Eurovision 2022: la BBC annuncia una collaborazione con la TaP Music
Il Regno Unito prova a rialzarsi dopo lo zero dello scorso anno all‘Eurovision Song Contest. Chiusa l’infelice collaborazione con la BMG, la BBC ha annunciato quella con la TaP Music: sarà questa a curare la partecipazione eurovisiva a Torino 2022. Resta da capire la modalità di questa collaborazione.
Si tratta infatti di una casa discografica che opera anche come management. Fra gli artisti assistiti figurano quattro campioni di vendita internazionali, ovvero: Dua Lipa, Ellie Goulding, l’irlandese Dermot Kennedy e la statunitense Lana Del Rey, oltre a Noah Cyrus, sorella minore di Miley e ad una serie di nomi emergenti del panorama indie pop e rock britannico.
Per quasi tutti questi ultimi la TaP Music è anche l’etichetta discografica, sia per i supporti fisici che per quelli esclusivamente digitali. Dunque è possibile che il nome britannico possa uscire dal lotto di questi nomi poco noti nel mainstream ma desiderosi di avere una vetrina internazionale.
I nomi più famosi sono due. Uno è quello di Grace Carter, cantautrice già selezionata nell’ambito della top 3 di BBC Sound of 2019, il grande sondaggio fra giornalisti, dj e produttori musicali indetto dalla tv britannica che ogni anno individua gli artisti anglofoni da tenere d’occhio. Già support act di Dua Lipa e Rag ‘n Bone man, più di qualche rumor la voleva fra gli artisti in corsa negli ultimi due anni proprio per l’Eurovision.
L’altro nome è quello di Lily Allen. Cantautrice con una lunga scia di successi internazionali, è però sostanzialmente priva di riscontri discografici dal 2014. C’è anche un terzo nome abbastanza noto a chi segue la musica europea ed è quello della rapper di origini tamil M.I.A. il cui genere è però piuttosto ostico per l’Eurovision.
Ben Mawson, co-fondatore dell’etichetta ha così annunciato la collaborazione:
“Siamo davvero entusiasti di collaborare con la BBC per questo evento e utilizzeremo l’Eurovision per riflettere e celebrare in modo autentico il talento musicale ricco, diversificato e di livello mondiale per cui il Regno Unito è famoso a livello globale”.
Il trait-d’union fra la TaP Music e l’Eurovision è… l’Eurovision. Mawson è infatti legato sentimentalmente a Mirjam Weichselbraun, una delle conduttrici dell’edizione 2015 ospitata a Vienna. I due si sono conosciuti nel 2013 ed hanno anche due figli.
Il Regno Unito al bivio?
Lo scorso anno, James Newman, con il suo zero ha messo a segno un record negativo non facile da battere in futuro, quello della canzone col peggior rapporto punti conquistati-paesi votanti della storia del concorso.
Non sono state rese ancora note le modalità di selezione dell’artista e quindi le modalità attraverso le quali si svilupperà questa collaborazione, ma è probabile che questo annuncio possa essere il preludio ad una nuova rischiosissima selezione interna.
Molto pericolosa perchè un ulteriore fallimento potrebbe avere conseguenze devastanti sulla già non buonissima reputazione da parte della discografia britannica nei confronti dell’Eurovision. A caldo, lo storico settimanale The Spectator aveva ‘bacchettato la BBC consigliandole di “prendere esempio dall’Italia” ed organizzare una selezione di livello.
Dunque la BBC ha una sola possibilità per evitare una nuova ondata di polemiche: provare a tornare nella parte sinistra della classifica. Può farlo solo selezionando una canzone che funzioni sul serio, un brano che restituisca dignità al Paese che è il maggior esportatore di musica nel mondo dopo gli Usa.
Anche Christer Bjorkman, già a capo del Melodifestivalen ed uno dei grandi nomi dell’Eurovision ha scaricato sulla BBC le colpe del fallimento. Lo scorso anno, in una intervista al sito Wiwibloggs aveva accusato la tv di stato britannica di “prendere in giro” l’Eurovision.
Recentemente, nel corso del podcast “Eurovision Legends” ha confermato ciò che da anni appare chiaro e cioè che non c’è vero responsabile per questo progetto, che torni a prendere sul serio l’Eurovision, al cui declino presso la BBC hanno sicuramente contribuito anche il primo nul points, quello dei Jemini nel 2003,vent’anni di commento del compianto Terry Wogan, ed il suo polemico abbandono dopo la vittoria di Dima Bilan nel 2008.
Il precedente poco fortunato
C’è da ricordare infine che questa modalità, ovvero la scelta di affidarsi ad una etichetta indipendente poco nota, ha un precedente nel Regno Unito. Risale esattamente al 2012, quando la BBC strinse l’accordo con la Conehead Records, che selezionò l’allora settantacinquenne Engelbert Humperdinck, re dell’easy listening degli anni 60 e 70, con oltre 150 milioni di dischi venduti.
Nonostante l’entuasiasmo dell’artista, raccontato anche in una intervista ad Eurofestival News ed una buona prova la sua ballad midtempo dal sapore retrò non riuscì a conquistare né il pubblico, né tantomeno le giurie, chiudendo al 25. e penultimo posto.
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