La tv bielorussa espulsa dall’EBU, addio (anche) all’Eurovision

La cosa era probabilmente inevitabile ma adesso è ufficiale: da oggi 1 Luglio, BTRC ovvero la tv nazionale bielorussa è espulsa dalla EBU, il circuito delle radio e televisioni pubbliche europee. La decisione segue la sospensione che le era stata comminata lo scorso 28 maggio a seguito delle continue violazioni dell’indipendenza dell’informazione ed in generale della libertà di espressione.

La tv di Minsk ha ignorato l’invito della EBU a rispettare questi principi fondamentali ed ora è arrivata la notizia, anticipata da Euroradio, uno dei pochissimi media indipendenti rimasti in Bielorussia. Si tratta di un fatto senza precedenti perchè mai sinora la EBU aveva espulso una emittente ed anche quando c’erano state squalifiche dall’Eurovision erano state per contrasti politici (Libano 2005, per il ‘no’ trasmissione del brano di Israele) o per motivi prettamente economici (è il caso della Romania nel 2016, squalificata per debiti come la Bosnia dal 2017).

Ad aggravare la posizione della tv di Minsk il ripetuto utilizzo del mezzo televisivo pubblico per mostrare in diretta prigionieri politici maltrattati e costretti a confessioni estorte, con sullo sfondo la bandiera nazionale bielorussa. La notizia è stata confermata anche dalla dissidente Svetlana Tikhanovskaya.

Vietato l’accesso all’Eurovision, ma non solo

La Bielorussia dunque esce di scena all’Eurovision Song Contest: non ci sarà nel 2022 e non ci sarà sino a quando la EBU non riammetterà al suo interno BTRC, condizione che ben difficilmente si verificherà sino a quando Lukashenko resterà presidente della Repubblica.

Soltanto l’eventuale ingresso nel consorzio di una emittente diversa da BTRC ed indipendente potrebbe far riottenere il posto all’Eurovision ma in questo momento è una condizione impossibile: tutte le tv pubbliche sono infatti in mano al Governo o diretta emanazione di esso, compresa quella ONT che nel 2010 organizzò una finale nazionale su ordine di Lukashenko che aveva annullato la vittoria di Artyom Mihailenko. E compresa anche quella CTV, che recentemente attraverso un conduttore aveva violentemente attaccato l’Eurovision ed i Måneskin.

La Bielorussia era già stata squalificata dall’edizione 2021 dell’Eurovision dopo che la band selezionata, i Galasy Zmesta, dichiaratamente filogovernativi, aveva proposto due brani a sfondo politico.

L’ultima entry rimane quindi per ora “I like it” di Zena, ventiquattresima in finale nel 2019.

Ma ovviamente BTRC perderà anche la possibilità di trasmettere tutti gli altri eventi col marchio EBU compresi per esempio i campionati europei e le competizioni europee dei vari sport, calcio, pallavolo ed hockey (quest’ultimo sport nazionale in Bielorussia) su tutte. Ed ovviamente perderà tutta l’assistenza tecnica sin qui fornita dal consorzio

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Credits: Mediasat

Le sanzioni dello sport e della politica

In Bielorussia dall’agosto 2020, da quando cioè Lukashenko è stato rieletto per la sesta volta presidente della Repubblica, con una votazione non riconosciuta libera e regolare dalla comunità internazionale, è in atto un movimento di protesta pacifico e non violento, che invece il Governo sta reprimendo con la forza, punendo ogni forma di dissenso con il carcere, sorte toccata persino a campioni internazionali dello sport, oltrechè a giornalisti e scienziati di fama mondiale.

Il comitato olimpico internazionale, attraverso le rispettive federazioni, ha risposto togliendo alla Bielorussia l’organizzazione dei mondiali di hockey su ghiaccio e di ciclismo su pista e non ha riconosciuto la recentissima elezione del figlio di Lukashenko, Viktor, a numero uno dello sport bielorusso, bannandoli entrambi dalla partecipazione ai prossimi Giochi Olimpici. Ai quali gli atleti qualificati gareggeranno regolarmente sotto bandiera bielorussa, ma di fatto sarà l’ultima attività che il Cio sosterrà per il comitato bielorusso, a cui ha deciso di tagliare i fondi.

L’Unione Europea ha recentemente tolto il visto d’ingresso a 166 funzionari di Stato bielorussi, fra cui il direttore di BTRC, e dopo il recente dirottamento di un aereo Ryanair per far arrestare un dissidente, ha deciso nuove sanzioni richiamando l’ambasciatore, stoppando l’erogazione di contributi,  isolando lo spazio aereo bielorusso, cancellando voli da e per Minsk e chiudendo l’accesso ai conti bancari nella Unione per 15 società bielorusse vicine al Governo.

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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

Una risposta

  1. Donato Zeno ha detto:

    Non perdono granchè