Eurovision 2022: Sheldon Riley con “Not the same” è la scelta dell’Australia

Sarà il favoritissimo dei pronostici Sheldon Riley a rappresentare l’Australia all’Eurovision 2022 a Torino, dopo aver sbaragliato la concorrenza con l’epica ballata “Not the same”.

Il giovane di origine filippina, classe 1999, è arrivato al secondo posto in entrambe le graduatorie di giuria e televoto, risultando nonostante ciò il vincitore assoluto, dopo un’interpretazione da brividi.

Questa la classifica finale:

  1. Sheldon Riley – Not the same – 100 punti
  2.  Voyager – Dreamer – 97 punti
  3.  Jaguar Jonze – Little fire – 91 punti
  4.  Charley – I suck at being lonely – 63 punti
  5.  G-Nation – Bite Me – 56 punti
  6.  Paulini – We are one – 52 punti
  7.  Andrew Lambrou – Electrify – 51 punti
  8.  Jude York – I won’t need to dream – 47 punti
  9.  Erica Padilla – To the bottom – 45 punti
  10. Isaiah Firebrace & Evie Irie – When I am with you – 45 punti
  11.  Seann Miley Moore – My body – 23 punti

Non ce l’ha fatta la psychedelic-rock band Voyager (che dopo la vittoria e il successo dei Måneskinhanno visto nell’Eurovision 2022 una possibilità di rilanciarsi) così come Jaguar Jonze non è riuscita per la seconda volta a staccare il biglietto per Torino e per l’Eurovision 2022.

I Voyager e Jaguar Jonze sono stati rispettivamente i vincitori del televoto e della giuria internazionale.

L’evento è stato presentato da Joel Creasey e Myf Warhurst, storici commentatori della rassegna e presentatori delle due precedenti edizioni (sono confermati anche per l’Eurovision 2022) insieme a Dylan Lewis che si è occupato di intervistare le sensazioni a caldo degli artisti in Green Room.

Il brano “Not the same” si presenta come una ballad moderna dall’arrangiamento orchestrale molto potente, scritta da Cam Nacson, Timi Temple e lo stesso Sheldon, messa in rilievo dalle eccezionali doti canore del giovane e resa maestosa anche dall’ampio vestito nero con cui il 23enne si è esibito.

Sheldon Riley dunque proverà con l’Eurovision 2022 a lanciare definitivamente la sua carriera dopo diversi approcci fallimentari tramite i talent.

Ha difatti partecipato prima a X Factor Australia nel 2017, venendo eliminato ai bootcamp, poi a The Voice Australia nel 2018 e 2019 (dove si esibì in “Frozen” di Madonna con una performance diventata virale) e alla quindicesima edizione di America’s Got Talent nel 2020.

Partecipare all’Eurovision 2022 era uno dei suoi più grandi sogni, e il prossimo maggio diverrà realtà.

L’Australia verso l’Eurovision 2022

Sheldon Riley sarà il settimo rappresentante australiano all’Eurovision, ed il sesto a dover superare lo scoglio delle semifinali per poter potenzialmente vincere la competizione europea.

L’Australia, essendo lontanissima dall’Europa, chiaramente non fa parte dell’EBU in veste di membro ufficiale, ma solo come membro associato tramite la televisione SBS, un’emittente televisiva multilingua e multiculturale.

L’Australia ha debuttato all’Eurovision Song Contest nel 2015 come wildcard, accedendo direttamente in finale insieme alle Big 5 e al paese ospitante (l’Austria), iniziando col botto. Ottenne infatti un quinto posto degno di nota (unico paese classificato al quinto posto dal 1975 al 2015 ad aver superato i 190 punti) grazie a Guy Sebastian e all’energetica “Tonight again”.

Nel 2016 sfiora la vittoria con Dami Im, chiudendo al secondo posto con “The sound of silence” ottenendo ben 320 punti dalle giurie e 511 punti in totale, a 23 punti di distanza dalla vincitrice Jamala per l’Ucraina.

Nel 2017 e nel 2019 chiude al nono posto con l’adolescente Isaiah Firebrace e la sua “Don’t come easy” e la soprano Kate Miller-Heidke con “Zero gravity” (e un’esibizione da ricordare), mentre va meno bene per Jessica Mauboy che nell’edizione 2018 finisce solo ventesima con il brano “#WeGotLove”.

Nel 2020 Montaigne avrebbe dovuto rappresentare l’Australia con “Don’t break me”. La cantautrice è stata confermata internamente per il 2021, presentando il brano “Technicolour”. Piazzandosi al quattordicesimo posto in semifinale con appena 28 punti, per la prima volta nella sua breve storia eurovisiva il paese non raggiunge la finale.

La partecipazione di Montaigne verrà tuttavia ricordata per essere stata la prima rappresentante a esibirsi da remoto.

Difatti a causa delle rigide regole dell’Australia in tema Covid-19, la giovane sydneysider non ha potuto prendere parte in forma diretta all’Eurovision 2021, gareggiando in semifinale tramite il live on-tape registrato nel mese di marzo (sarebbe stato utilizzato da tutti nell’occasione in cui la situazione pandemica non fosse migliorata).

Riuscirà Sheldon Riley a ritornare nelle posizioni di rilievo in classifica all’Eurovision 2022? Ricordiamo che l’Australia gareggerà nella prima metà della seconda semifinale il 12 maggio, semifinale che sarà trasmessa su Rai Uno come tutte le altre serate ma in cui l’Italia non potrà votare.

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