Eurovision 2022 a Torino, primi dettagli: Eurovillage in piazza San Carlo


Sarà Torino ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 il 10, 12 e 14 Maggio prossimi. Il capoluogo piemontese ha battuto sul rush finale la concorrenza di Bologna e adesso la città di prepara a vivere l’evento musicale più importante al mondo.

piazza san carlo Torino

Emergono primi dettagli relativamente alle location collaterali, oltre naturalmente al PalaOlimpico (sarà questa la denominazione, perchè non potrà essere utilizzato lo sponsor che normalmente lo caratterizza) dove si terrà l’arena. L’Eurovillage, esattamente come avverrà per le ATP Finals di Tennis, verrà realizzato in piazza San Carlo.

Restano da definire l’Euroclub, ‘Eurocafè e la sala stampa. Per quest’ultima era circolato il nome del PalaVela, che però è molto lontano (circa 3 chilometri) dall’arena per gli standard eurovisivi. Si attende su questo una conferma quando saranno diffusi i dettagli completi del dossier.

Contributi istituzionali e dagli sponsor

Secondo quanto emerge da un articolo del Corriere della Sera, il contributo che la città di Torino metterà sul piatto è di 7 milioni: si sono impegnate a sostenere la spesa per l’organizzazione dell’Eurovision, oltre al Comune di Torino anche Camera di Commercio, Regione, Iren (una multiutility attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento), Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Torino. Dunque un nutrito gruppo di sponsor e di istituzioni.

A questi come è noto si aggiunge un contributo della EBU (European Broadcasting Union) che sarà pari grosso modo ad un quinto della spesa complessiva (quindi ipotizzabile fra i 4 ed i 6 milioni, calcolando fra 20 e  25 il costo dell’operazione). Il resto lo metterà ovviamente la RAI, insieme a qualche altro sponsor che normalmente contribuisce al concorso.

Ricavi previsti

Alberto Sacco, assessore al Turismo in uscita del Comune di Torino ha previsto un indotto per gli hotel di Torino di 9-10 milioni di euro. Come avevamo già spiegato nella nostra analisi, Torino ha una capacità ricettiva di circa 38.000 posti letto distribuiti su poco meno di 18.000 camere.

La caccia agli hotel è già scattata e naturalmente nelle primissime ore subito dopo l’annuncio c’è stata una impennata dei prezzi. Si prevedono, come lo stesso Comune di Torino ha sottolineato, circa 90.000 presenze da tutto il mondo fra delegazioni, giornalisti accreditati (ne sono attesi circa 1500), turisti e fans.

In arrivo il City Manager per l’Eurovision

Compito della prossima giunta, che avrà a capo uno fra Stefano Lo Russo e Paolo Damilano, sarà quello di nominare un city manager, probabilmente in capo a Turismo Torino, referente unico della città nei confronti della Rai e del team di Eurovision e con il compito di incentivare la promozione culturale ed enogastronomica della Mole tra i cantanti partecipanti.

Cos’è l’Eurovillage e cosa sono Euroclub ed Eurocafè

L’Eurovision Village (abbreviato in Eurovillage) è una delle tre locations dove si svolgono eventi collaterali nella settimana della rassegna. In questo caso si tratta di un grande villaggio eurovisivo,  è l’hub centrale dell’Eurovision Song Contest nella città ospitante del concorso, quindi in questo caso Torino.

Si tratta in pratica della  fan zone ufficiale dell’Eurovision Song Contest, l’accesso è gratuito e libero e offre ai fan l’opportunità di vedere i loro artisti preferiti esibirsi dal vivo prima dell’Eurovision Song Contest.

Durante gli spettacoli dal vivo, i fan sono invitati a guardare gli spettacoli sui grandi schermi dell’Eurovision Village. Vi troveranno spazio anche installazioni, gli sponsor ed il merchandising, che si troverà lungo la Eurovision Fan Mile, una via che nell’ambito dell’Eurovillage sarà interamente a tema eurovisivo.

L’altra grande location è  l’Euroclub, la grande discoteca ufficiale eurovisiva, dove i fan accreditati, i delegati, la stampa ma anche tanti cantanti, si ritrovano dopo gli show per festeggiare al ritmo delle canzoni del concorso.

Un luogo nel quale, a differenza di quanto avviene a Sanremo, può anche capitare di fare le 4 di mattina ballando fianco a fianco con uno degli artisti in concorso.  Al contrario dell’Eurovision Village, qui si entra solo con il pass di accredito per la manifestazione.

Infine, aperto al pubblico c’è ‘Eurocafè, un bar eurovisivo che sarà attivo nelle due settimane di presenza della rassegna, con musica dal vivo e tanti ospiti. La struttura è solitamente gestita dall’organizzazione internazionale dei fan eurovisivi.

Tutte e tre queste locations torneranno a pieno regime in questa edizione dopo che a Rotterdam sono state organizzate invece in forma ridotta o virtuale in ottemperanza alle norme sul distanziamento sociale per il contrasto al Covid-19.


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Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

3 Risposte

  1. Elisabetta ha detto:

    ci sarà la possibilità di fare i volontari (come per gli eventi sportivi)??

  2. Elena ha detto:

    Bene, saprò dove andare nel caso non riesca a comprare il biglietto o voglia vivermi appieno la settimana Eurovisiva nella mia città. Mi ricorda un po’ quando da bambina durante le Olimpiadi 2006 invernali allestivano i maxischermi a Piazza San Carlo :) un altro grande evento mondiale, in quell’anno così magico per l’Italia, un po’ come questo 2021, sportivo e non. Speriamo anche cha la pandemia sia migliorata. E sì, il PalaVela non è molto vicino al PalaOlimpico, anche se ha una buona capienza, ed entrambe le strutture sono in piena città e non in periferia, quindi facilmente raggiungibili con i mezzi, non sarebbe infattibile come spostamento, anche se trovare un’opzione più fattibile sarebbe meglio. Ora mancano i conduttori, chissà se opteranno per un quartetto e chissà come sarà per noi sentirli condurre tre serate completamente in inglese, per noi abituati a sentirli parlare in italiano

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