Roby Facchinetti: “Mi pento di non aver partecipato all’Eurovision con i Pooh”

“Appena finito il programma andiamo via subito perché sarà già tardi. Non c’è bisogno di fare l’intervista, neanche se dovessimo vincere, perché tanto non interessa a nessuno. Chiudiamo e andiamo via…”.

Queste sono le parole riportate sul libro Good Evening Europe di Emanuele Lombardini e pronunciate dalla delegazione RAI a Peppi Frenzelin che aveva il ruolo di commentare l’Eurovision Song Contest 1990, edizione che vide l’Italia vincitrice con “Insieme: 1992” di Toto Cutugno, consacrando definitivamente la sua carriera in Europa.

Alla televisione italiana non interessava l’evento a tal punto che lo trasmise in differita a partire dalle 23:20 su Rai Due e senza nemmeno la copertura di Radio Rai. Se un italiano voleva seguire l’Eurovision in diretta doveva per forza trovarsi solo nel nord Italia: lì infatti prendeva il segnale di TSI, la televisione della Svizzera italiana con il commento di Emanuela Gaggini.

Una vittoria che all’Italia mancava da 26 anni e pensare che non doveva nemmeno esserci Toto Cutugno. A vincere Sanremo nel 1990 furono, infatti, i Pooh con un brano straordinario quale “Uomini Soli“.

Il gruppo decise, però, di non partecipare all’Eurovision: a distanza di 31 anni Roby Facchinetti, il frontman della band, sulle colonne del Rolling Stone ne ha rivelato il motivo, oltre che un notevole rimpianto. Alla domanda se c’è un qualcosa della sua carriera artistica che non ha mai raccontato a nessuno, Facchinetti ha risposto così:

Un rimpianto. Mi è nato in questi giorni. I Måneskin hanno vinto Sanremo e l’Eurovision Song Contest. Noi, nonostante avessimo vinto Sanremo, all’Eurovision non andammo. Non avevamo il pezzo pronto, per immaturità, per pigrizia. Insomma, non partecipammo anche se ci dovevamo andare di diritto.

Ci andò Toto Cutugno e lo vinse. E Toto ci ringrazia ancora, per questo regalo. È stata imperdonabile la nostra scelta. Tra essere o non essere presenti a una kermesse europea era meglio esserci.

Da quel 1990 insomma, epoca in cui come abbiamo visto l’Eurovision era di poco interesse per la RAI, molta acqua è passata sotto i ponti e l’evento musicale più visto al mondo ha ormai fatto breccia negli italiani, specialmente dopo la vittoria di quest’anno dei Måneskin che hanno raggiunto un successo mondiale inimmaginabile.

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