Eurovision 2022: ecco quanto costerà a Torino ospitare la manifestazione

L’edizione odierna de La Stampa prova a fare luce su una fetta importante dei costi relativi all’organizzazione dell’Eurovision 2022, di scena al Pala Alpitour (PalaOlimpico) di Torino dal 10 al 14 maggio prossimi (prove di vario genere escluse). L’evento, va ricordato, è giunto in Italia a seguito del successo dei Måneskin a Rotterdam (Ahoy Arena) quest’anno con “Zitti e buoni“.

Torino | Credits: EBU / Fabio Fistarol / eurovision.tv

Nell’articolo di Bernardo Basilici Menini e di Leonardo Di Paco vengono riportate cifre molto precise: tra Regione Piemonte e Comune, ci saranno 9.750.000 euro di costi. Questi saranno così ripartiti:

  • Noleggio e gestione del Pala Alpitour (1,4 milioni*)
  • Approntamenti, noleggi, impianti, segnaletica e strutture provvisorie (3 milioni, da un documento interno del Comune)
  • Logistica (servizi, aeroporto, trasporti) (1,4 milioni)
  • Sicurezza e prevenzione (1,5 milioni)
  • Promozione e comunicazione (450.000 euro)
  • Utilizzo di altre strutture** (550.000 euro)
  • Eventi collegati e spese varie (100.000 euro)
  • Contributo di partecipazione a favore della Rai (1,25 milioni)

*Va ricordato che, naturalmente, non sono 1,4 milioni per sole tre serate, ma per tutto il periodo che va da aprile al momento in cui verrà definitivamente smontato il palco eurovisivo

**Con “altre strutture” si intendono tendoni e Piscina Monumentale, sebbene non venga chiarito l’uso che verrà fatto dell’impianto sito su Corso Galileo Ferraris, che si trova sostanzialmente di fianco al palasport progettato da Arata Isozaki per le Olimpiadi Invernali del 2006.

Nell’articolo si cita anche il minimo di 8.000 posti a sedere e 2.000 in piedi per il Pala Alpitour in termini di spettatori (con il 100% di capienza disponibile). In questo senso, va aggiunto il fatto che, essendo l’arena dotata di 15.657 posti a sedere con tutte le tribune utilizzate che diventano 13.347 con l’uso del palco laterale, aggiungendo le storiche particolarità dell’Eurovision è più che probabile che quota 10.000 totale sia superata.

Il tutto anche considerando lo spazio da destinare alla green room, il luogo storico di ritrovo per artisti e delegazioni dopo le esibizioni, per la quale si richiedono 300 posti. Viene citata anche la necessità di un centro stampa da 500 posti. In questo senso non vengono offerti dettagli, ma “500 posti” porta a credere si tratti della zona di sala stampa vera e propria, dove si presentano gli artisti per rispondere alle domande e, dopo le semifinali, i qualificati.

Questo perché la press room in quanto tale è normalmente progettata per contenere, nei momenti di maggiore affollamento, 1500 persone. Vi si seguono tutte le prove, le due semifinali e la finale (esiste ampia documentazione sul posto su YouTube in tal senso), momento in cui si può anche assistere, durante le votazioni, a scene come questa.

Viene poi specificato che le spese saranno così suddivise, in questa fattispecie:

  • Regione: 2 milioni
  • Compagnia di San Paolo: 500.000 euro
  • Camera di Commercio: 500.000 euro
  • Iren: 500.000 euro
  • Crt: 250.000 euro
  • Comune di Torino: più di 5 milioni

Per un quadro complessivo dei costi dell’Eurovision dal 2006 al 2019 è possibile consultare questo link: alcuni dei dati sono stati riportati proprio da La Stampa.

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