Junior Eurovision 2021: gli ascolti in Italia e all’estero
Una volta conclusa la diciannovesima edizione del Junior Eurovision 2021, vinta dalla quattordicenne Maléna in rappresentanza dell’Armenia, ecco come di consueto i dati relativi agli ascolti nei vari Paesi. Per maggiore approfondimento, qui trovate lo storico degli ascolti dal 2014 ad oggi.
Record di ascolti in Polonia, con quasi cinque milioni di spettatori che hanno guardato lo show di Parigi, eguagliando per poco il dato di ascolto dell’anno scorso (5.013.000 e 32.7% di share) quando il Junior Eurovision si tenne proprio in Polonia per il secondo anno consecutivo.
Sarà sicuramente stato anche questo a fornire un boost di voti alla Polonia, che con Sara Egwu James e la sua “Somebody” si piazza al secondo posto con 218 punti di cui 102 provenienti dal voto online, ad appena sei punti di distacco dalla trionfante Armenia. Ecco qui uno storico degli ascolti in Polonia:
- 2016 – 1.1 milioni di spettatori
- 2017 – 0.8 milioni di spettatori
- 2018 – 2.2 milioni di spettatori
- 2019 – 7.7 milioni di spettatori
- 2020 – 5.01 milioni di spettatori
Migliora rispetto al 2020 la Francia, che ha ospitato nella ville lumière Parigi l’edizione di quest’anno.
Un milione e 638 mila sono stati complessivamente gli spettatori dell’evento trasmesso su France 2, con uno share del 12,1%, mentre nel 2020 1,21 milioni di telespettatori hanno assistito al trionfo di Valentina Tromel con il 7,3% di share e nel 2019 si è sfiorato il milione di ascolti, quando a rappresentare la Francia è stata Carla Lazzari, sedicenne presentatrice a Parigi insieme ad Olivier Minne ed Elodie Gossuin.
Numeri esimi anche per la Bulgaria, che comunque si mantiene su un discreto 8,3% di share e 75000 spettatori, discreto in confronto ai numeri enormi fatti nelle precedenti edizioni a cui ha partecipato:
- 2014 – 1 milione di spettatori e 40% di share
- 2015 – 1.1 milioni di spettatori e 45% di share (con l’evento ospitato in casa)
- 2016 – 280 mila spettatori
Si aggira attorno al 2,2% lo share in Russia, crescendo rispetto al 2020 (in cui segnarono appena l’1,5% con 424 mila spettatori) ma numeri decisamente lontani dai 2.2 milioni di spettatori nel 2019 (in cui si registrò uno share complessivo del 9,1%).
Junior Eurovision 2021, calo di ascolti a Occidente
Peggiora in termini di ascolti ma non di share la Spagna, che quest’anno centra il peggior risultato di sempre nonché la prima volta al lato destro del tabellone. Levi Diaz e la sua “Reìr” nonostante il coinvolgimento dell’arena si devono accontentare di un misero quindicesimo posto.
911.000 persone hanno seguito lo Junior Eurovision domenica pomeriggio, che risulta dunque la meno vista delle sette edizioni che La 1 ha offerto nel corso della sua storia. Nonostante ciò, lo share è stato del 7.6%, superando di due decimi lo share dell’anno scorso, in cui arrivarono terzi.
Molto male invece in Italia e nei Paesi Bassi, dove si registrano i peggiori risultati di sempre in termini di ascolto e di share.
In Italia a seguire lo show su RaiGulp dalle 15:50 con la piccola anteprima condotta da Mario Acampa coadiuvato da Giorgia Boni e Marta Viola fino alle 18.41 circa ha raccolto davanti alla televisione appena 15.112 spettatori ed uno share dello 0,10%.
Un disastro se si considera che questo è stato l’anno in cui più di tutti gli altri c’è stata una minima promozione dell’evento sui canali generalisti (seppur con qualche imbarazzante errore, tra cui la pubblicità dello Junior Eurovision trasmessa alle 19:10 di domenica sera su Rai Uno quando la trasmissione era finita da mezz’ora).
La nostra giovane Elisabetta Lizza ha chiuso al decimo posto su 19 con un totale di 107 punti, di cui 60 provenienti dalle giurie e 47 dal voto online.
Male anche nei Paesi Bassi, reduci da un triste ultimo posto con Ayana ed il brano “Mata Sugu Ao Ne”. 175.000 telespettatori ed appena l’1.1% di share, tradotti nell’edizione meno vista di sempre nel paese dei tulipani, che ad oggi è l’unica nazione ad aver preso parte in tutte le 19 edizioni del concorso per bambini.
L’unica a mantenere il passo più o meno costante è il Portogallo, che anche grazie alla trasmissione della manifestazione su RTP1 (la principale rete portoghese) registra 288 mila spettatori, con uno share del 8,7%, in linea con la media di share pomeridiana della domenica.
- 2017 – 210 mila spettatori (7,2% di share)
- 2018 – 277 mila spettatori (8% di share)
- 2019 – 350 mila spettatori (9.6% di share)
Dove andrà ora la rassegna?
Resta da capire quale sarà il futuro della prossima edizione del concorso, dal momento che a differenza dell’Eurovision, per la controparte junior non è obbligatorio per la nazione vincitrice ospitare l’anno successivo.
L’Armenia bramava da tempo questa seconda vittoria, giunta solo a distanza di ben undici anni dalla prima con Vladimir Arzumanyan, ed inframezzata da tre podi consecutivi e due noni posti (considerabili i “peggior risultati” della Repubblica del Caucaso), ma è anche vero che il Paese riversa in condizioni economicamente parlando instabili essendo reduce da una guerra persa contro l’Azerbaigian.
Non ci resta che attendere e vedere come sarà dipanata questa matassa, nel frattempo non possiamo che congratularci con l’Armenia e con la giovane Maléna per questa seconda vittoria, nella speranza di ritrovare un giorno la violoncellista di Erevan anche all’Eurovision dei grandi (essendo nata a gennaio 2007, potrà competere potenzialmente già a partire dal 2023).
Spopola l’hashtag #JESC2021
Se gli ascolti italiani sono stati decisamente deludenti, è andata meglio la presenza sui social (e relative discussioni generate).
A partire dalle 16:45, l’hashtag ufficiale dell’evento è entrato nella Top 10 delle Tendenze Italia, salendo fino alle primissime posizioni nella fase dell’annuncio dei voti di giurie e voto online (raggiungendo nel picco massimo la posizione numero 2).
Durante l’intera diretta dello Junior Eurovision 2021 sono stati prodotti oltre 70.000 tweet, un risultato notevole in rapporto agli ascolti.
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E’ vero che gli ascolti non sono stati entusiasmanti. Ma mi chiedo se anzichè essere trasmessa su RAI GULP lo JESC fosse stata trasmesso su RAI UNO ( o magari RAI DUE) , come invece del resto avviene per lo Zecchino d’oro, da anni ormai largamente sponsorizzato e presentato/condotto da personaggi di prima importanza con forte appeal sui telespettatori, Del resto si tratta della solita questione:: se si decide di fare / partecipare a qualche manifestazione o lo si fa bene o si fa a meno.