Eurovision, la realtà sulla questione dei voti fra Italia e San Marino

Dopo la vittoria di Achille Lauro ad Una Voce per San Marino e la sua designazione come rappresentante sammarinese all’Eurovision 2022, è stata scatenata sul web e altrove una polemica pretestuosa e senza alcuna motivazione, secondo cui la Repubblica più longeva del mondo non meriterebbe di essere rappresentata da un cantante italiano, nonostante ciò sia già avvenuto più volte, basti vedere Senhit (nata e cresciuta a Bologna) o Michele Perniola (rappresentante nel 2015, di Palagiano, in provincia di Taranto).

La prima motivazione risiede nella convinzione di molti appassionati dell’ultim’ora secondo cui ogni nazione dovrebbe partecipare con un cantante del proprio Paese, regola che di fatto non è mai esistita nella storia dell’Eurovision Song Contest e che si riscontra anche nei partecipanti selezionati finora.

In questa edizione, per esempio, la rappresentante della Grecia Amanda Tenfjord, è solo nata in Grecia, ma è di fatto cresciuta in Norvegia e ha acquisito la nazionalità norvegese e la rappresentante spagnola Chanel è cubana, trasferitasi in Spagna all’età di tre anni, solo per fare qualche esempio.

Ma potremmo ricordare che il Lussemburgo ha addirittura vinto con una greca (Vicky Leandros, 1972) e quattro francesi (Jean Claude Pascal, 1961; France Gall, 1965; Anne Marie David, 1973;  Corinne Hermès, 1983) e la Svizzera con una canadese (una certa Céline Dion, nel 1988). Sempre parlando di San Marino, come non citare poi che per due volte è stato rappresentato da un turco (Serhat) ed una da un duo maltese-tedesco (Jessika Muscat e Jenifer Brening)

Altra motivazione, che salta fuori ogni anno come meme nel web, ma alla quale molti spettatori occasionali credono puntualmente, è la motivazione secondo cui San Marino non voti mai l’Italia, “tradendo” i fratelli italiani. Anche questa smentita più e più volte dalla realtà dei fatti.

Analizziamo la questione nel dettaglio dei punti dati all’Italia da parte di San Marino.

San Marino, voti all’Italia dal 2011 al 2015

Dal 2011 al 2015 era necessario ai fini della classifica un solo set di voti, e mentre tutti i Paesi fornivano una classifica che tenesse conto sia dei voti della giuria che di quelli del televoto, San Marino non potendosi avvalere di un televoto (le utenze telefoniche sammarinesi della compagnia telefonica statale Prima sono pochissime e non consentono di stilare una classifica ed il resto sono prefissi italiani, quindi indistinguibili dai nostri), si è avvalso in questi anni dei voti della sola giuria (5 persone).

Ecco dunque come ha votato la giuria sammarinese negli anni:

2011: 12 punti (con tanto di fischi in Arena a Düsseldorf)
2012: 7 punti (12 punti assegnati all’Albania, che nel voto delle giurie fu terza e quinta in totale)
2013: 4 punti (12 punti assegnati alla Grecia, sesta in totale)
2014: 0 punti (l’Italia con Emma si piazzò al 17° nella giuria sammarinese, in linea con il piazzamento medio dell’Italia nelle giurie europee)
2015: 10 punti (12 punti assegnati alla Lettonia, che nel voto delle giurie fu la seconda più votata e sesta in totale)

Un totale dunque di 33 punti su un massimo potenziale di 60 punti, un bottino niente male e in tutti i casi in linea con i risultati ottenuti dall’Italia in giuria

San Marino, voti all’Italia  dal 2016 al 2021

Dal 2016 ad oggi il sistema di voto è cambiato, scorporando di fatto le classifiche del televoto e della giuria e dunque raddoppiando il set di voti a disposizione per ciascun Paese.

In questo caso San Marino si è trovato di fatto scoperto al televoto per le ragioni sopracitate. La soluzione  trovata dalla EBU (e tuttora non gradita dalla tv del Titano) è quella di un televoto “simulato” ottenuto dalla combinazione cinque televoti di altrettante nazioni vicine a San Marino per ragioni geografiche o culturali.

Questi cinque Paesi non sono mai svelati, né si è a conoscenza se questi cambino o meno durante gli anni, ma è ragionevole pensare che secondo questi criteri, l’Italia, la Grecia e Cipro possano averne fatto parte negli ultimi anni.

