Eurovision 2022: l’EBU deciderà lunedì sull’esclusione della Russia dal consorzio

La notizia la rivela Tinatin Berdzenishvili, della GPB (tv di Stato georgiana) a Publika.ge: lunedì l’EBU (European Broadcasting Union) si riunirà per decidere sulla permanenza o meno delle emittenti russe nell’organizzazione internazionale delle emittenti televisive e radiofoniche.

Si tratta di Perviy Kanal, VGTRK e Radio Dom Ostankino (che possiede Radio Mayak e Radio Orpheus), con le prime due che si sono normalmente alternate, negli anni passati, a trasmettere l’Eurovision.

EBU antenna

Russia, EBU ed Eurovision: la situazione

Proprio di ieri è la notizia che la Russia non avrà alcun rappresentante all’Eurovision 2022, in virtù della decisione messa in piedi dall’EBU di escludere il paese dal concorso canoro per evitare che la sua presenza screditasse l’evento. La presa di posizione è una delle molteplici conseguenze della guerra scatenata dai russi in Ucraina. I Paesi in gara a Torino saranno così 40.

Secondo quanto riportato da Eurovision Fun, la scelta di Russia 1 (canale legato all’azienda di stato VGTRK) in caso di partecipazione a Torino sarebbe stata la jazzista diciottenne con problemi di vista Slavia Simonova, preferita alla prescelta del Dream Team guidato da Philipp Kirkorov, che avrebbe voluto Klava Koka.

La Russia avrebbe quindi optato per una scelta di tenore non diverso dall’accoppiata 2017-2018, quando la cantante Julia Samoylova, affetta da atrofia muscolare spinale, venne selezionata per rappresentare il paese all’Eurovision.

Tinatin Berdzenishvili, che ha rivelato la questione dell’affiliazione dei media russi citati all’EBU, è membro del Media Committee.

Già sette emittenti hanno chiesto la sospensione dei membri russi. Si tratta di:

  • AVROTROS (Paesi Bassi)
  • ERR (Estonia)
  • LR e LTV (radio e televisione di Lettonia)
  • LRT (Lituania)
  • TVP (Polonia)
  • UA:PBC Suspilne (Ucraina)

YLE (Finlandia) e ERR (Estonia) si erano spinte anche oltre, promettendo di non mandare alcun rappresentante all’Eurovision qualora la Russia fosse stata confermata.

Il precedente della Bielorussia

Il più recente e celebre episodio di sospensione dall’EBU riguarda la Bielorussia, o meglio la BTRC.

Tutto si è svolto nel giro di pochi mesi: prima la tv aveva cercato di mandare all’Eurovision i Galasy ZMesta con due canzoni una più vergognosamente schierata in chiave anti-ribellione dell’altra, poi le numerosissime violazioni e gravi minacce in tema di libera informazione hanno fatto il resto.

In Italia, in particolare, non si è dimenticato un commento ben oltre il limite del delirante sulla vittoria dei Måneskin all’Eurovision di Rotterdam con “Zitti e buoni“.

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