Eurovision Song Celebration 2021: la prima serata con le live-on-tape dei semifinalisti
É disponibile sul canale YouTube dell’Eurovision Song Contest, dopo la diretta iniziata alle 21:00, la prima puntata dello speciale “Eurovision Song Celebration“. Con la voce guida di Krista Siegfrids (rappresentante della Finlandia nel 2013) l’EBU ha dato spazio con questo format online alle live-on-tape filmate dai 39 partecipanti all’ultima edizione del concorso.
Nel caso non fosse stato possibile organizzare l’Eurovision Song Contest 2021 in presenza a causa della pandemia da Covid-19 queste registrazioni sarebbero state trasmesse durante le tre serate come se fossero state le reali esibizioni degli artisti, confinati nei loro paesi d’origine.
Per fortuna questo scenario non si è materializzato: al contrario l’Eurovision 2021 è stato un momento di festa, seppur in un periodo storico che non possiamo ancora definire normale, specialmente per l’Italia che ha gioito per la vittoria dei Måneskin.
Così queste registrazioni sono rimaste nei cassetti dell’EBU che però li sta condividendo con gli eurofans tra le serate di oggi e domani. Stasera spazio ai 13 artisti eliminati nelle due semifinali. In realtà solo 12 live-on-tape sono state mostrate in quanto l’irlandese Lesley Roy, così come il britannico James Newman, ha rinunciato a mandare in onda la sua registrazione di back-up motivando la scelta come un modo per far sì che l’esibizione dell’Ahoy Arena rimanga l’ultima negli occhi degli eurofan.
Apertura per la Slovenia, con Ana Soklic e la sua “Amen” (13° posto nella 1° semifinale). La sua è un’esibizione identica a quella dell’EMA, lo show dove in febbraio presentò per la prima volta il brano. Unica differenza l’abito: nero rispetto a quello bianco utilizzato poi anche a Rotterdam.
Segue l’Australia la cui registrazione è stata utilizzata anche in gara in quanto Montaigne non ha potuto raggiungere i Paesi Bassi, per lei solo il 14° posto nella prima semifinale con “Technicolour” che ha significato la prima eliminazione dell’Australia all’Eurovision.
Una versione embrionale dell’esibizione live è quella di Vasil (Macedonia del Nord, 15° nella 1° semifinale) con “Here I Stand” mentre per la croata Albina (“Tick-Tock“, 11° posto nella 1° semifinale) vale il discorso fatto per Ana Soklic: si è deciso di registrare un’esibizione identica a quella ammirata nella finale nazionale, in questo caso la “Dora”, al punto da inquadrare un ledwall con il logo della manifestazione locale.
Roxen (“Amnesia“, Romania) aveva invece studiato una performance simile a quella poi vista all’Ahoy Arena, anche se con costumi di scena diversi. Interessante il gioco di luci sul palco circolare, forse avrebbe potuto aspirare ad un piazzamento migliore rispetto al 12° posto nella 1° semifinale.
L’esibizione dell’estone Uku Suviste (“The Lucky One“, 13° posto nella 2° semifinale) rientra nel gruppo delle performance riprese in toto dalla finale nazionale, in questo caso l’Eesti Laul 2021. La più grande discrepanza tra live-on-tape ed esibizione dal vivo la si ha guardando il video di Benny Cristo (Rep. Ceca, 15° posto nella 2° semifinale): performance vocale migliore, rispetto al live, sulle note di “Omaga” ma sporcata da troppo vocoder.
Come per la Macedonia del Nord, anche i video di Austria (Vincent Bueno, “Amen“), Polonia (RAFAL, “The Ride“) e Georgia (Tornike Kipiani, “You“) sembrano, se confrontati con le esibizioni dell’Ahoy Arena, delle bozze. Una lunga passerella e tanti giochi di luce per il primo (12° nella 2° semifinale), griglie fluo e ambientazione futuristica per il secondo (14° nella 2° semifinale) e scritte in sovrimpressione con immagini di fenomeni naturali per il terzo (16° nella 2° semifinale).
Quella della lettone Samanta Tina (“The Moon Is Rising“, 17° nella 2° semifinale) al contrario è la registrazione che più si avvicina a ciò che poi effettivamente l’artista ha fatto sul palco di Rotterdam.
Finale con il duo danese dei Fyr & Flamme (11° nella 2° semifinale) che avevano preparato una performance identica a quella della finale nazionale sulle note di “Øve Os På Hinanden” che risulta sempre gradevole anche grazie ad uno stage tra i più interessanti tra quelli visti nelle selezioni nazionali.
Domani sarà la volta dei 25 finalisti (come detto James Newman non ha dato l’ok per mostrare la sua live-on-tape) dove verranno svelate le registrazioni di back-up, tra gli altri, di San Marino, filmata a Roma, e dei nostri Måneskin, filmata invece a Milano.
Qui potete rivedere la prima puntata dello speciale “Eurovision Song Celebration“:
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