Eurovision 2022: Belgio, il 15 settembre annuncio dell’artista in gara in Italia

Hooverphonic Eurovision

Sta per arrivare il primo annuncio di artista in gara all’Eurovision 2022. Lo effettuerà il Belgio, che comunicherà mercoledì 15 settembre chi andrà a rappresentare il Paese in Italia, sede della prossima edizione dopo il successo dei Måneskin a Rotterdam con “Zitti e buoni“.

Il nome dell’artista sarà rivelato mercoledì 15 all’interno del programma radiofonico “Le 8/9“, in onda su VivaCité, la radio della francofona RTBF che si riceve a Bruxelles e in Vallonia. Questa radio è nata nel 2004 (curiosamente, il 29 febbraio) dalla fusione della regionale Fréquence Wallonie e della locale Bruxelles Capitale. L’equivalente della parte fiamminga è VRT Radio 2.

Come si intuisce dal nome del programma, conosceremo il nome di chi porterà la bandiera belga in Italia tra le 8 e le 9 del giorno citato. Il Belgio non è nuovo ad annunci tanto anticipati neanche con la VRT, l’emittente di parte fiamminga. Nessuna citazione sulla canzone, che sarà evidentemente annunciata in un secondo momento.

Va ricordato, infatti, che essendo due le televisioni facenti parte dell’EBU nel Paese (RTBF e VRT), ciascuna rappresentante un’identità, vallone o fiamminga, del Belgio, queste si alternano nella scelta dell’artista in gara per l’Eurovision. Siccome l’edizione 2020 è stata annullata causa pandemia di Covid-19, le due emittenti hanno deciso di mantenere la VRT come titolare della campagna eurovisiva 2021, lasciando anche gli Hooverphonic come rappresentanti.

Il popolare trio, che ha fatto in tempo a tornare in formazione originale con Geike Arnaert alla voce per il concorso, è arrivata al 19° posto a Rotterdam con 74 punti, di cui 71 dalle giurie e 3 dal televoto, con “The wrong place“. Nel 2020 alla voce c’era Luka Cruysberghs e la canzone era “Release me“.

L’ultimo artista di casa RTBF è stato Eliot Vassamillet, noto in arte semplicemente come Eliot, che però ha pagato delle difficoltà dal vivo nonostante la raffinatezza della sua “Wake up“, eliminata nella prima semifinale del 2019 con il 13° posto a quota 70 punti.

Il Belgio ha vinto un’unica volta, nel 1986 con Sandra Kim e la sua “J’aime la vie“, anche se fu quello un successo chiacchieratissimo in quanto venne nascosto che l’artista aveva 13 anni e non 15 (un ricorso della Svizzera fu rigettato). Il suo record è oggi non più battibile, dal momento che per regolamento, dal 1990, l’età minima sul palco dev’essere di 16 anni. Sandra Kim l’abbiamo rivista nell’interval act della finale “Rock the Roof” con altri artisti eurovisivi di grande fama o comunque significativi.

In linea generale, le migliori performance del Belgio sono arrivate proprio dalla parte vallone, che vanta i due podi del Paese: nel 1978 con Jean Vallée (“L’amour ça fait chanter la vie“) e nel 2003 con gli Urban Trad (“Sanomi“, una delle tre canzoni nella storia del concorso in lingua immaginaria). Più di recente sono arrivati i due quarti posti di Loïc Nottet (“Rhythm Inside“) nel 2015 e di Blanche (“City Lights“) nel 2017.

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