Eurovision 2022: primo incontro dei volontari al PalaRuffini

Eurovision 2022 Torino

Il PalaRuffini, storico palasport della città di Torino e terzo per dimensioni nella città, è stato teatro quest’oggi del primo contatto tra volontari ed Eurovision 2022.

Dettaglio importante: come riportato da diversi media locali, non si tratta di tutti i volontari, ma di un gruppo di 400 (o 300, a seconda delle fonti) che hanno svolto l’incontro formativo iniziale, in un percorso che porterà verso le settimane calde di aprile e maggio.

Chi sono i volontari per l’Eurovision

Secondo Torino Oggi inoltre, una parte del grande mix che c’è tra queste persone: si trovano anche torinesi con origini dell’Est e che parlano correntemente la loro lingua, persone che hanno vissuto o vivono l’Erasmus o anche volontari già delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.

Questi 400 (o 300), come si diceva, sono solo una parte dei futuri volontari, il cui numero iniziale è di 600, ma che gli organi di stampa riportano ora essere “intorno al migliaio”. Sono arrivate richieste da persone che parlano letteralmente qualsiasi lingua: prerequisito fondamentale è ovviamente una conoscenza dell’inglese.

Queste le parole di accoglienza dell’Assessore ai Giovani Carlotta Salerno:

Grazie perché gli eventi più importanti sono legati alla parola volontariato, al ruolo di chi decide di impegnarsi e mettersi a disposizione di Torino con amore. Spero non ci perderemo di vista e che questa sia l’occasione per rimanere uniti e continuare a dedicarci insieme alla città.

Che l’Eurovision possa essere un motore per Torino come per le Olimpiadi 2006: spero sentirete la città dentro di voi e riuscirete a trasmettere questa emozione.

Si esprime invece così Guido Rossi (Centro Produzione Rai di Torino) all’ANSA:

Il volontariato è una bellissima esperienza di vita ed è nello spirito di Eurovision, un evento che vuole coinvolgere tutti.

PalaRuffini Torino

Il PalaRuffini

Il PalaRuffini, che ha ospitato l’incontro di cui sopra, è sede abituale, ad oggi, delle partite del Basket Torino, che milita in Serie A2. Sito all’interno del Parco Ruffini, dal 2019 è stato intitolato al celebre allenatore di pallacanestro Gianni Asti.

Inaugurato nel 1961, fu progettato da Annibale Vitellozzi, lo stesso architetto che diede forma e vita al Palazzetto dello Sport (PalaTiziano, attualmente chiuso) a Roma.

Utilizzatissimo soprattutto dal basket, ha portato in città un gran numero di grandissimi della musica italiana e internazionale, non senza essere al contempo protagonista involontario di beghe artisti-pubblico et similia.


© Photo credit immagine di copertina: Mihai Bursuc per Eurofestival News

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