Se nel quinquennio precedente le uniche critiche giunsero, sebbene in forma molto pacata, quando Marco Mengoni ottenne pochi punti dal Titano (cinque persone non fanno una intera popolazione, peraltro), in questo secondo periodo nascono campagne di discredito contro San Marino, che però non si fondano su dati reali. Ora vedremo il perché.

Per comodità riportiamo solo i voti dati dalla giuria:

2016: 10 punti (12 punti assegnati all’Ucraina, che fu seconda con le giurie e vinse grazie a Jamala)
2017: 3 punti (12 punti assegnati al Portogallo, trionfatore assoluto del 2017)
2018: 4 punti (12 punti assegnati ad Israele, che fu terzo nelle giurie e vincitore totale)
2019: 12 punti
2021: 10 punti (12 punti assegnati alla Francia, seconda sia nel voto delle giurie che in totale)

È nel 2017 che le polemiche invadono e impazzano per la rete, dalle ben note modifiche delle pagine Wikipedia relative al microstato fino a vere e proprie campagne che sostenevano in tutti i modi che Francesco Gabbani dovesse avere il massimo dei punti da San Marino per partito preso.

Polemiche inutili, dal momento che anche con 12 punti al posto di 3, Francesco Gabbani sarebbe ugualmente arrivato sesto nel computo finale (343 rispetto ai 334 ottenuti, meno della Svezia che ne ottenne 344).

Nel 2018 i commentatori non aiutarono di certo, con Saverio Raimondo che durante la prima semifinale si lasciò scappare qualche parola di troppo sulla questione, sostenendo che Francesco Gabbani avesse perso solo ed esclusivamente per colpa della giuria sammarinese, scatenando le ire del capodelegazione sammarinese Alessandro Capicchioni che criticò aspramente le dichiarazioni di Raimondo, con un comunicato stampa diramato direttamente da Lisbona.

Dunque, nonostante lo stato di San Marino abbia assegnato all’Italia un totale di 72 punti (110 considerando anche i voti del televoto simulato), c’è chi ancora sostiene ciecamente che San Marino non voti l’Italia, e dire che basterebbe una veloce ricerca su Wikipedia per porre fine a questa questione una volta per tutte.

Quanti punti ha dato l’Italia a San Marino?

Ora però guardiamo il rovescio della medaglia, quante volte l’Italia ha votato per San Marino all’Eurovision Song Contest?

Ad oggi solo in tre occasioni è capitato che l’Italia votasse nella semifinale in cui gareggiava anche San Marino: nel 2012 quando Valentina Monetta ricevette 3 punti, nel 2015 quando il duo formato da Anita Simoncini e Michele Perniola ottenne 6 punti e nel 2018 quando il duo creato per l’occasione e formato da Jessika Muscat e Jennifer Brening ottenne 5 punti dalla giuria (ed un 15° posto nel televoto italiano). Dunque in semifinale lo stato di San Marino ha ricevuto dall’Italia 14 punti su un massimo teorico di 48.

Anche quest’anno, peraltro,  l’Italia non potrà votare San Marino in semifinale perchè Achille Lauro è inserito nella seconda semifinale mentre l’Italia è chiamata a votare nella prima.

Per tre volte invece l’Italia si è scontrata con San Marino in finale: nel 2014 con Valentina Monetta alla terza partecipazione, nel 2019 con Serhat e nel 2021 con Senhit e Flo Rida. Nel 2014 il televoto piazzò al sesto posto Valentina, che fu però affossata dalle giurie scendendo al 13° posto totale, nel 2019 né il televoto né la giuria assegnarono punti a Serhat (dove risultò ultimo per le giurie e ventunesimo nel televoto) ed infine nel 2021 finalmente l’Italia assegnò 3 punti a San Marino dal televoto, con la giuria che piazzò Adrenalina al 13° posto.

Dunque solo 3 punti in finale a San Marino complessivi, in questo caso con 60 punti a disposizione (12 nel 2014, 24 negli altri due casi).

Nella conclusione di questa analisi numerica è utile considerare come dal ritorno dell’Italia in gara nel 2011 solo Malta e Albania hanno dato più punti di San Marino in finale. Se infatti San Marino ha dato un totale di 110 punti in dieci edizioni, nello stesso numero di edizioni si possono contare 146 punti da parte dell’Albania e 149 punti da parte di Malta.

Commenta questa notizia...