Città ospitante Eurovision 2022: Chiara Appendino annuncia l’invio della candidatura di Torino


L’annuncio arriva direttamente dalla più alta carica istituzionale della città di Torino: la sindaca Chiara Appendino, infatti, ha comunicato tramite i propri profili social la candidatura ufficiale della città per ospitare l’Eurovision 2022.

Appendino Facebook

Proprio due giorni fa, e fino alla mezzanotte di lunedì 12 luglio, è stata aperta la procedura per la candidatura ufficiale delle città italiane interessate ad ospitare il concorso vinto lo scorso 22 maggio dai Måneskin con “Zitti e buoni“: sarà la terza volta dell’Italia come Paese ospitante.

Questo il testo inserito dalla prima cittadina di Torino:

Ieri ho firmato la lettera di candidatura.

Stiamo parlando dell’evento non sportivo più seguito al mondo.

Con centinaia di milioni di spettatori, visibilità mondiale della nostra Torino e indiscutibili ricadute economiche.

Con la straordinaria vittoria dei Måneskin all’ultimo Eurovision spetta all’Italia ospitare la prossima edizione.

Ci candidiamo perché la nostra Città ha tutte le carte in regola e riteniamo sia la migliore opzione in campo su cui far ricadere la scelta.

Abbiamo spazi con capienze adatte, in pieno territorio cittadino e facilmente raggiungibili.

Per ciò che riguarda l’ospitalità, la nostra offerta ricettiva è in grado di accogliere le migliaia di persone che l’evento saprà attrarre.

Ma – tra gli altri – c’è un altro punto fondamentale che dovrebbe portare a scegliere Torino: saremo già un collaudato palcoscenico di appuntamenti internazionali che abbiamo portato qui in questi anni, in grado di mettere le competenze di un’intera Città al servizio dell’Eurovision.

Non solo. Anche grazie a questi eventi Torino è recentemente diventata hub Ryanair, garantendo ancora più collegamenti aerei tra Torino e il resto del mondo.

Siamo pronti e siamo determinati. Come sempre, ce la metteremo tutta per portare a Torino l’Eurovision e lasciare ai cittadini anche questa eredità.

In bocca al lupo, Torino.

L’interesse di Torino non giunge certo nuovo: due mozioni distinte, ma simili nell’intento, sono state portate in Consiglio regionale piemontese, con approvazione unanime. L’ulteriore passo ufficiale di Chiara Appendino testimonia la grande volontà torinese di portare in città un evento che da 31 anni mancava in Italia.

Torino può vantare non meno di tre impianti sportivi coperti di grande livello, tra i quali il Pala Alpitour, conosciuto prima ancora come Palasport Olimpico o PalaIsozaki (dal nome del suo progettista), costruito appositamente per le Olimpiadi Invernali e già in grado di ospitare numerosissimi eventi di grande importanza.

Oltre alla rassegna a cinque cerchi, infatti, tra le manifestazioni ospitate si ricordano il Preolimpico di basket del 2016, la fase finale dei Mondiali di pallavolo 2018.

Sempre in tema di pallacanestro, vi si sono tenute le Final Eight di Eurocup nel 2009, due edizioni della Coppa Italia nel 2011 e 2012. Ha ospitato inoltre la cerimonia di apertura delle Universiadi invernali 2017.

Dal 2021 al 2025 darà vita alle ATP Finals, con i migliori otto tennisti del mondo in scena per una settimana. Quest’anno, in più, ospiterà una parte delle finali di Coppa Davis.

Nel 1965 l’Eurovision Song Contest è stato ospitato a Napoli, mentre nel 1991 è approdato, dopo numerose vicende, a Roma. L’attuale bando per le candidature è presente sul sito dell’ufficio stampa Rai ed è ampiamente pubblicizzato sui canali della tv pubblica.


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