi, francesi visto che è conosciuto. Poi ora so che lui è stato critico con l’ESC e quindi forse non va bene.

  19. Stefano ha detto:

    Secondo me, il quartetto perfetto sarebbe: Cattelan, Mika, Cabello, Zilli, con la Cabello nella green room ad intervistare gli artisti con la sua pungente ironia come faceva con gli ospiti a Victor Victoria. Carrà ad annunciare i punti dell’Italia come nel 2011.

  20. steve ha detto:

    Raffaella Carrà ci deve essere, o come conduttrice, o come madrina, o come guest star,ha sempre supportato l’Eurovision, non solo nel 2011, ma anche nel 2008 era l’unica ad invitare a Carràmba i cantanti dell’Eurovision(tutti gli altri programmi Rai snobbavano l’Eurovision!). Inoltre, in Spagna, su TVE ha condotto “Salvemos Eurovision”… Quindi , Raffaella e’ l’Eurovision-fan per eccellenza.
    La vedrei bene a cantare, all’inizio del Grand Final dell’Eurovision “A far l’amore comincia tu” in 4 lingue(italiano, francese, spagnolo, inglese)… Su YouTube c’e’ un filmato dal programma “Amore”.
    insieme a lei, la scelta tra: Laura Pausini, Alessandro Cattelan, l’attore Alessandro Borghi, Roberto Bolle, Eliabetta Canalis, Lorenzo Richelmy, Valentina Cervi, Gabriella Pession, Livio Beshir., che parlano tutti fluentemente inglese.

    • Vincenzo ha detto:

      Bravo. L’idea Livio Beshir però è mia. :-) Ci dovrebbe stare assolutamente sul palco. Perchè parla bene inglese, da un senso di civiltà multiculturale, multietnica, e perché è un bel figliuolo.

      • steve ha detto:

        sei Vincenzo di Wiwibloggs??? si, è tua l’idea !!!! hai il copyright !!!! pooi ho letto Beshir anche da altre parti. Beshir loo vedrei benissimo a condurre le conferenze-stampa dei vari paesi, che hanno luogo dopo le prove

        • Vincenzo ha detto:

          Hahaha. Sì sono io. Mi hai sgamato. Comunque lui per red carpet, fare l’host delle conferenze stampa va benissimo. E quello che ha sempre fatto, intervistando anche pezzi da novanta come Hanks, Gere, ecc. Ma io lo, vedrei anche come co-conduttore. A Rotterdam c’era Edsilia Romblay. Perchè anche noi non mettiamo un co-conduttore etnico che parla inglese e francese?

          • Vincenzo ha detto:

            Uffa, Mika l’ho detto la prima volta io, Beshir pure. Devo cominciare a far pagare le royalties. :-) Ho letto anche della Filippa Lagerback. Così imbonirebbe i paesi nordici stronzi. Mi basta pensare alla giuria danese che non ha dato punti alla band italiana col nome danese e con la bassista mezza danese. È vero, possono giustificarsi dicendo che non avrebbero potuto assegnare mezzo punto.

    • Vincenzo ha detto:

      Solo che sarebbe bello avere un paio di conduttori che sappiano cantare o ballare. Tipo Svezia 2016. Anche i conduttori di Rotterdam hanno cantato. Ne servirebbero almeno 2 su 4. Tutti si ricordano della esibizione di Petra Mede e Mans Zermelow.

      • Gabri ha detto:

        Sarebbe fantastico.

      • steve ha detto:

        ad annunciare i voti, in perfetto francese , io vorrei Monica Bellucci. 🙂

        • Vincenzo ha detto:

          Ma allora perché non Sarkozý (così lo arrestano in diretta) e Carlá che canta una nenia ninnanannosa che fa addormentare tutta l’audience così mentre dormono ci facciamo le votazioni come vogliamo noi e facciamo vincere il mash up Orietta Berti coi Maneskin che cantano “Finché il rock va”.

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