Eurovision 2022, Islanda: fra i concorrenti del Söngvakeppnin anche un Premio Oscar

A un anno di distanza dalla cancellazione dell’edizione 2021 in seguito alla selezione interna di Daði Freyr & Gagnamagnið, il broadcaster islandese RÚV (Ríkisútvarpið) ha annunciato il ritorno della selezione nazionale Söngvakeppnin (Festival della canzone islandese).

10 artisti gli artisti e brani che si sfideranno per rappresentare l’Islanda all’Eurovision Song Contest di Torino.

Söngvakeppnin

Per il Söngvakeppnin si tratta della 28ª edizione e della 16ª dal 2006, anno in cui l’evento è stato reintrodotto in una forma continuativa con semifinali e finale.

L’edizione 2022 si terrà nel consueto formato di due semifinali (il 26 febbraio e il 5 marzo) e una finalissima (il 12 marzo): per la prima volta, tutte e tre le puntate si terranno in una nuova location ovvero gli studi televisivi RVK nella città di Reykjavík.

In gara si presentano dieci canzoni, selezionate fra le 158 pervenute da un comitato composto da membri scelti dell’Associazione dei Compositori e dal Sindacato dei Musicisti Islandesi: cinque gareggeranno in ogni semifinale, da cui si qualificheranno le migliori due e una wildcard aggiuntiva scelta da una giuria.

La finale sarà divisa in due turni: un primo round giudicato al 50% dal televoto e al 50% da una giuria internazionale, da cui due canzoni staccheranno il biglietto per un duello finale dove voterà solo il pubblico islandese. La canzone tra le due finaliste che guadagnerà più voti nella somma tra i due turni vincerà il Söngvakeppnin ed il diritto di rappresentare l’Islanda a Torino.

Le regole di questo concorso prevedono che tutte le canzoni siano proposte in lingua islandese durante le semifinali, mentre in finalissima ogni artista può scegliere di presentare il proprio brano nella versione in cui intende competere all’Eurovision (quindi in islandese, in inglese, in un mix delle due o in qualsiasi altra lingua). Per questo dal 2018 vengono rilasciate in anticipo le due forme di ogni canzone che verranno presentate all’interno della competizione.

Ecco i 10 brani in gara:

Prima semifinale (26 febbraio)

Amarosis, Don’t You Know (IS) / Don’t You Know (EN)
Testo e musica: Már Gunnarsson, Ísold Wilberg

Amarosis è il nome del nuovo progetto musicale dei fratelli Már Gunnarsson e Ísold Wilberg. Per quest’ultima (già semifinalista nel 2016 della seconda edizione di The Voice Ísland) si tratta di un ritorno sul palco del Söngvakeppnin, avendo partecipato nell’edizione 2020 e ottenuto un buon quarto posto in duetto con Helga Ingibjörg Guðjónsdóttir: le due, che all’epoca lavoravano entrambe come assistenti di volo, presentarono il brano Klukkan tifar (L’orologio ticchetta) poi tradotto in inglese con il titolo di Meet Me Halfway.

Ora Ísold torna in gara col fratello minore Már Gunnarsson, musicista e nuotatore in gara agli ultimi Giochi Paralimpici di Tokyo nella categoria SB11 (cecità totale): la condizione medica che lo affligge, una rara malattia genetica chiamata amaurosi congenita di Leber, dà il nome al gruppo che ha formato con la sorella per questa partecipazione.

Haffi Haff, Gía / Volcano
Testo e musica: Hafsteinn Þór Guðjónsson, Sigurður Ásgeir Árnason, Steinar Jónsson

Haffi Haff (Hafsteinn Þór Guðjónsson) è un performer di padre islandese e madre americana, attivo nella scena artistica dell’isola dagli anni Duemila.

