Anche Bologna candidata ufficialmente per ospitare l’Eurovision 2022


Sale a tre il numero delle città italiane formalmente in lizza per ospitare il prossimo Eurovision Song Contest 2022: dopo Torino e Pesaro è ufficiale la candidatura di Bologna i cui primi firmatari sono il sindaco del capoluogo emiliano Virigino Merola e il presidente della regione Stefano Bonaccini.

La città delle due torri risponde così al bando lanciato dalla RAI, e che scadrà oggi a mezzanotte, mettendo sul piatto due opzioni: la Unipol Arena di Casalecchio di Reno (distante 12km da Bologna) e la Fiera, situata a 3km circa dal centro storico.

unipol-arena-bologna

Credits: Unipol Arena sito ufficiale

Trapelano anche le prime date e le prime cifre. Viene indicata come possibile data della finalissima il 14 maggio mentre i costi dovrebbero aggirarsi tra i 20 e i 30 milioni di euro. Cifra importante, ma non proibitiva soprattutto alla luce dei ricavi che la manifestazione potrà generare e la ricaduta sull’economia della zona.

Andando a confrontare l’offerta del capoluogo emiliano con i requisiti del bando RAI, la città garantisce 12.800 camere (contro le 2.000 richieste nel bando) ed è dotata di un aeroporto distante meno di dieci minuti via treno su monorotaia (la richiesta era di un’ora e mezza massimo).

Come avevamo già raccontato nel nostro speciale dedicato alle possibili città ospitanti dell’Eurovision Song Contest 2022, Bologna rientra in quel gruppo di città, comprendente Milano, Roma e Torino, che possono soddisfare tutti i requisiti necessari per accogliere un evento come l’Eurovision.

La candidatura bolognese raccoglie anche il placet di Claudio Santucci, ovvero la mente dietro allo staging dei Måneskin all’ultimo trionfale Eurovision. Dalle pagine del Resto del Carlino il designer dello studio Giò Forma ha esaminato i punti di forza e di debolezza dei palasport delle quattro città sopra citate:

Dal punto di vista tecnico il Palasport di Casalecchio è forse il migliore che abbiamo, con attorno grandi spazi dove realizzare le strutture di supporto. Il PalaOlimpico di Torino è l’arena più nuova, la più bella, anche se è completamente bianco e basta un po’ di luce per togliergli un po’ di magia.

A pareggiare l’offerta bolognese c’è, per Santucci, il Mediolanum Forum di Assago (Milano). In una intervista al Resto del Carlino si legge:

Il Forum di Assago è un po’ meno capiente, ma ha tutte le caratteristiche necessarie, a cominciare dalla solidità del tetto a cui vanno appese le strutture. Il Forum ha tra l’altro il vantaggio di avere accanto il Teatro Repower che potrebbe ospitare l’enorme media center Eurovision.

Meno probabile infine che si possa organizzare l’evento al PalaEur di Roma anche se una soluzione alternativa, suggerisce il designer, potrebbe essere il recupero di edifici in disuso come i cantieri navali, come fecero in Danimarca per l’ESC 2014 e a Malta per il JESC dello stesso anno:

Il PalaEur è il più vecchio ha una struttura circolare, quindi limitante, e un soffitto che non consente di appendere carichi sospesi. Si potrebbe puntare su un grande tendone come quello di Tor Vergata nel 2004 per gli MTV Europe Music Awards, ma ha dei costi superiori rispetto a un’arena. […] L’archeologia industriale potrebbe essere un’idea, ma gli altissimi standard richiesti potrebbero far schizzare i costi di adattamento.

Ora non resta che attendere le ufficialità delle ultime candidature, che arriveranno giocoforza in giornata, e infine l’annuncio della città ospitante, atteso presumibilmente per la fine di agosto.


Segui Eurofestival News anche su Google News, clicca sulla stellina ✩ da app e mobile o alla voce “Segui”. Non perderti le ultime notizie con le notifiche in tempo reale dal nostro canale Telegram e seguici su TwitterFacebook e Instagram o nella nuova community dedicata all’Eurovision.

Eurovision Inside Eurofestival News è anche una comoda Web App gratuita che puoi portare sempre con te, scaricala subito sul tuo smartphone.

Una risposta

  1. Miamtec ha detto:

    “Il PalaOlimpico di Torino è bianco e perde magia”…L’Unipol Arena è anche bianca e l’Ahoy Arena di Rotterdam dove si è svolto quest’anno è bianca.
    Va bene che l’intervista era al Resto del Carlino è ci stava fare l’occhiolino a Bologna, però dai ahah
    Adoro

Commenta questa notizia...