Eurovision 2022, le reazioni delle città candidate: dall’entusiasmo di Pesaro e Palazzolo Acreide alla delusione di Firenze

Con la pubblicazione della lista delle 11 città in gara per ospitare il prossimo Eurovision Song Contest 2022 – che hanno superato la prima scrematura dopo la presentazione dei progetti – arrivano anche le prime reazioni dai comuni interessati.

Come immaginabile, se da un lato si festeggia il superamento di questo primo scoglio, dall’altro lato i 6 comuni esclusi si leccano le ferite per un’esclusione che, va detto, era comunque preventivabile alla luce della mancanza di strutture sul loro territorio.

Eurovision 2022: Pesaro

Pesaro gareggia per ospitare l’Eurovision Song Contest alla Vitrifrigo Arena. Continua il sogno della cittadina marchigiana e il primo cittadino Matteo Ricci svela qualche dettaglio della proposta della cittadina direttamente dalla sua pagina Facebook:

Pesaro Eurovision Song Contest: continua la corsa, superata la prima selezione.

Siamo tra le 10 città candidate ad ospitare l’evento musicale più importante d’Europa. Non sarà un percorso semplice, ma abbiamo superato la prima fase e crediamo di avere tutte le carte in regola per avverare questo sogno.

Pesaro è Città Creativa della Musica UNESCO e la Vitrifrigo Arena il contenitore più affascinante nel quale accendere lo spettacolo!
Avanti Pesaro, crediamoci assieme! #wepesaro

La strada però è ancora lunga e rimane il punto interrogativo riguardante la capacità ricettiva della città, che punterebbe ad associarsi con i comuni limitrofi come Fano e Rimini. Quest’ultima sarebbe pure la sede dell’aeroporto su cui convogliare tutti gli eurofan il prossimo maggio.

La sorpresa Palazzolo Acreide

Sembrava una boutade la candidatura del piccolo paese in provincia di Siracusa e invece la proposta del comune ha superato questa prima fase di selezione.

Grandissima soddisfazione all’interno del consiglio comunale con il sindaco Salvatore Gallo che non ha esitato a condividere su Facebook l’orgoglio per il traguardo raggiunto mentre il vicesindaco Maurizio Aiello cita anche i Ricchi e Poveri per commentare questo traguardo:

Abbiamo raccontato il nostro sogno. Abbiamo raccontato come vorremmo fare. Il sud con Palazzolo e Acireale continua a progettare. È già questo un ulteriore traguardo fatto di lavoro e suole consumate.

E come dicevano i Ricchi e Poveri che vinsero l’Eurovision nel 1978 [sbagliato, vi presero parte ma arrivarono solo 12° con “Questo Amore”, n.d.a.] “sarà quel che sarà”. Intanto promozione a go-go del nome del nostro amato paese che anche in piena emergenza sanitaria e turistica #resiste.

Non vengono sciolti gli interrogativi riguardanti la sede indicata per ospitare l’evento. Per l’aeroporto l’unica opzione valida è Catania (Fontanarossa), distante un’ora da Palazzolo, mentre sul lato della ricettività è inevitabile il coinvolgimento di tutti i comuni della provincia siracusana, capoluogo compreso.

Una cosa è certa: sentiremo ancora parlare di Palazzolo Acreide fino alla fine del percorso di selezione della città ospitante dell’Eurovision Song Contest 2022.

La delusione di Firenze

C’è grande rammarico nel capoluogo toscano non tanto per l’occasione sfumata di ospitare un evento come l’Eurovision Song Contest quanto più per aver mostrato a tutta l’Italia – se non tutta Europa – l’assenza di strutture idonee per i grandi eventi nel territorio (ma non è un problema solo di Firenze, ovviamente).

Ad attaccare frontalmente la giunta comunale presieduta da Dario Nardella è il consigliere dell’opposizione Paolo Gandola che dal sito di “Nove da Firenze” commenta così l’esclusione della città:

Una pessima notizia che dimostra come Firenze sia ancora oggi priva di strutture fondamentali come infrastrutture e servizi necessari per ospitare eventi internazionali. […]

Il sindaco Dario Nardella e il consiglio regionale della Toscana avrebbero potuto evitare questa brutta figura alla nostra città visto che era chiaro in partenza che, purtroppo, non disponevamo di quanto richiesto.

La vicenda ricorda ciò che è accaduto in un’altra città rimasta fuori, Trieste, che aveva inviato la sua candidatura con firma del vicesindaco nonostante l’assessore ai grandi eventi avesse constatato l’incapacità di soddisfare i requisiti della RAI e avesse deciso di non proseguire nella corsa per ospitare l’Eurovision.

Tornando alle parole del consigliere fiorentino Gandola, viene sottolineata l’assenza nel territorio comunale di un aeroporto internazionale e soprattutto di un palazzetto adatto per simili circostanze, cosa che era già emersa nel nostro speciale approfondimento dove abbiamo indicato solo 4 città in grado di ospitare l’Eurovision 2022.

Il tema delle infrastrutture sarà al centro del dibattito in quel di Firenze per ancora tanto tempo dato che, conclude il consigliere Gandola:

Tutto questo mette in luce, ancora una volta, il grave deficit infrastrutturale di Firenze e della Toscana […], mancanze che così non ci consentono e non ci consentiranno, senza i necessari investimenti, nemmeno in futuro, di poter accogliere eventi internazionali di alta caratura.

https://www.youtube.com/watch?v=z5_yuJE8Ia4

In attesa di scoprire i primi dettagli dei progetti degli 11 comuni rimasti ancora in corsa – e osservare con piacere che finalmente in patria l’Eurovision viene visto come “evento di alta caratura” –  ricordiamo che la scelta della città ospitante sarà presa presumibilmente per fine agosto o inizio settembre.

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