Torna al Söngvakeppnin dopo quattordici anni dal debutto, in cui raggiunse le semifinali con il brano The Wiggle Wiggle Song (scritto da Svala Björgvinsdóttir, rappresentante islandese nel 2017); due anni dopo fu ancora sul palco come interval act, stavolta eseguendo il brano Buried Alive.

Sigga, Beta & Elín (Sísí Ey), Með hækkandi sól (Con il sole che sorge)
Testo e musica: Lovísa Elísabet Sigrúnardóttir

Le sorelle Sigga, Elísabet (Beta) ed Elín Eyþórsdóttir debuttano al Söngvakeppnin con il loro progetto musicale Sísí Ey, nome sotto il quale si esibiscono e producono musica country/folk dal 2011.

Discendono da una famiglia di musicisti: la loro madre, Ellen Kristjánsdóttir, ha provato a rappresentare l’Islanda all’Eurovision partecipando al Söngvakeppnin nel 1989 con Línudans (Ballo in linea) e nel 1990 con Ég læt mig dreyma (Mi sono permessa di sognare) ottenendo rispettivamente un terzo e un quinto posto. Il loro brano è l’unico tra i dieci in gara ad essere proposto nella sola versione in islandese.

Stefán Óli Magnússon, Ljósið (La luce) / All I Know
Testo e musica: Andri Þór Jónsson, Birgir Steinn Stefánsson, Stefán Hilmarsson

Stefán Óli Magnússon ha 28 anni ed è un debuttante quasi totale nel panorama musicale islandese: all’attivo ha un canale YouTube su cui ha pubblicato varie cover e un primo singolo, Dreymir drauma (Sognare sogni) uscito nel 2021.

Il brano è scritto da Stefán Hilmarsson, membro della rock band Sálin (uno dei gruppi islandesi più popolari nella scena locale, attivo dal 1988 al 2018)

Stefanía Svavarsdóttir, Hjartað mitt (Il mio cuore) / Heart of Mine
Testo e musica: Halldór Gunnar Pálsson, Magnús Þór Sigmundsson 

Stefanía Svavarsdóttir è una vocal coach di Reykjavík alla quarta partecipazione al Söngvakeppnin: si è qualificata in finalissima al debutto nel 2013, presentando il brano Til þín (A te) assieme al cantante faroese Jógvan Hansen, mentre non ha superato il primo turno nel 2015 con Augnablik (Momento) e nel 2018 con Svaka stuð (Shock) / Heart Attack assieme ad Agnes Marinósdóttir e Regína Lilja Magnúsdóttir.

Seconda semifinale (5 marzo)

Hanna Mia Brekkan & The Astrotourists, Séns með þér (A presto) / Gemini
Testo e musica: Hanna Mia Brekkan, Sakaris Emil Joensen, Nína Richter

Hanna Mia Brekkan è una cantante jazz che debutta al Söngvakeppnin assieme al gruppo The Astrotourists formato da Sakaris Emil Joensen, Emily Reise, Nellie Söhr Jonstam, Sigrún Hanna Ómarsdóttir e Linn Miriam Gjeruldsen.

Nel gruppo convive l’anima di un po’ tutta la Scandinavia (Hanna Mia, Emily e Nellie hanno origini svedesi, il produttore Sakaris viene dalle isole Far Oer, Linn è norvegese), tanto che il brano con cui prendono parte alla selezione islandese era stato presentato sia al Dansk Melodi Grand Prix che al Melodifestivalen.

Katla Njálsdóttir, Þaðan af (Da lì) / Then Again
Testo e musica: Jóhannes Damian Patreksson, Kristinn Óli S. Haraldsson, Hafsteinn Þráinsson, Snorri Beck

Katla Njálsdóttir ha 19 anni ed è una giovane artista di Reykjavík che vanta diverse esperienze come attrice: ha interpretato un ruolo minore nella serie televisiva Ófærð (Immobile), trasmessa in Italia con il titolo Trapped.

