Città ospitante l’Eurovision 2022: ecco perché scegliere Bologna

Quale città italiana ospiterà l’Eurovision 2022? In attesa di conoscere la decisione della Rai in merito, abbiamo preso in esame la candidatura di Bologna, segnalando quelli che sono i punti di forza del capoluogo emiliano-romagnolo.

Bologna, città della musica

Non sempre le città più grandi e famose hanno ospitato l’Eurovision. Molto spesso, nel corso della storia della kermesse canora più seguita al mondo, gli organizzatori hanno preferito mete più piccole, meno caotiche, ma non per questo meno interessanti.

L’Eurovision 2022 a Bologna sarebbe all’insegna della scoperta di un posto nuovo, che nel corso degli ultimi anni sta tuttavia vantando un crescente successo turistico, grazie alla sua autenticità e apertura al mondo, fortemente sostenuta dalla celeberrima università – l’Alma Mater Studiorum, la più antica università del mondo – che occupa uno dei quartieri più caratteristici e colorati del centro.

Una città che si contraddistingue per il suo colore – il rosso – che non solo ne denota le tendenze ideali, ma anche le tonalità di chiese, palazzi e portici, recentemente entrati a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Edifici tra i cui muri, cortili e vie risuona la ricca tradizione musicale della città e del suo territorio. Dal Conservatorio cittadino, che ebbe come allievi anche compositori come Donizetti e Rossini, al bellissimo Teatro Comunale, fino ai maestosi organi di San Petronio e Santa Maria dei Servi.

Una città che non solo ospita luoghi musicali, ma ha regalato tanta musica al mondo, con artisti del calibro di Lucio Dalla, Gianni Morandi, Cesare Cremonini, fino ad arrivare alla recentemente scomparsa Raffaella Carrà.

Proprio nel ricordo di questa star della televisione e della musica italiana, Bologna vorrebbe dedicare la propria candidatura all’Eurovision 2022. Quale miglior modo se non l’Eurovision per incidere per sempre sulla pietra la memoria della poliedrica Raffa nazionale.

Eurovision 2022 a Bologna: Unipol Arena

Bologna non è nuova a ospitare eventi internazionali dal grande calibro. Una delle strutture cittadine più conosciute, collocata nell’hinterland bolognese, è proprio l’Unipol Arena.

Teatro di innumerevoli concerti, l’Unipol Arena è forse la struttura più quotata per ospitare l’Eurovision 2022 a Bologna. Nelle sue stanze e sul suo parterre si sono esibiti con successo artisti del calibro di Paul McCartney, i REM, gli OASIS, i Depeche Mode, Bruce Springsteen, i Cranberries, Anastacia, i Coldplay, Katy Perry e, chi più ne ha, più ne metta, a volte scegliendo proprio tale stadio come unica o una delle pochissime location italiane.

L’Arena – che può ospitare partite sportive ma non è sede prediletta di nessuna squadra cittadina – può vantare una grande plasticità e modularità nella gestione degli spazi, permettendo di accogliere (nella configurazione di maggior capienza) anche 18.000 persone, per cui potrebbe soddisfare senza problemi la grande macchina dell’Eurovision 2022 e la sua poderosa sete di spazio.

unipol arena concerti

Unipol Arena durante un concerto | Foto: UnipolArena

L’Unipol Arena vanta – inoltre – un collegamento diretto con l’area della Shopville Gran Reno, immediatamente adiacente alla struttura, attualmente in fase di ampliamento.

A fine 2021 – quando si prevede la fine dei lavori – l’area ospiterà un enorme centro commerciale completamente rinnovato, dotato di oltre 3000 posti auto, 160 negozi, tra cui innumerevoli dedicati alla ristorazione, oltre a un piazzale esterno di 2500 mq da dedicare a festival musicali e che potrebbe essere utilizzato a favore dell’Eurovision.

Un cantiere che – tuttavia – interessa anche l’Unipol Arena stessa, in quanto è in fase di realizzazione un museo della musica a cielo aperto, una palazzina da dedicare al backstage e agli artisti, e un ampliamento ulteriore dei posti disponibili al pubblico.

Unico neo? La distanza dal centro. Come risolverlo? Sfruttando la stazione ferroviaria che serve l’intera area. L’intero polo Gran Reno è infatti collegato al resto della città non solo tramite linee autobus (alcune attivate appositamente per gli eventi), ma anche tramite la linea ferroviaria Bologna-Vignola, i cui treni fermano regolarmente nella stazione “Casalecchio Palasport”. In occasione di un evento come l’Eurovision, si potrebbero organizzare corse supplementari per spostare i fan da e verso l’Arena.

Eurovision 2022 a Bologna: l’opzione BolognaFiere

Se per qualsiasi motivo l’opzione “Unipol Arena” non andasse in porto, è sempre disponibile un piano B: utilizzare gli enormi spazi che BolognaFiere può offrire.

Bologna ospita da sempre (o ha ospitato) alcune delle fiere più grandi d’Italia, che attirano visitatori da ogni parte del mondo. Tra queste, le più celebri sono sicuramente il Motor Show, il Cersaie, Cosmoprof, Eima International o il Festival dell’Oriente.

Situata a soli 4 km da Piazza Maggiore, la Fiera di Bologna è collegata tramite la fitta e capillare rete di autobus urbani della città, che durante i grandi eventi offre corse frequenti e rinforzi sulla direttrice centro città-fiera, arrivando a mettere a disposizione – in alcuni casi – navette dedicate.

Ma una stazione dei treni dedicata – disponibile a pochi metri da uno degli ingressi del complesso – potrebbe essere ideale per consentire l’arrivo degli spettatori.

bolognafiere padiglione 37

Rendering del padiglione 37 | Foto CERSAIE

Il quartiere fieristico si estende per oltre 370.000 mq e offre 18 padiglioni cablati, climatizzati e flessibili, di diverse dimensioni e adatti ad ogni esigenza. Il più interessante e di recente costruzione è il padiglione 37, realizzato ad unica campata e concepito come uno spazio di ampia duttilità e riprogrammabile in base alle esigenze.

Non a caso, in un padiglione adiacente, è stata costruita nel 2019 la Virtus Segafredo Arena, un palazzetto coperto temporaneo dalla capienza di quasi 10.000 spettatori che ospita le partite casalinghe della Virtus Bologna, a riprova della malleabilità degli spazi e la loro idoneità a ospitare arene provvisorie, come in passato è capitato all’Eurovision (si vedano Copenaghen 2014, Kiev 2017 o Tel Aviv 2019).

Bologna, tra motori e buona cucina

La sola città di Bologna – senza contare i comuni nelle sue immediate vicinanze – può contare su oltre 24.000 posti letto e 12.800 camere tra alberghi e strutture simili (ultimi dati Istat). Dunque, la richiesta di almeno 2.000 camere fatta dall’EBU è ampiamente superata.

Non a caso, Bologna sta diventando una delle mete turistiche più amate dagli italiani e dagli stranieri che, in ogni stagione, cercano una destinazione diversa dal solito per trascorrere vacanze all’insegna dell’accoglienza calorosa e… della buona cucina.

Sì, perché la fama di Bologna è quella di essere la capitale della buona tavola, dalle ricette della tradizione (tra insaccati e pasta fresca), ai mercati tipici (come quello di Mezzo, delle Erbe o diffuso nel Quadrilatero), fino al buon vino da accompagnare a uno dei tanti piatti che i ristoranti della città – dalle trattorie più casalinghe ai ristoranti più moderni – cucinano.

Tradizione che si mescola all’innovazione e che viene messa in mostra a FICO, uno dei luoghi che potrebbe raccogliere l’interesse delle migliaia di turisti di tutte le età in arrivo per l’Eurovision 2022. Il parco tematico legato al cibo è dotato di oltre 30 attrazioni, 13 ristoranti, 13 punti streed food e un grande punto per acquistare prodotti tipici bolognesi e italiani.

Tradizione e innovazione che contraddistinguono la Motor Valley di cui Bologna è parte, grazie alle celebri aziende di motori (Ducati, Lamborghini, Maserati, Ferrari), i circuiti sportivi (come l’Autodromo di Imola) e i musei dedicati alle auto dei grandi marchi del territorio.

Bologna aperta al mondo

Bologna gode di una posizione favorevole rispetto a tante altre città italiane: si trova nel cuore dell’Italia e a poche ore di distanza da tante altre ambiziose mete turistiche, identificandola dunque come baricentro per tanti spostamenti e comode gite in giornata.

La stazione centrale di Bologna, a pochissimi passi dal centro, è servita dalla rete ferroviaria ad alta velocità e da frequenti treni regionali, che permettono di raggiungere in una manciata di ore tutte le principali città italiane, da Milano a Roma, da Napoli a Torino, da Firenze a Venezia.

aeroporto bologna

L’aeroporto di Bologna | Immagine Aeroporto di Bologna

Non solo, ma Bologna gode di un aeroporto dal respiro internazionale, offrendo voli diretti con oltre 100 destinazioni in tutto il mondo grazie alle innumerevoli compagnie aeree (sia di bandiera che low-cost) e ora ben collegato al centro anche grazie al Marconi Express, il treno su monorotaia dedicata di recente costruzione.

Una crescita di traffico che ha portato l’aeroporto di Bologna a raggiungere (nel 2019, prima della pandemia) il settimo posto in Italia per traffico passeggeri (oltre 9.400.000 persone), davanti ad altre consolidate realtà dell’aviazione quali Napoli, Venezia, Cagliari, Bari e Torino.

Tifi per Bologna come città ospitante per l’Eurovision 2022? Condividi sui tuoi profili social questo articolo e fai conoscere a tutti il tuo sostegno. Se invece vorresti l’evento in un’altra delle città che rispettano tutti i requisiti richiesti, leggi i nostri speciali su Milano, Roma o Torino.

7 Risposte

  1. Lisa ha detto:

    Io penso che Rimini è il miglior 👍🎶

  2. Greta98 ha detto:

    Bhe! Bologna meno caotica? Forse non ci sei mai stato ;) ci sono andata per lavoro pre pandemia ed è stato un delirio, ora di punta tangenziale bloccata (1 ora) e nelle vie limitrofe idem, in poche parole per fate 14 km quasi 2 ore in macchina.

    • Andrea Bonetti ha detto:

      Ciao Greta, hai perfettamente ragione… La tangenziale di Bologna può essere veramente caotica, e anche io lo dico per esperienza da pendolare bolognese ;)
      In realtà i turisti, che potrebbero arrivare via treno o aereo, non dovrebbero averne troppa esperienza per il fatto che dovrebbero muoversi nel centro o eventualmente verso la Unipol Arena, che può essere raggiunta in diversi modi (anche senza tangenziale).
      Quindi per questo Bologna potrebbe essere un po’ meno caotica rispetto ad altre metropoli.

  3. mik ha detto:

    solo una precisazione, nel 2019 i passeggeri del Marconi sono stati 9.405.920… del resto io quoto Bologna

    • Andrea Bonetti ha detto:

      Grazie per la precisazione, ho provveduto a correggere!
      Il dato che ho riportato (oltre 770.000) si riferisce all’anno corrente, che comunque conferma il settimo posto! :)

  4. Vincenzo ha detto:

    Ma avete visto l’altezza del padiglione 37 e le grandi ed ingombranti travate reticolari che ingombrano il soffitto? Secondo voi è alto 18 metri e ci stanno tribune per 10000 spettatori? Secondo me no. L’unica soluzione per Bologna è la Unipol Arena con la costruzione all’esterno, nei parcheggi, degli spazi necessari alla sala stampa e sala conferenze, tramite tensostrutture.

    • Staff ha detto:

      Vincenzo, se devi venire qui per fare il troll e contestare la qualsiasi con i tuoi “secondo me” o “dalle foto su internet” (come fatto già in precedenza), puoi anche fare a meno di sforzarti a scrivere, altri commenti di questo tipo non verranno più approvati (primo e ultimo avviso).

      Il padiglione 37 è alto 23 metri (qui altri dettagli), 5 metri in più del richiesto e può arrivare ad una capienza di 16.000 spettatori (senza palco), oltre 10.000 nella modalità con palco.

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