Sanremo 2022: all’Ariston anche Martin Österdahl, il supervisore dell’Eurovision

La foto è di quelle che non lasciano spazio a molti dubbi. Martin Österdahl, lo svedese supervisore esecutivo dell’Eurovision Song Contest, ha fatto sapere tramite Instagram di essere presente a Sanremo.

Martin Osterdahl

Credits: EBU / Andres Putting

Il tutto in occasione dell’ultima serata del Festival 2022, che designerà (a meno di sorprese) il rappresentante dell’Italia per l’edizione di Torino, dal 10 al 14 maggio.

Queste le parole di Österdahl:

Per uno nato in Svezia, è rimarchevole come io mi senta italiano. Sanremo tira fuori il meglio di me. Ho preso il treno da Ginevra per prendere ispirazione e imparare dai grandi colleghi della Rai. La serata finale del Festival di Sanremo è stasera. Chi succederà ai Måneskin e rappresenterà l’Italia all’Eurovision 2022 a Torino a maggio? Andate sui canali Rai o ESC per non mancare nulla!

Per chi fosse poco pratico della lingua inglese, l’espressione “caught the red eye” è tipica, e vuol dire aver preso un aereo, o comunque altro mezzo di trasporto, nella notte con arrivo la mattina. Gli occhi rossi sono, storicamente, il simbolo della fatica e della stanchezza.

Entrato nel ruolo nel 2020 al posto del norvegese Jon Ola Sand, Österdahl ha dovuto attendere un anno intero abbondante per veder realizzato il suo primo Eurovision, quello di Rotterdam nel 2021.

Un’altra dimostrazione, questa, della grande attenzione che sta ricevendo il Festival, in questo caso anche nella sua funzione di concorso del Paese ospitante della rassegna continentale.

Un rapporto, quello tra i due eventi, molto stretto, considerando che è da Sanremo che l’Eurovision è nato, in buona sostanza.

A margine, arriva anche un’altra notizia: oltre alla RTVE, ci sarà anche la RTCG a trasmettere le immagini della serata finale. La tv montenegrina, per l’occasione, utilizzerà il canale RTCG 2.

Ora che il quadro è sostanzialmente completo, non resta che attendere le ultime ore di una settimana di grandissimo successo, che ha ribadito una volta di più la centralità della rassegna dei fiori nel panorama musicale italiano.

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