Conduttori Eurovision 2022: Stefano Coletta non si sbilancia sull’ipotesi Milly Carlucci

Milly Carlucci
Credits: Ufficio Stampa RAI

Tiene ancora banco la questione presentatori dell’Eurovision 2022 a Torino (10-12 e 14 maggio): la Rai sarà chiamata, nei prossimi mesi, a definire i nomi dei conduttori. Per ora solo un nome appare quasi certo, tra rumor e autocandidature.

Sulla questione è tornato anche il direttore di Rai1, Stefano Coletta: interpellato sulla possibilità che ci sia anche Milly Carlucci alla conduzione (la sua, lo ricordiamo, è stata una autocandidatura), ha risposto così:

Come sapete, abbiamo da poco annunciato che sarà Torino ad accogliere questo enorme evento, ovviamente tutto italiano, ma inserito in un progetto davvero internazionale. Sarà una grandissima occasione per la Rai dopo più di trent’anni.

Abbiamo appena definito la città, io e Claudio Fasulo abbiamo cominciato a fare ragionamenti sulle conduzioni. Io e Milly non ne abbiamo ancora parlato, ma perché parliamo di contratti, pavimenti che vanno finiti, luci, facciamo i manovali ed è bello anche farlo. Siamo all’inizio del lavoro, sapete tutti che il criterio di selezione sarà la perfetta conoscenza della lingua inglese.

Sapete che Milly è poliglotta, però cominceremo adesso questo lavoro e ci sarà un po’ di tempo per selezionare chi poi condurrà.

Il tempo, effettivamente, c’è. Dal 2011 a oggi il team di presentatori dell’Eurovision è stato annunciato quasi sempre tra dicembre e gennaio. Anche per questo Coletta sa bene che il tempo delle valutazioni c’è, senza dover avere alcuna fretta.

Il nome finora più gettonato è stato quello di Alessandro Cattelan: lo stesso Coletta aveva affermato che le parti si stavano parlando. Si è poi aggiunto a più riprese il rumour su Mika, che rimane tale in quanto nessuna conferma è giunta dagli ambienti dell’artista e, ovviamente, non c’è neppure dalla Rai. Ulteriori nomi finora non ne sono realmente emersi: esisteva, nelle idee di Coletta, un progetto per Raffaella Carrà prima che ci lasciasse.

Andiamo a scoprire quando sono stati annunciati i team di presentatori nel passato recente (siamo partiti dal 2007 fino all’ultima edizione):

  • Helsinki 2007: 6 febbraio 2007 (Jaana Pelkonen e Mikko Leppilampi)
  • Belgrado 2008: 4 marzo 2008 (Jovana Jankovic e Zeljko Joksimovic)
  • Mosca 2009: 7 maggio 2009 (Natalia Vodianova e Andrey Malahov per le semifinali, Alsou e Ivan Urgant per la finale)
  • Oslo 2010: 10 marzo 2010 (Nadia Hasnaoui, Erik Solbakken and Haddy N’jie)
  • Dusseldorf 2011: 16 dicembre 2010 (Anke Engelke, Stefan Raab e Judith Rakers)
  • Baku 2012: 16 aprile 2012 (Eldar Gasimov, Leyla Aliyeva e Nargiz Birk-Petersen)
  • Malmo 2013: 28 gennaio 2013 (Petra Mede)
  • Copenaghen 2014: 4 febbraio 2014 (Nikolaj Koppel, Lise Rønne e Pilou Asbæk)
  • Vienna 2015: 19 dicembre 2014 (Mirjam Weichselbraun, Alice Tumler e Arabella Kiesbauer + Conchita Wurst in green room)
  • Stoccolma 2016: 14 dicembre 2015 (Petra Mede e Måns Zelmerlöw)
  • Kiev 2017: 27 febbraio 2017 (Oleksandr Skichko, Volodymyr Ostapchuk e Timur Miroshnychenko)
  • Lisbona 2018: 8 gennaio 2018 (Filomena Cautela, Sílvia Alberto, Daniela Ruah e Catarina Furtado)
  • Tel Aviv 2019: 25 gennaio 2019 (Bar Refaeli, Erez Tal, Assi Azar e Lucy Ayoub)
  • Rotterdam 2020-2021: 4 dicembre 2019 (Jan Smit, Edsilia Rombley e Chantal Janzen. Per il 2021 è stata aggiunta in forma completa Nikkie de Jager, alias NikkieTutorials).

Tra chi ci segue non sono mancati apprezzamenti anche per alcuni storici volti di MTV, come ad esempio Victoria Cabello, una garanzia sul fronte della lingua inglese (è nata a Londra, da madre inglese, e ha anche cittadinanza britannica) e un po’ la nostra “Petra Mede” d’Italia per stile e ironia.

E voi chi vorreste alla conduzione? Ditecelo nei commenti e sui nostri profili social (compreso il gruppo Facebook Eurovision Inside, che sta riscuotendo un buon successo tra gli appassionati dell’evento).


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5 Risposte

  1. Francesco ha detto:

    La butto lì… Ma nessuno ha mai pensato alla Hunziker??

  2. Danilo ha detto:

    Oltre alla fondamentale conoscenza della lingua inglese, sarebbe necessario conoscere bene il francese e almeno 1 delle lingue dei big 5, perché poter scambiare qualche frase anche in tedesco e spagnolo, con i rispettivi rappresentanti nelle interviste delle semifinali, aggiungerebbe qualcosa in più. Inoltre qualche parola nelle lingue nordiche, visto il seguito che l’Esc ha nei paesi scandinavi e nelle lingue slave sarebbe simpatico negli scambi con gli spokesperson e sfaterebbe il luogo comune, perorato a Roma 1991, che tutti dovessero per forza fare o conoscere qualcosa di italiano. Non dimentichiamo l’albanese, il rumeno e il maltese, che magari gradirebbero ogni tanto sentire da noi una parola nella loro lingua. Non ultimo, requisito fondamentale da suggerisce in Rai oltre l’inglese, un’ottima conoscenza della geografia politica e della traduzione in inglese dei nomi dei paesi: non ci possiamo permettere di confondere Lettonia e Lituania, cos’è Latvia? o domande del genere fra i conduttori, magari in diretta durante i collegamenti per il voting.

  3. steve ha detto:

    io li voglio con l’ “italianità” che e’ insita in noi, e cioe’ sorrisi, simpatia e movimento delle mani. Inorridisco quando vedo presentatori europei immobili, con una mano chiusa nell’ altra mano. Che fastidio. Muovere le mani e sorridere mi suggeriscono un senso di libertà e di spontaneità. Vorrei volti nuovi, conosciuti anche all’estero, e non mi dispiacerebbe la Sig.ra Carlucci, come “main host”.

  4. Cristina ha detto:

    Io voto Cattelan assolutamente!

  5. Alberto Zeloni ha detto:

    Oltre che conoscere molto bene alcune lingue, soprattutto un perfetto inglese è importante anche che i conduttori abbiano un super controllo emotivo, non possiamo permetterci brutte figure