Eurovision, Emma: “Criticarono i miei pantaloncini, ma Damiano era a torso nudo”


Stanno facendo scalpore alcune dichiarazioni rilasciate da Emma Marrone, alla vigilia del suo ritorno a cantare dal vivo, in merito sia alla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2014 che ai paragoni che lei stessa effettua con Damiano David, il cantante dei Måneskin, che hanno riportato il concorso in Italia dopo 31 anni.

Queste le parole di colei che rappresentò l’Italia sette anni fa con “La mia città” alla B&W Hallerne di Copenaghen, in Danimarca:

All’Eurovision 2014 portai “La mia città”. Un bel pezzo rock, ma mi hanno presa in giro per i pantaloncini di scena color oro che uscivano dal vestito. C’è ancora del sessismo e c’è ancora tanto da fare. Si è visto anche in conferenza stampa dopo la vittoria dei Måneskin. Damiano è arrivato in sala a petto nudo con gli stivali sul tavolo e la bottiglia in mano. È stato apprezzato. Io invece sono stata criticatissima, specie dalle donne

E ancora:

Sette anni fa mi rifiutai di rilasciare interviste a Paesi apertamente omofobi e razzisti e all’Eurovision se la segnarono.

Intendendo dire, con questa frase, che fu proprio da quei Paesi che non arrivarono punti. Le parole sono state riportate, più o meno nella stessa maniera, con poche variazioni, da tutta la stampa nazionale di prima fascia.

La polemica dei pantaloncini di scena color oro che uscivano dal vestito nacque nei giorni delle prove della vincitrice del Festival di Sanremo 2012, quell’anno selezionata internamente dalla Rai.

Il 21° posto con 33 punti di Emma è rimasto, in termini numerici, il peggiore mai toccato all’Italia nel concorso, nell’edizione in cui a trionfare fu Conchita Wurst con “Rise like a phoenix“, in quello che fu il secondo urrà dell’Austria, che l’anno dopo ospitò l’Eurovision a Vienna.


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Eurovision Inside

4 Risposte

  1. Marco Poebener ha detto:

    Emma rosica per il bruttissimo e dal 2011 peggiore risultato ottenuto dall’Italia. Credo che si debba limitare a cantare e non parlare se “non sa di che cosa parla”. Sessismo? Ma se a vincere in quell’edizione è stata proprio Conchita Wurst.(peraltro subito dopo criticata dalla stessa Marrone e accusata di aver vinto solo in quanto donna con la barba) ,,,Da persona intelligente come ti reputo, fa un’autocritica e analizza la tua performance dove sembravi na matrona romana con in testa la corona d’allora. Ci mancavano i gladiatori e la scenografia avrebbe offerto uno dei più brutti cliché , congiuntamente con i colori della bandiera italiana rappresentata da caprese con pomodoro, rucola e mozzarella, potesse offrire.

  2. Nicola ha detto:

    Patetica

  3. Andre ha detto:

    Quando una fa una presentazione brutta e ha una canzone che fa schiffo e non piace a quasi nessuno, è facile accusare la gente che è sessista per il suo flop

  4. Alessandro Manzato ha detto:

    “La mia città” canzone sguaiata, urlata e scenograficamente debole, definirla poi “rock” è veramente una cosa sconvolgente, la performance è stata terribile quell’anno. Della serie “fattene una ragione”… che poi ci sia sessismo ok, ma non scomodiamo queste parole quando quell’anno la nostra canzone in gara era semplicemente debole

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