Città ospitante l’Eurovision 2022: Luca Barbarossa sull’esclusione di Roma


In attesa di conoscere quale città italiana avrà il compito di organizzare l’Eurovision 2022 il prossimo maggio, in una intervista a il Messaggero di pochi giorni fa, sul tema ha detto la sua anche Luca Barbarossa.

Il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest 1988, con il brano ”Ti scrivo”, oltre a parlare anche del suo romanzo autobiografico ”Non perderti niente” (disponibile in tutte le librerie dallo scorso 13 aprile) ha citato l’occasione persa per Roma sul fronte Eurovision 2022.

Il cantautore romano ha anche denunciato una mancata capacità organizzativa e di progettazione di grandi eventi, che ormai aleggia già da qualche tempo, da parte della sua città natale, con chiaro riferimento all’Eurovision Song Contest.

Durante l’intervista si è parlato di come Luca Barbarossa abbia conosciuto Bruce Springsteen, tra i camerini dell’Ariston durante il Festival del 1996. A tal proposito è stato chiesto cosa pensasse dell’annullamento del concerto della star statunitense, conosciuto come ”The Boss”, previsto nel 2022 a San Siro, a Milano.

Ecco come ha risposto il nostro ex rappresentante:

Non è solo Roma, allora, a perdere grandi occasioni.

Dopo aver palesato di riferirsi con queste parole all’Eurovision Song Contest, ha proseguito così:

Dopo il Parco della Musica, qui non è stato progettato più nulla. E quando è stato fatto, il risultato è stato disastroso. Roma è un deserto di idee: quante grandi occasioni perse.

Eurovision 2022: l’esclusione di Roma

Lo sfogo del cantautore nasce dalla clamorosa esclusione, anche se non più di tanto, della capitale d’Italia nella corsa all’organizzazione dell’Eurovision 2022. Roma, infatti, è stata scartata a causa della mancanza di una struttura che fosse in grado di rispettare i requisiti richiesti dall’EBU per organizzare l’Eurovision 2022 (qui tutti i dettagli).

Sono state proposte, infatti, un padiglione della Fiera di Roma e il Palazzo dello Sport. Tuttavia, se la prima non risulta avere un soffitto sufficientemente alto, la seconda non è provvista di un tetto in grado di supportare il peso richiesto. Per tutte queste criticità individuate nella location, Roma è stata esclusa dalla corsa finale.

Purtroppo, la nostra capitale è solo il simbolo di un’Italia che non investe in grandi arene e strutture al coperto in grado di ospitare grandi eventi come l’Eurovision 2022. Qui il nostro speciale approfondimento sul tema, con diversi progetti in fase di realizzazione.


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3 Risposte

  1. Franco ha detto:

    Quindi il PalaEur non è stato proposto?
    Se ne conosce il motivo?

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