Il brano che presenta in gara è scritto da Jóhannes Damian Patreksson e Kristinn Óli Haraldsson, meglio noti come i membri del duo hip hop di successo JóiPé & Króli.

Markéta Irglová, Mögulegt (Possibile) / Possible
Testo e musica: Markéta Irglová, Sturla Mio Þórisson

Markéta Irglová è una cantautrice ed attrice originaria della Repubblica Ceca, trasferitasi in Islanda nel 2012 e sposata da allora con il marito Sturla Mio Þórisson.

Tra i profili in gara a questo Söngvakeppnin è sicuramente la più conosciuta, avendo vinto a soli 19 anni il Premio Oscar come miglior canzone originale per il brano Falling Slowly (colonna sonora del film indie Once): con questo riconoscimento è diventata la prima donna ceca a vincere un Oscar e la più giovane persona di sempre a riuscirci in una categoria musicale.

Reykjavíkurdætur, Tökum af stað (Iniziamo!) / Turn This Around
Testo e musica: Reykjavíkurdætur

Reykjavíkurdætur (“Le figlie di Reykjavík”) è il nome di un collettivo alternative rap interamente femminile, attivo dal 2013 in varie formazioni e noto per testi e performance legati al femminismo e all’attivismo sociale.

Attualmente il gruppo consta di otto componenti (Karítas Óðinsdóttir, Ragnhildur Hólm, Salka Valsdóttir, Steiney Skúladóttir, Steinunn Jónsdóttir, Þórdís Björk Þorfinnsdóttir, Þura Stína Kristleifsdóttir, Þuríður Blær Jóhannsdóttir), nessuna delle quali ha mai preso parte al Söngvakeppnin.

SUNCITY & Sanna, Hækkum í botn (Andiamo sul fondo) / Keep It Cool
Testo e musica: Sveinn Rúnar Sigurðsson, Valgeir Magnússon, Davíð Guðbrandsson, Sanna Martinez, Anders Eriksson, Mark Caplice

SUNCITY è lo pseudonimo di Sólborg Guðbrandsdóttir, cantante e attivista per i diritti delle donne che ha debuttato nella musica a The Voice Ísland 2016 e ha già partecipato al Söngvakeppnin nel 2018 – non riuscendo a superare lo scoglio della semifinale con la sua Ég og þú (Io e te) / Think It Through, presentata in duetto con Tómas Helgi Wehmeier.

In questa occasione Sólborg si presenta in gara assieme a Sanna Martinez, giovane artista svedese che ha già “assaggiato” il Söngvakeppnin nel 2020 come autrice del brano Echo di Nína Dagbjört Helgadóttir, finalista e quinta classificata.

Tra gli autori compaiono anche Sveinn Rúnar Sigurðsson (che ha scritto Heaven di Jónsi e Valentine Lost di Eiríkur Hauksson, rappresentanti islandesi all’Eurovision rispettivamente nel 2004 e 2007) e Mark Caplice (autore di Together di Ryan O’Shaughnessy, in gara all’Eurovision 2018 per l’Irlanda).

L’Islanda all’Eurovision

L’Islanda vanta 33 partecipazioni all’Eurovision Song Contest: la prima nel 1986, quando il trio ICY debuttò con Gleðibankinn (La banca della gioia) e si classificò al sedicesimo posto.

Nel 2021 è stata rappresentata dal gruppo Daði Freyr & Gagnamagnið, già selezionati per l’edizione 2020 poi cancellata: il loro brano 10 Years si è classificato al quarto posto finale, pagando l’impossibilità di esibirsi dal vivo a causa della positività al COVID-19 di uno dei suoi componenti.

Il migliore risultato dell’Islanda all’Eurovision è il secondo posto, conquistato per ben due volte: nel 1999 con All Out Of Luck di Selma Björnsdóttir, e nel 2009 con Is It True? di Jóhanna Guðrún Jónsdóttir in arte Yohanna.

Commenta questa notizia...