Måneskin: “Non possiamo definire le nuove date ora, siamo vicini agli afflitti dalla guerra”

Con una comunicazione apparsa su tutti i canali social, i Måneskin hanno riferito che la nuova calendarizzazione dei concerti dei tour italiano ed europeo ritarderà.

Maneskin Largo

Credits: EBU / Thomas Hanses

I concerti erano stati rinviati nelle scorse settimane, sulla base delle difficoltà generate dalle varie norme anti-Covid in Italia e in Europa.

Adesso, chiaramente, di mezzo c’è la guerra causata dall’invasione russa in Ucraina tuttora in corso.

Il messaggio social dei Måneskin

Questo il testo della comunicazione:

Nonostante la nostra volontà di comunicarvi gli aggiornamenti riguardo al tour italiano ed europeo entro il 1° di marzo, non siamo in grado di definire e di condividere le nuove date in questo momento di tensione per l’Europa e per il mondo intero.

Siamo più vicini che mai ai nostri fan, ai nostri partner e a tutte le persone afflitte dalla guerra in questo preciso momento. La nostra solidarietà va a tutti coloro che stanno soffrendo a causa del conflitto in Ucraina e speriamo che la violenza in atto possa vedere una fine.

Insieme a questa speranza abbiamo anche quella di potervi dare aggiornamenti il prima possibile, in tempi di pace. