Eurovision 2022: la Svizzera rivela i dettagli sulla selezione

Svizzera eurovision 2022

Dopo due top 5 di seguito, la Svizzera ha rivelato i dettagli che la porteranno alla ricerca del nuovo rappresentante che porterà alto il nome della Repubblica Elvetica al prossimo Eurovision Song Contest che si terrà in Italia a Maggio.

Con un emanato datato 18 Agosto 2021, la televisione Svizzera SRG SSR (Schweizerische Radio- und Fernsehgesellschaft, Società svizzera di radiotelevisione) a partire dal primo settembre prossimo e fino al 15 settembre sarà pronta a ricevere le canzoni per poi decidere in seguito chi sarà il successore di Gjon’s Tears, che ha riportato la Svizzera sul podio dopo quasi trent’anni.

Queste le parole del capodelegazione Yves Schifferle, orgoglioso di questo nuovo metodo di selezione che ha ridato linfa vitale al paese Elvetico dopo anni di risultati deludenti:

L’Eurovision Song Contest è lo spettacolo musicale più grande e spettacolare del mondo e offre ai giovani artisti e cantautori svizzeri l’opportunità di presentare la loro arte di fronte a centinaia di milioni di telespettatori su di un palcoscenico internazionale. Questo può essere l’inizio di una grande carriera ed è in ogni caso un’avventura indimenticabile e istruttiva.

Il rappresentante della Svizzera quindi sarà ancora una volta scelto internamente, in una selezione in due fasi: la prima è la fase di scrematura, in cui saranno scartati quei brani che non soddisferanno i criteri qualitativi o che non saranno conformi al regolamento, e la seconda è la fase in cui un gruppo di 100 spettatori selezionati in primavera grazie alla partnership di SRG con Digame ed una giuria internazionale di 20 esperti (tra i quali anche alcuni volti noti del mondo eurovisivo quali Ruth Lorenzo o Tinkara Kovac, membri della giuria internazionale nelle passate edizioni).

I candidati verranno informati circa l’esito della selezione alla fine del 2021 e l’eventuale vincitore o vincitrice dovrà rendersi disponibile per le prove da gennaio 2022 e per attività promozionali e ulteriori prove a marzo/aprile 2022. È probabile dunque che conosceremo già a gennaio il nome dell’artista o del gruppo che rappresenterà la Svizzera all’Eurovision Song Contest 2022.

Particolare pressione è stata fatta sul messaggio della canzone che sarà selezionata. Un punto del regolamento infatti rimarca l’importanza secondo la televisione svizzera della vicinanza all’attualità e del coinvolgimento emotivo dello spettatore:

L’Eurovision Song Contest punta tra l’altro ad affrontare tematiche che fanno presa sui sentimenti degli spettatori e dei giudici. Incoraggiamo pertanto i compositori e gli autori a presentare anche canzoni che toccano temi d’attualità o che grazie ai loro contenuti sono in grado di suscitare una reazione emotiva o un sentimento di identificazione negli spettatori dell’Eurovision Song Contest.

Altra peculiarità all’interno del processo di selezione sarà la priorità data agli artisti svizzeri. Sebbene la nazionalità dell’artista sia libera (quindi potenzialmente anche un italiano potrebbe candidarsi) in caso di parità sarà data priorità ad un artista svizzero. Trovate qui il regolamento completo, disponibile anche in italiano.

Come già detto, per il terzo anno la Svizzera si affiderà ad una selezione interna, una selezione che ha valso un quarto posto nel 2019 e un terzo posto nel 2021, abbandonando definitivamente il Die Grosse Entscheidungsshow, che per otto anni ha funto da selezione nazionale per l’Eurovision e che ha portato il Paese d’Oltralpe a superare le semifinali in appena due occasioni, nel 2011 chiudendo all’ultimo posto con Anna Rossinelli e nel 2014 dove grazie al ticinese Sebalter la Svizzera ritorna dalla parte sinistra della classifica, piazzandosi al tredicesimo posto.

È stata abbandonata anche la gestione a rotazione dei cantoni e quindi anche a rotazione delle succursali dell’emittente televisiva SRF in favore di una gestione centrale in cui le emittenti delle quattro lingue cooperano concentrandosi non più sull’artista quanto sulla canzone, in modo tale da assicurarsi il miglior risultato possibile al concorso europeo.

Una piccola curiosità, l’ultima volta che l’Italia ospitò la manifestazione nel 1991, la Svizzera schierò una giovane zurighese, Sandra Simò (al secolo Sandra Struder), che si classificò al quinto posto con Canzone per te, cantata interamente in italiano.

Chissà se il ritorno in Italia possa favorire anche un ritorno della lingua italiana da parte della Svizzera, che ha avuto come ultimo rappresentante un giovane Paolo Meneguzzi che nel 2008 non riuscì a giungere in finale con Era Stupendo.

Chi sarà il successore di Gjon’s Tears che rappresenterà la Svizzera al prossimo Eurovision Song Contest in Italia? Riuscirà a riportare in patria il prestigioso microfono di cristallo che manca dal 1988, anno in cui Celine Dion vinse di misura sul Regno Unito con Ne partez pas sans moi? Non ci resta che attendere!


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