Eurovision 2022, la spagnola Rigoberta Bandini e quella esperienza in Italia

Esce allo scoperto Rigoberta Bandini, una delle principali candidate alla vittoria nel Benidorm Fest, la storica manifestazione canora spagnola che RTVE ha resuscitato abbinandola alla scelta dell’artista e della canzone che rappresenteranno la Spagna nella finale dell‘Eurovision Song Contest il 14 maggio 2022 a Torino.

La cantante catalana, esplosa nell’ultimo anno e mezzo dopo una prima parte di carriera anche come attrice e doppiatrice, è in corsa con “Ay mamà”, un inno alle donne in gravidanza ed alla maternità in generale e la canzone è già nella top 100 di Spotify Spagna in costante ascesa di consensi.

La passata esperienza in Italia

Parlando al sito spagnolo Jenesaispop, Rigoberta Bandini ha svelato il legame profondo che ha con l’Italia, che l’ha convinta a candidarsi per l’Eurovision.

Da bambina infatti ha preso parte allo Zecchino d’Oro: era il 1996, aveva sei anni e la piccola Paula Ribò (questo il suo nome di battesimo) cantò: “La scatola dei tesori”, in spagnolo “La caja de los tesoros”.

Anche se piò sembrare strano, questa è stata una delle ragioni che mi hanno fatto decidere per la partecipazione alla selezione per l’Eurovision. Il fatto che si svolga in Italia è molto significativo per me.

Successivamente raccolta alcuni retroscena di quella esperienza:

La professoressa di coro della scuola fece un casting a varie bambine e mi scelsero. Quando ho fatto il casting avevo cinque anni. Ho ancora il video. Suppongo che è per questo che si siano divertiti, ero veramente nana! È stata una esperienza molto intensa: lezioni di canto, conoscenza di molti bambini e bambine che non parlavano la mia lingua, imparare l’italiano… fu molto forte per me.

Come è noto la tradizione dello Zecchino d’Oro vuole infatti che le canzoni interpretate da piccoli non italiani, siano soltanto parzialmente in italiano, proprio per favorire nella maniera più ampia possibile lo scambio culturale.

Rigoberta Bandini, esplosione in soli due anni

Cantautrice, ma anche doppiatrice e drammaturga, Rigoberta Bandini arriva alla carriera solista come cantautrice solo due anni fa, dopo gli inizi in teatro e quelli contemporanei con un progetto musicale al femminile.

Inserita da Forbes fra le 100 donne spagnole più creative per la sezione arte nel 2021, i suoi brani hanno immediatamente fatto presa per le sonorità elettroniche fortemente contemporanee e radiofoniche ed i testi diretti su temi non scontati.

Canta prevalentemente in spagnolo o in catalano ma in realtà il brano che l’ha fatta conoscere è quasi interamente in inglese, ovvero “In Spain we call it soledad“.

Altri due singoli hanno avuto ottimo riscontro, vale a dire “Perra“, che ha potuto godere anche del video girato da una delle registe più popolari di Spagna in questo periodo, Irene Moray, recentemente vincitrice del Premio Goya (l’equivalente spagnolo del David di Donatello) per la categoria cortometraggi e l’autobiografico “Julio Iglesias”.

Il Benidorm Fest 2022

La storica manifestazione Benidorm Fest si svolgerà nell’omonima città della Comunidad Valenciana in tre serate: due semifinali il 26 e 27 gennaio, con finale il 29 gennaio. Saranno 14 le canzoni in concorso.

Fra gli artisti in concorso ci saranno le Azúcar Moreno, già quinte all’Eurovision 1990, quello vinto da Toto Cutugno a Zagabria col brano “Insieme: 1992” ed altri nomi importanti del panorama spagnolo e latino come Rayden, Marta Sango e Javiera Mena.

Non mancherà nemmeno un omaggio a Raffaella Carrà, la showgirl recentemente scomparsa amatissima sia dai telespettatori italiani che da quelli spagnoli: lo porteranno i Varry Brava.

La Spagna all’Eurovision Song Contest

Risultati dignitosi cercasi per la Spagna, il cui blasone musicale a livello internazionale risulta ormai disperso da più di un decennio all’Eurovision Song Contest.

Presente ininterrottamente dal 1961, anno del suo debutto, RTVE vanta infatti appena due vittorie, peraltro consecutive, nel 1968 a Londra con “La La La” di Massiel e nel 1969 in casa a  Madrid, nella celebre edizione conclusa a pari merito con Francia, Spagna e Regno Unito. La Spagna  in quella occasione era rappresentata da “Vivo cantando” di Salomè.

Complessivamente, il bilancio spagnolo non è assolutamente all’altezza della tradizione canora, visto che anche i podi si perdono ormai nella notte dei tempi: due secondi posti, nel 1979 a Gerusalemme con “Sù canciòn” di Betty Missiego e nel 1995 a Dublino con “Vuelve conmigo” di Anabel Conde e un terzo posto, quello dei Bravo in Lussemburgo nel 1984 con “Lady Lady“.

Dal 2010 a oggi il massimo risultato ottenuto sono invece due decimi posti, nel 2012 con “Quedate conmigo” di Pastora Soler e nel 2014 con “Dancing in the rain” di Ruth Lorenzo ma per il resto è stata una disfatta con otto piazzamenti sotto il ventesimo posto ed il culmine dello zero al televoto per Blas Cantò a Rotterdam 2021.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

1 Response

  1. Isa ha detto:

    Rigoberta inoltre e’ una grandissima appassionata di Franco Battiato da chi ha ricevuto una grande influenza musicale e creativa del Maestro siciliano. Inoltre come curiosità dire che nel 1984, la Giuria Spagnola diede i 12 punti alla Canzone ‘I treni di Tozeur’ che Battiato cantò assieme ad Alice.

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