Monaco potrebbe rientrare all’Eurovision Song Contest nel 2023
Il Principato di Monaco si prepara a tornare in gara all’Eurovision Song Contest nel 2023? A giudicare dalle notizie che stanno circolando nelle ultime ore, non sembrerebbe più una ipotesi così remota.
Il settimanale monegasco L’observateur de Monaco rivela infatti che nel bilancio di previsione 2022 del piccolo stato sarebbe indicata una cifra pari a 100.000 euro sotto la voce “Avviare la candidatura del Principato per l’Eurovision 2023″.
La notizia è data così, secca e se trovasse conferma sarebbe clamorosa, per diversi motivi. Intanto perché Monaco manca dal 2006, anno in cui si concluse il trittico di partecipazioni seguite al primo ritiro dal concorso, successivo all’edizione 1979.
In secondo luogo perché proprio in quelle tre edizioni, Monaco non era mai andata nemmeno vicino a qualificarsi per la finale e questa è stata una delle principali motivazioni che allontanarono qualsiasi tentativo di rientro.
“Oggi servirebbero una casa discografica ed uno sponsor”, aveva detto qualche anno fa Philippe Boscagli, capodelegazione delle ultime tre apparizioni, a Monaco Hebdo.
Se la notizia fosse confermata, lo sponsor sarebbe nientemeno che il Principato stesso. Non è un dato secondario perché va ricordato che TMC (Télé Monte-Carlo), l’emittente monegasca, non vede più la partecipazione del Governo ed è completamente di proprietà privata.
Perché Monaco potrebbe gareggiare senza una tv pubblica?
Monaco tuttavia potrebbe gareggiare lo stesso all’Eurovision perché TMC è tuttora parte della EBU. Vi era entrata quando l’emittente, fondata nel 1987, era completamente di proprietà statale e vi è rimasta nel corso dei vari passaggi di proprietà, prima parziali poi totali.
Ciò è stato possibile perché mantiene una parte di programmazione di servizio, continuando ad informare sull’attività dello Stato e trasmettendo in diretta gli avvenimenti della famiglia regnante.
Dal 2016 è tutta di proprietà del colosso francese Bouygues, che possiede anche TF1, un tempo la più grande tv pubblica francese ed oggi diventata la più grande e ricca tv privata, anch’essa parte della EBU per gli stessi motivi (trasmette gli eventi pubblici francesi). Il gruppo ha i infatti acquistato anche il 20% che era ancora di proprietà del Principato.
Non sono le sole tv private aderenti alla EBU: altri esempi sono RTL, l’emittente lussemburghese, di proprietà del gruppo tedesco Bertesmann, che mantiene una parte di programmazione in lingua lussemburghese o Canal + in Francia, che è addirittura una pay tv. Oltre ad ITV, che nel Regno Unito è la principale tv commerciale ed opera attraverso una serie di licenze ed una forte programmazione regionale.
TMC continua ad essere iscritta alla EBU e benchè completamente di proprietà francese più gareggiare perché è parte del consorzio eurovisivo in un gruppo diverso da quello della casa madre, ovvero Groupement de Radiodiffusion monégasque, che comprende anche RMC (Radio Montécarlo).
E se a qualcuno di voi questi due nomi suonano familiari ed ‘italiani’, la risposta è si: fino a metà degli anni 80 TMC trasmetteva anche con quel nome in italiano e nel nostro Paese ed essendo in tutto e per tutto emittente straniera, poteva trasmettere eventi allora preclusi alle private. Oggi da noi quel marchio non esiste più mentre la radio è di proprietà Mediaset.
Monaco all’Eurovision: la “fase 1”
La partecipazione eurovisiva di Monaco va divisa in due fasi. La prima va dal 1959 al 1979 ed è stata ricca di stelle e successi. Complice la disponibilità economica importante, TMC ha potuto infatti ingaggiare alcuni dei nomi di spessore della chanson francese di quegli anni: su tutti Françoise Hardy, (oltre 2,5 milioni di copie vendute l’anno prima con un solo singolo), inspiegabilmente quinta nel 1963 col brano “L’amour s’en va”.
O anche Michèle Torr, 20 milioni di dischi venduti in Francia quando nel 1977 – undici anni dopo la prima partecipazione per il Lussemburgo – chiuse soltanto quarta con “Une petite française“.
In una così lunga parata di big (anche fra gli autori: Serge Gainsbourg ed Henri Salvador su tutti), l’unica vittoria è arrivata con una cantante semisconosciuta, Sévérine, che nel 1971 vinse al Gaiety Theatre di Dublino col brano “Un banc, un arbre, une rue”.
Nel 1980, al termine di un ventennio di partecipazioni che avevano visto persino la principessa Grace Kelly componente della giuria nazionale, Monaco esce di scena. Sarà anche l’inizio della crisi e dei continui e repentini passaggi di proprietà.
Monaco all’Eurovision: la “fase 2”
Monaco torna in gara solo nel 2004, quando l’emittente è già di proprietà del Gruppo Bouygues: tre partecipazioni, le prime due con artiste esordienti scelte attraverso un casting fra oltre 500 nomi-
L’ultima vede invece l’iconica disastrosa prova vocale di Séverine Ferrer, starlette di TMC e delle tv private originaria dell’isola di Réunion prestata alla musica.
Nonostante la presenza della lingua tahitiana (primo ed unico brano della storia eurovisiva) e l’enorme spot per i territori d’oltremare francesi, il brano frana sul fondo della classifica in semifinale, convincendo TMC al ritiro, spingendo sul “voto politico” come motivazione principale.
Curiosità: Monaco è l’unico fra i Paesi che hanno partecipato all’Eurovision per almeno una volta, a non aver mai schierato in concorso nemmeno un cantante “indigeno”. La totalità dei partecipanti sotto il bicolore monegasco sono infatti francesi, eccetto Tereza Kesovija (1966), jugoslava ma molto popolare in Francia quando fu scelta, dalla principessa Grace Kelly in persona.
Nessuno di loro ha nemmeno mai vissuto un minuto a Monaco, con la sola Minouche Barelli (1967), che vi ha vissuto per alcuni mesi e che del Principato è divenuta cittadina solo qualche anno dopo insieme al padre, celebre direttore d’orchestra.
Il rientro del Principato dunque, potrebbe essere anche l’occasione per scoprire una scena musicale non vastissima ma interessante come quella monegasca.
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Se confermata sarebbe una notizia stupenda!
A proposito di piccoli Stati, pochi anni fa si vociferava di una possibile partecipazione del Liechtenstein, perché la tv nazionale stata ultimando la procedura di adesione all’EBU. Quali problemi ci sono stati?
Ciao, grazie per averci scritto. Purtroppo la candidatura del Liechtenstein si è fermata col decesso del suo promotore, l’allora direttore della tv
Grazie per la risposta sempre puntuale Emanuele