Città ospitante Eurovision 2022: Matera propone il Parco delle Cave


Come è ormai noto, l’Eurovision Song Contest tornerà in Italia nel 2022, in seguito alla vittoria dei Måneskin lo scorso maggio in quel di Rotterdam. Proprio in queste settimane si deciderà quale sarà la città che avrà l’onere e l’onore di ospitare l’Eurovision 2022.

Sono state 17 le città che hanno mostrato il proprio interesse, tra chi propone un progetto più solido e chi meno. In questa lista troviamo anche Matera, la famosa città dei Sassi, nonché capitale europea della cultura nel 2019.

A prendere parola in merito alla candidatura della città è stato Giuseppe Digilio, assessore alle attività produttive del Comune di Matera:

Ci sono delle difficoltà soprattutto in termini di risorse, ma procederemo a preparare il dossier con le indicazioni che ci vengono richieste. Crediamo nella collaborazione del Comune, ma anche della Fondazione Matera Basilicata 2019 per poter portare avanti questo progetto.

Per il momento Matera non ha ricevuto, a differenza di altre città che si sono candidate, il supporto della Regione (Basilicata), ma l’assessore ha comunque fornito qualche dettaglio in più sul progetto da proporre alla Rai:

La nostra idea è quella di utilizzare l’area delle Cave partendo, ad esempio, da Cava del Sole che con alcuni interventi programmati di copertura potrebbe risultare idonea a garantire gli spazi che vengono richiesti.

Sarebbero, quindi, necessari dei lavori di copertura per ottenere l’area idonea all’organizzazione dell’evento.

Cava del sole Matera

Oltre, però, a dover essere provvisti di una struttura coperta capace di ospitare almeno 8.000 spettatori, si dovranno verificare anche altri requisiti, indispensabili per poter organizzare l’Eurovision 2022.

Tra questi ricordiamo:

  • disponibilità di almeno duemila camere d’albergo nei pressi del luogo dell’evento
  • un aeroporto internazionale ben collegato e a non più di un’ora e mezza
  • la disponibilità di una struttura logistica intorno all’area principale, con un centro stampa per mille giornalisti, oltre ai servizi per il pubblico come bagni e punti ristoro per cibo e bevande
  • la disponibilità esclusiva dell’intera infrastruttura per 6 settimane prima dell’evento, le 2 settimane dello show e quella successiva per il disallestimento.

Requisiti molto rigidi richiesti per organizzare un evento di tale portata e su cui ad oggi hanno più o meno la strada spianata solo quattro grandi città: Bologna, Milano, Roma e Torino (qui il nostro approfondimento).

Entro il 4 agosto alla Rai dovranno essere recapitati tutti i progetti dettagliati di ogni singola città ed entro fine agosto, salvo ritardi, verrà annunciata la città che ospiterà l’Eurovision 2022. Non mancheremo di aggiornarvi in tempo reale anche su questo fronte.


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Una risposta

  1. Marco ha detto:

    Improponibile…

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