Festival di Sanremo 2022: nella possibile line-up quattro ex Eurovision
Si avvicina la data del 15 dicembre, giorno chiave per gli appassionati italiani di Eurovision e del Festival di Sanremo. In quella data verranno svelati tutti e 24 i cantanti in gara dal 1° al 5 febbraio all’Ariston nel Festival ‘a girone unico’.
Su Rai 1 andrà infatti in scena la finale di Sanremo Giovani, che porterà i due vincitori nel cast del Festival e nel corso della stessa sera Amadeus, direttore artistico e gran cerimoniere, annuncerà tutti gli altri 22 nomi.
In queste ultime ore sono circolate alcune indiscrezioni che più di qualcuno, nel giro musicale ritiene essere non lontane dalla verità, relativamente ai nomi del mosaico che Amadeus sta componendo (e pare continuerà a comporre fino all’ultimo minuto utile). Proviamo a mettere insieme le tessere.
Lo “spoiler” del settimanale “Chi”
La lista dei 16 nomi pubblicata dal settimanale “Chi” comprende quasi tutti i papabili ai quali avevamo fatto cenno nel nostro precedente articolo, ovvero:
- Emma
- Elisa
- Boomdabash
- Rettore con Ditonellapiaga
- Tecla con Alfa
- Rkomi
- Aka7Even
- Ariete
- L’Orchestraccia
- Giovanni Caccamo
- Le Vibrazioni
- Giusy Ferreri
- Fabrizio Moro
- Il Tre
- Eugenio in Via di Gioia con Elio
- Gianni Morandi
Le novità sarebbero quindi il rapper Rkomi in gara separatamente ad Elisa; la presenza di Fabrizio Moro, il cui nome è cominciato a circolare con molta più insistenza negli ultimi giorni; quella di Giovanni Caccamo; la presenza in coppia con Rettore della giovane Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, romana classe 1997, nome emergente dell’elettrop italiano esplosa nell’ultimo anno e mezzo con una serie di singoli fortissimi (su tutti “Morphina“) ed un EP altrettanto quotato dalla critica ed infine nientemeno che Gianni Morandi.
Per il cantautore bolognese, 77 anni fra poco, si tratterebbe della settima partecipazione in gara, a 22 anni di distanza dall’ultima (fu terzo nel 2000 con “Innamorato”), ma soprattutto a 50 dal suo debutto al festival, di cui è stato anche conduttore nel 2011 e 2012.
Gli altri nomi in corsa
Se questa lista corrispondesse al vero, mancherebbero 6 caselle. Una di queste, secondo Il Fatto Quotidiano Magazine sarebbe addirittura Massimo Ranieri. Il cantante ed attore napoletano manca dal Festival esattamente dal 1997 e vanta una vittoria, con la mitica “Perdere l’amore” del 1988, divenuta uno dei brani più popolari della musica italiana.
Amadeus lo ha cercato – fu del resto lui a chiamarlo come ospite nel 2020 – e per adesso non ha ancora ottenuto il sì definitivo. Altri nomi sul piatto molto ‘caldi’ sarebbero Matteo Bocelli, figlio di Andrea, The Kolors, Modà, Noemi, Maria Antonietta, il bis dei Coma_Cose, Federico Rossi più tre altri artisti interessanti per motivi diversi.
Uno è Irama, a cui Amadeus potrebbe restituire la partecipazione dello scorso anno, rovinata dalla sua positività al Covid. L’altra è Margherita Vicario, forse la cantautrice migliore dell’attuale generazione, sulla quale grava però il “peso” di essere la nipote del regista del Festival (Stefano Vicario), condizione che lo scorso anno ha consigliato alla commissione artistica di rinunciare alla chiamata che avrebbe meritato, per evitare polemiche.
Il terzo sono i Ministri. Nel caso fossero nella line-up sarebbe l’ennesima scommessa del Festival, visto che si tratta di una delle band alternative rock di maggior successo in Italia, ormai prossima ai 20 anni di carriera, completamente sconosciuta però al mainstream.
Fanno parte della stessa etichetta che negli ultimi anni ha portato al Festival Motta, La Rappresentante di Lista e The Zen Circus e si sa per certo che hanno mandato almeno un brano.
Quanto Eurovision
Se queste indiscrezioni fossero confermate, avremmo una line-up con ben quattro rappresentanti eurovisivi. La prima sarebbe Emma, che fu in gara nel 2014 con “La mia città”. Il secondo sarebbe Fabrizio Moro, che nel 2018 è giunto quinto insieme ad Ermal Meta con “Non mi avete fatto niente”.
Poi ci sarebbe Gianni Morandi, che all’Eurovision ci è andato nel 1970, primo anno in cui il rappresentante italiano venne selezionato tramite Canzonissima (da lui vinta l’estate prima), con la meravigliosa “Occhi di ragazza”, scritta da Lucio Dalla.
E poi eventualmente ci sarebbe Massimo Ranieri, che di Eurovision, sempre passando per Canzonissima (erano gli anni ‘bui’ del Festival, quasi dimenticato anche dalla tv) ne ha fatti addirittura due: nel 1971 al Gaiety Theatre di Dublino con “L’amore è un attimo” e due anni dopo sul palco di Lussemburgo con “Chi sarà con te“. Brani poco fortunati nel concorso ma degnissimi rappresentanti della melodia italiana di quegli anni.
Non resta dunque che attendere l’annuncio: la corsa italiana all’Eurovision Song Contest 2022 sta per cominciare.
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