Måneskin settimi nel Regno Unito con “I wanna be your slave”


Ancora una volta una bella giornata per i Måneskin, coronata da una delle più grandi soddisfazioni per gli artisti d’Europa: entrare nella top ten delle charts britanniche dei singoli. Per la prima volta, infatti, il gruppo di Roma riesce nell’intento, ed è un evento che era già stato anticipato lungo tutta la settimana.

In particolare, la settima posizione delle classifiche del Regno Unito arriva con “I wanna be your slave“, la canzone tratta da “Teatro d’ira – Vol. I” che ha tratto la propria fama prima da un popolare video di Wiwibloggs e poi da TikTok.

Erano 9 anni che un artista vincitore dell’Eurovision Song Contest non raggiungeva la top ten in terra britannica: allora ci riuscì Loreen, che con “Euphoria“, la canzone vincitrice, riuscì ad issarsi fino al numero 3 nei primi giorni di giugno 2012.

L’ultima entry eurovisiva a entrare nelle prime dieci posizioni, invece, è stata “Calm after the storm“: The Common Linnets, secondi per i Paesi Bassi nel 2014, la portarono al numero 9, mentre Conchita Wurst, che vinse per l’Austria con “Rise like a phoenix“, debuttò al 17° posto.

C’è però di più: i Måneskin stanno riuscendo a compiere tutto questo con una canzone che non è quella portata in gara a Rotterdam. Un simile evento non succedeva dal 2002, quando Céline Dion, che vinse nel 1988 per la Svizzera con “Ne partez pas sans moi“, rilasciò “A new day has come“, che debuttò al numero 1 nella maggior parte dei principali mercati internazionali.

La band composta da Damiano David, Victoria de Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio coglie un altro primato: si tratta del quarto “act” eurovisivo a entrare in top ten britannica negli ultimi 12 anni. Oltre a Loreen e The Common Linnets, ci era riuscito nel 2009 Alexander Rybak (Norvegia, vincitore), che esordì alla 10 con “Fairytale“. In precedenza, da 22 anni una canzone eurovisiva non arrivava tanto in alto (al tempo era Johnny Logan con il classico “Hold me now“).

Per sottolineare il risultato del gruppo romano si è scomodato anche il supervisore dell’Eurovision, Martin Österdahl:

Siamo felicissimi di vedere i Måneskin godersi un così grande successo dopo la loro apparizione a Rotterdam. La loro popolarità prova quale enorme trampolino di lancio sia l’Eurovision Song Contest, e rimarca la qualità sia degli artisti che delle canzoni che vi prendono parte.

Gli fa eco il numero 1 di Official Charts, Martin Talbot:

L’Eurovision Song Contest di quest’anno è stato lodato da numerosi osservatori che hanno celebrato la qualità degli artisti nella competizione del 2021. Il fatto che i fan britannici abbiano spedito i Måneskin nella Official Singles Top 10 questa settimana (i primi vincitori da nove anni a questa parte a riuscirci) sottolinea questo punto e indica che l’Eurovision è una potente piattaforma per il lancio di artisti sulla scena internazionale nel 2021.

La canzone vincitrice a Rotterdam dei Måneskin, “Zitti e buoni“, è attualmente al numero 57, dopo esser stata inizialmente al 17° posto: sia in questo caso che in quello di “I wanna be your slave” si tratta della quarta settimana nella top 100 britannica dei singoli.

Non va dimenticato, peraltro, che per tornare a un successo così rilevante di un qualsiasi artista italiano in terra britannica bisogna risalire a tre nomi: Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti e Zucchero.


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