Ed Sheeran: “I Måneskin all’Eurovision avevano l’intero pacchetto”. E Little Steven…
Arrivano altre parole di grande stima per i Måneskin in giro per il mondo. E a pronunciarle sono due personaggi di grandissimo peso. Il primo di cui vi parliamo è l’uomo che ha dominato le charts globali degli ultimi anni, Ed Sheeran.

Ed è importante quello che ha dichiarato, da conoscitore dichiarato dell’Eurovision (dove, se un giorno si volesse presentare in gara, sarebbe certamente ben più che benvoluto), nell’intervista esclusiva rilasciata a fanpage.it:
Quello che ritengo bellissimo dei Måneskin è che io guardo l’Eurovision Song Contest ogni anno e ci sono due tipi di canzoni: quelle scherzose che tutti amiamo, divertenti, come quella della Germania dove il ragazzo (Jendrik, N.d.R.) canta con un hot dog e una mano sul palco, e ci sono quelle canzoni serie che emergono e che sono davvero pazzesche, ma quello che avevano iMåneskin era l’intero pacchetto. Non avevano solo una canzone, ma un insieme di cose. Quindi si sono mostrati come una band molto molto legata, che suonava in giro per l’Italia ottenendo un grande successo, che aveva 4, 5, 6 canzoni fortissime già pronte per essere pubblicate.
Questa è la prima cosa che amo di loro: penso che sia fantastico che abbiano vinto, penso che dovessero vincere, ma penso anche che se non avessero vinto sarebbero comunque arrivati al successo. Ma ciò che credo sia davvero importante è la stessa cosa che è successa con “Despacito“, con i BTS e la K-Pop al momento, con il Manga pop e la J-Pop eccetera: il mondo sta diventando più universale rispetto a quello che ascolta e la lingua non significa più quello che significava 10 anni fa: la radio inglese dovrebbe suonare musica inglese, quella francese musica francese, quella italiana in gran parte musica italiana, ora senti tutti i tipi di lingua dappertutto.
In Inghilterra abbiamo delle hit in lingue native del continente africano, hit che arrivano dalla Corea, dalla Svezia, dalla Finlandia, in spagnolo, in portoghese, in italiano. Abbiamo avuto tre canzoni dei Måneskin nella radio pop in Inghilterra, quella davvero davvero pop. Credo sia meraviglioso che la lingua si stia espandendo, che non ci siano barriere. Che la bella musica sia bella a prescindere dalla lingua in cui viene fatta.
Ma non finisce qui: Stevie Van Zandt, alias Little Steven, già estimatore della band romana fin dalla notte della finale di Rotterdam (“Non male! L’ultima volta che ho visto l’Eurovision c’erano tutte ballate. Quindi mi sembra un bel cambiamento“), si è fatto proprio fotografare assieme a Damiano David, Victoria de Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio.
Il tutto approfittando della loro presenza alla Bowery Ballroom, a New York, dove hanno letteralmente infiammato la folla nel loro primo concerto americano della carriera. Il testo allegato dice tutto: “Con i miei fratelli e sorelle italiani, Måneskin, che hanno fatto venir giù la Bowery Ballroom ieri sera. Stanno riportando da soli il rock nel mainstream in tutto il mondo“. E a dirlo non è uno qualsiasi, ma un uomo che per buona parte della sua carriera ha condiviso il suo percorso con la E Street Band del Boss, Bruce Springsteen.
With my Italian brothers and sister Måneskin who tore up the Bowery Ballroom last night. They are single-handedly bringing Rock back to the mainstream worldwide. pic.twitter.com/Fuy7TK4cFZ
— 🕉🇺🇦🟦Stevie Van Zandt☮️💙 (@StevieVanZandt) October 28, 2021
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