Bielorussia: l’European Broadcasting Union sospende la tv di stato BTRC

Decisione drastica, ma inevitabile da parte dell’EBU (European Broadcasting Union). In una riunione odierna il comitato esecutivo dell’associazione che riunisce le televisioni pubbliche europee ha deciso di sospendere il membro bielorusso BTRC.

Da un anno a questa parte sono in corso nell’ex-repubblica sovietica proteste popolari contro il presidente in carica Lukashenko, che hanno raggiunto il culmine dopo le contestate elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, in cui Lukashenko è stato rieletto per un sesto mandato consecutivo.

La repressione del governo ha colpito non solo i manifestanti nelle piazze, ma anche il giornalismo indipendente e la libertà di espressione.

In questi mesi l’EBU ha monitorato con attenzione il rispetto dei valori fondamentali di libertà, indipendenza e affidabilità della tv di stato e ha costantemente invitato la BTRC a rispettarli in quanto membro dell’associazione stessa.

L’EBU ha sostenuto tutti i giornalisti di BTRC che hanno protestato contro le interferenze del governo e ha messo sotto osservazione le trasmissioni televisive, manifestando forti preoccupazioni alla direzione aziendale.

La situazione si è fatta sempre più allarmante negli ultimi giorni, in cui la Bielorussia si trova al centro di un vero e proprio caso diplomatico a seguito del dirottamento del volo Ryanair Atene-Vilnius su cui viaggiava un giornalista sgradito a Lukashenko. In un comunicato l’EBU chiarisce infatti che:

Nelle ultime settimane siamo stati particolarmente allarmati dalla trasmissione di interviste ottenute apparentemente sotto costrizione. Abbiamo monitorato anche altre trasmissioni di BTRC che hanno sollevato altre serie ed eccezionali preoccupazioni.

L’EBU ha stabilito che:

Alla luce di questi sviluppi, il Comitato esecutivo non ha altra alternativa che proporre la sospensione dell’adesione di BTRC all’EBU. BTRC avrà due settimane per rispondere, prima che la sospensione entri in vigore.

Bielorussia e Eurovision

Si tratta dell’ennesimo capitolo di una vicenda sempre più travagliata di cui la Bielorussia si rende protagonista.

Dopo la messa al bando dal processo di selezione per Eurovision 2021 di tutti gli artisti che avevano sostenuto i manifestanti pacifici contro la rielezione di Lukashenko, la tv di stato aveva selezionato il gruppo Galasy ZMesta aperto sostenitore di Lukashenko e delle sue politiche.

Successivamente l’EBU ha però squalificato la Bielorussia per la provocatoria scelta di brani a sfondo politico non conformi al regolamento della manifestazione.

Infine, proprio due giorni fa vi abbiamo dato conto delle parole deliranti di un conduttore del canale filogovernativo CTV, contro i Måneskin, l’Eurovision e i valori occidentali in generale, dichiarazioni che hanno un sapore propagandistico e nulla hanno a che fare con lo spirito di unione.

Una risposta

  1. Nicola ha detto:

    Grazie.
    Mi hanno ascoltato.
    Che vengano sospesi anche per anni!

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