Eurovision 2022: Spagna, da Benidorm potrebbero passare i cambiamenti

Anche se tutte le novità verranno ufficializzate nel corso di un incontro con la stampa del prossimo 22 luglio, per la Spagna c’è vento di cambiamento in tema di Eurovision 2022.

La selezione, infatti, sembra prossima a subire un grandissimo cambiamento almeno per i prossimi tre anni.

Credits: EBU / Thomas Hanses

Secondo quanto raccolto dalla stampa iberica (nello specifico informacion.es), si sarebbe di fronte al potenziale ritorno di uno dei grandissimi eventi dell’estate spagnola nel corso degli anni, il Festival di Benidorm.

Questo evento, che nacque nel 1959, per diversi anni vide la presenza di molti tra i più importanti nomi della canzone spagnola del tempo, tra cui Raphael e un giovane Julio Iglesias.

Tra i vincitori si ricorda anche Tony Dallara, in doppia esecuzione con Bettina nella canzone “Entre los dos“. Dal 1972, e durante la Transicion politica seguita alla fine del regime franchista, Benidorm iniziò a perdere colpi. Edizioni non organizzate, altre non competitive, il passaggio a Telecinco.

Tutto questo prima degli ultimi, difficili anni di convivenza tra TVE e Canal 9: addirittura nel 2006 la televisione nazionale non trasmise il concorso, lasciando quella che è stata la prima tv della Comunidad Valenciana a sbrigarsela da sola. Fu l’ultima edizione, nonostante le ultime due vittorie fossero state di nomi di buon livello: Coral Segovia nel 2005 e La Decada Prodigiosa nel citato 2006.

Ora il tentativo di far rinascere Benidorm, attraverso uno svolgimento su 3 serate nel Palazzo di Benidorm, recentemente rimodernato e in grado di ospitare fino a 1.600 persone. La durata dell’accordo tra RTVE e Comunidad Valenciana dovrebbe durare da 3 a 5 anni. L’idea è di realizzare così il nuovo concetto della finale nazionale spagnola, già a partire da Italia 2022.

Il tutto segue una serie di importanti novità all’interno della struttura intrattenimento della RTVE stessa, con Ana Maria Bordas salita a capo della sezione intrattenimento in luogo di Toñi Prieto, spesso criticata per la gestione della questione Eurovision in virtù delle ultime, desolanti performance spagnole (non ultimo il 24° posto di Blas Cantó con “Voy a quedarme“).

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