Eurovision: le t.A.T.u. annunciano una reunion nel 2022

t.A.T.u

Ricordate le t.A.T.u.? Bene, le due componenti Julia Volkova e Lena Katina hanno annunciato un ritorno sulle scene a dieci anni dallo scioglimento definitivo avvenuto nel 2011.

L’annuncio arriva dal profilo Instagram di Lena Katina, che con un reel ha annunciato il ritorno di una line-up di eventi musicali e la produzione di nuovi singoli e lavori discografici per l’anno prossimo, tra cui un tour.

Il tributo ufficiale delle t.A.T.u. arriverà nella primavera del 2022! Fateci sapere con quale artista/DJ vorreste vederci sul palco! La vostra opinione è importante! – spiega Lena Katina.

Il gruppo è nato a Mosca nel 1999, da un’intuizione dell’operatore di marketing russo Ivan Sapovalov, poi diventato il manager delle due giovanissime cantanti, che portò le t.A.T.u. al successo mondiale con All The Things She Said nel 2002, versione internazionale di Ja sosla s uma, pubblicata nel 2000 e che già aveva raggiunto un successo immediato nell’Est Europa.

All The Things She Said” è diventato un brano cult dei primi anni 2000, ottenendo 5 dischi d’oro e dieci dischi di platino in tutta Europa (oltre a diventare il terzo singolo più ascoltato in Europa nel 2003, secondo solo a “Where is the love” dei Black Eyed Peas e “Lose Yourself” di Eminem. Sono anche il primo gruppo russo ad aver raggiunto la posizione 20 della Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.

L’avventura eurovisiva

In virtù di questo grande successo, la Russia pensò bene di selezionarle internamente per l’Eurovision Song Contest 2003 a Riga con il brano “Ne Ver Ne Bojsia(Non credere, Non temere), al quale giunsero da grandissime favorite, destinate a sbaragliare la concorrenza e a dare alla Russia una vittoria che cercava già dal 2000 quando arrivò al secondo posto con Alsou.

Tuttavia, la partecipazione delle t.A.T.u suscitò parecchie controversie, in virtù del comportamento scorretto tenuto dalle due giovani cantanti, che in un’intervista ad un tabloid tedesco derisero la rappresentante della Germania Lou per l’età avanzata (anche se in realtà aveva solo 40 anni) e  dissero di essere venute ad infrangere tutte le regole del concorso.

Giunto il momento delle prove, il duo si presentò con un giorno di ritardo a causa di un presunto malessere di Yulia Volkova e una volta giunte in sala stampa per la consueta intervista dopo le prove ricevettero fischi dai giornalisti in sala. L’organizzazione dell’Eurovision stessa minacciò di squalificarle se avessero tenuto un comportamento inappropriato durante lo show.

Durante la prova generale inoltre, sempre a causa del malessere della Volkova, fu Katya Nichaeva a sostituire la giovane insieme a Lena Katina, mentre il giorno della finale furono entrambe presenti in gara, esibendosi alla Skonto Hall di Riga senza che l’EBU dovesse mandare filmati di backup per censurare i comportamenti sopracitati.

Il risultato della Russia all’Eurovision quell’anno fu un terzo posto con 164 punti, ad appena tre punti dalla vincitrice Sertab Erener che diede alla Turchia la prima vittoria in quasi trenta partecipazioni. La delusione delle t.A.T.u. e della delegazione russa fu grandissima, tale da portare la Russia ad accusare il Regno Unito e l’Irlanda di aver impedito la vittoria della Repubblica Federale, essendo stati gli unici stati ad aver dato zero punti all’entry russa.

In particolare, i funzionari russi si scagliarono contro l’emittente irlandese RTÈ che a causa di un disservizio del televoto dovette correre ai ripari con una giuria di riserva. I giurati furono costretti a rivelare le loro classifiche (prima e ultima volta in cui successe) e furono rivelati anche i risultati del televoto.

La polemica si spense nel momento in cui anche con il solo televoto dell’Irlanda la Russia avrebbe ugualmente ricevuto zero punti dalla Repubblica e la Turchia avrebbe vinto in ogni caso.

L’Interval Act di Mosca 2009

Dopo la disavventura dell’Eurovision Song Contest 2003, le t.A.T.u continuarono a riscuotere un buon successo con i successivi lavori e ritornarono all’Eurovision nel 2009 a Mosca per l’Interval Act, in cui si esibirono con il coro dell’Armata Rossa con il brano “Not Gonna Get Us, un altro dei loro cavalli di battaglia.

È proprio nel 2009 che il gruppo decide di prendersi una pausa, per poi annunciare lo scioglimento definitivo nel 2011, anno a partire dal quale sia Lena Katina che Julia Volkova si dedicarono ai loro progetti da solisti, per esibirsi poi nuovamente nel 2014 alle Olimpiadi invernali di Sochi in Russia.

Inoltre, dopo lo scioglimento, Yulia Volkova tentò anche di ritornare all’Eurovision, partecipando insieme a Dima Bilan all’Evrovidenie 2012 (ultima selezione nazionale russa fino al 2021) con il brano Back to her future, ma si piazzarono secondi dietro alle Buranovskije Babuskij, poi seconde a Baku quell’anno.


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