Eurovision 2022: The Sound of Beauty, la spiegazione del tema grafico

Eurovision 2022, The Sound of Beauty. Il Suono della Bellezza. Questo il tema dell’edizione di Torino, di cui vedremo domani un assaggio legato al sorteggio delle semifinali a Palazzo Madama (diretta a mezzogiorno sul canale YouTube del concorso e su RaiPlay).

Credits: EBU / RAI

Ma cosa c’è dietro la scelta di tutti i motivi, sia lessicali che artistici, che si nascondono dietro all’identità visuale di Torino 2022? Lo spiega il sito stesso del concorso, in una lunga introduzione che mostra anche i banner in giro per Torino immortalati da tante foto scattate in giro per la città e con qualunque mezzo. La nota è stata pubblicata anche dall’ufficio stampa della Rai.

L’art theme si basa sui Cymatics, cioè la cimatica, un termine che nasce dall’opera di Hans Jenny, medico, scienziato, filosofo e naturalista svizzero e che viene dalla parola greca “kyma”, “onda”. Con i suoi esperimenti, Jenny dimostrò che se si posano delle polveri fine (come la sabbia) su una lastra metallica, le vibrazioni delle onde acustiche fanno sì che le particelle si organizzano secondo le cosiddette figure di Chladni. I suoni armonici, in particolare, diventano forme geometriche simmetriche, come i mandala.

Proprio qui la storia s’incrocia con quella del Giardino all’italiana, che è proprio di struttura molto simile a quella dei Cymatics. Centralmente c’è un sole stilizzato al centro del palco, con la forma circolare. Si richiama anche un portale cosmico, aperto su “The Sound of Beauty” e anche su un concetto simile e diverso insieme, “La bellezza del suono”.

Il carattere tipografico ha stupito tutti: si tratta dell’Arsenica, che è stato disegnato da Francesco Canovaro per Zetafonts ed è di tipo serif. Si ispira ai poster che si vedevano a inizio secolo, in piena epoca Art Nouveau e Déco. Questi caratteri venivano usati per i manifesti dei più grandi e noti marchi italiani: Giorgio Muggiani lo fece per Cinzano, Pirelli e Rinascente, ma basti pensare anche a Woolmark di Grignani, che è un caposaldo del design italiano.

Il video rilasciato su YouTube offre un’idea ulteriore delle tonalità di colori, tutte incentrate sul tricolore. E, dopo diversi anni con il blu predominante, l’edizione italiana torna a offrire qualcosa di diverso, una tendenza più marcata verso il rosso e un tema grafico che unisce l’antico e il moderno. E si mostra anche quel che sarà il merchandising, sempre con lo stesso tema che caratterizzerà il primo Eurovision italiano da 31 anni a questa parte.

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