BTRC dopo l’espulsione dalla EBU: “Realizzato il sogno dei bielorussi: niente più Eurovision”


In qualche modo l’avevamo spiegato a suo tempo, in occasione della squalifica dall’edizione 2021 dell’Eurovision: tutta l’operazione Galasy ZMesta sembrava un modo chiaro per farsi buttare fuori dalla rassegna.

Con l’espulsione di BTRC da tutto il consorzio, la EBU ha marcato un punto forte per il rispetto di certi valori imprescindibili. Ma il commento col quale la tv di Minsk ha reagito al provvedimento conferma che in sostanza fosse solo in attesa dell’atto formale.

BTRC con un sorriso ed una certa soddisfazione accoglie il fatto tanto atteso della sospensione della collaborazione con l’EBU, un’organizzazione che non ha e non avrà mai una sua opinione personale.

Promettiamo di continuare a raccontare con sincerità ciò che sta accadendo nel Paese e nel mondo, come vengono chiusi i canali dell’opposizione e come vengono uccisi i giornalisti in Ucraina, come sono chiusi i media in lingua russa in Lettonia. Come le ‘spie’ dell’opposizione vengono imprigionate in Polonia.

Inoltre risparmieremo anche molti milioni di euro e realizzeremo il sogno della maggioranza dei bielorussi. Niente più Eurovision! E tutte le agenzie già ci contattano con una proposta per prendere il posto dell’EBU: benvenuti!”

Un commento irridente, come ormai ogni atteggiamento di BTRC verso la EBU, che considera assolutamente ‘normale’ tutto quello che sta accadendo all’informazione, alla libertà di pensiero e di dissenso nel Paese.

Una situazione complessa, non dissimile- sul fronte della assenza di libertà e di dissenso – da quelle di Ungheria e Polonia, dove però non si è ancora arrivati, per fortuna, a mettere in carcere i giornalisti dissidenti.  Ma è probabile che la EBU stia monitorando con attenzione la situazione.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su TwitterFacebook e Instagram o nella nuova community dedicata all’Eurovision.

Eurovision Inside Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

2 Risposte

  1. Lorenzo Celli ha detto:

    Se non volevano più partecipare potevano direttamente ritirarsi senza dover ricorrere ad un evidente provocazione…Questa risposta dimostra quanto la loro espulsione fosse necessaria e inevitabile. Ormai non vedremo più la Bielorussia fino a quando le cose non cambieranno drasticamente nel paese, chi ci rimette alla fine sono solo gli artisti bielorussi e il pubblico che al contrario amano l’Eurovision. Mi dispiace solo per loro

  2. Elena ha detto:

    Al limite dell’incredibile… se non volevano più partecipare potevano fare come l’Ungheria, anche lei con motivazioni discutibili, che ha deciso di non partecipare più dall’edizione che si sarebbe doveva tenere nel 2020 scelta riconfermata nel 2021 e per le edizioni successive, visto che c’è la possibilità di non partecipare per tutto il periodo che si vuole, noi italiani lo sappiamo bene, per fortuna, nonostante l’Italia potesse aspettare meno a tornare in gara, le motivazioni erano molto diverse… Invece la Bielorussia si è fatta sbattere giustamente fuori e come dite voi ci hanno messo del loro e hanno dato la spinta con il presentare una canzone con un richiamo politico e ad ostinarsi a non cambiarla al richiamo dell’Ebu, ancora dopo la fine di questa edizione gli attacchi della televisione bielorussa, con il programma del conduttore che attaccava il nostro gruppo vincitore e la manifestazione dell’Eurovision sapendo che avrebbe portato a delle conseguenze… speriamo che le cose in Bielorussia possano cambiare presto e tornare un Paese libero… Grazie alla redazione e allo staff pe il lavoro che fate anche su queste questioni più politiche e delicate di cui anche l’Eurovision si trova di mezzo

Commenta questa notizia...