Eurovision 2022: due mozioni per ospitare l’evento nella città di Torino


Sono state presentate questa mattina, durante la seduta delle Commissioni consiliari terza (lavoro, commercio e artigianato, formazione professionale) e quinta (cultura, istruzione, sport, turismo, tempo libero e gioventù), presieduta da Maria Grazia Grippo (PD) e alla presenza dell’assessore al Turismo e Commercio Alberto Sacco, due mozioni per chiedere che Torino ospiti l’edizione 2022 dell’Eurovision Song Contest.

La prima, predisposta dai consiglieri M5S Andrea Russi e Serena Imbesi, sottolinea “le potenziali importanti ricadute dell’evento per la Città di Torino dal punto di vista turistico: ad esempio – spiega la mozione – Lisbona nel 2018 ha incrementato del 37% i turisti grazie all’ESC, mentre Kiev, ospitando la competizione nel 2017, ha visto crescere l’affluenza turistica del 20% (con 60mila visitatori unici, 20mila dei quali stranieri)”.

Dati che tra l’altro ci fa piacere sapere sono stati ripresi dal nostro portale (qui la sezione Costi e Ricavi legati all’organizzazione dell’Eurovision), segno che di oltre un milione di lettori raggiunti lo scorso mese, c’erano evidentemente anche molti politici locali.

La seconda mozione (prima firmataria Francesca Parlacino, Lega Nord) punta “sugli aspetti economici dell’evento, in grado di rilanciare a Torino lo spettacolo, la ristorazione e il settore alberghiero, oltre che di offrire un’occasione di svago e divertimento dopo la pandemia di Covid-19”.

L’assessore Sacco ha ringraziato i presentatori delle proposte e ha spiegato che Torino da anni punta alla candidatura e che ora, dopo la vittoria dei Maneskin all’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, potrebbe essere la volta buona.

Torino ha le carte in regola per ospitare con successo la manifestazione, ma occorre aspettare di conoscere le richieste che gli organizzatori faranno alla Rai. Dopo aver “conquistato” una base aerea Ryanair e le Atp Finals – ha concluso l’assessore – speriamo di ottenere un’altra vittoria.

Nel dibattito in Commissione, la consigliera Serena Imbesi (M5S), nell’evidenziare le possibili ricadute occupazionali, ha quindi auspicato una comunione di intenti tra tutte le forze del Consiglio Comunale di Torino e una rapida approvazione degli atti.

Federico Mensio (M5S) ha sollecitato un coinvolgimento diretto della Rai e di altre emittenti interessate che potrebbero sostenere la candidatura torinese, mentre Eleonora Artesio (Torino in Comune) ha suggerito di attivare il solido tessuto culturale cittadino, prevedendo investimenti che favoriscano anche la partecipazione di lavoratori e lavoratrici delle realtà territoriali.

Più critica invece Forza Italia, per bocca di Raffaele Petrarulo: “Bene avere nuovi eventi in città, ma occorre sviluppare trasporti più efficienti e collegamenti rapidi tra l’aeroporto di Caselle e il centro”.

Le due mozioni saranno votate dal Consiglio Comunale in una delle prossime sedute.

Ricordiamo che Torino è una delle tante città italiane che hanno mostrato interesse ad ospitare l’evento e una delle 4 che rispetta i requisiti fondamentali richiesti dall’EBU.

Sarà interessante scoprire nelle prossime settimane quanto queste quattro realtà metteranno sul piatto, anche perché verrà chiesto loro un sostanziale contributo economico e andrà sondata la disponibilità su questo fronte (un dettaglio non di poco conto riguarda i bilanci: dopo Napoli, Torino è il Comune con il più alto debito accumulato).


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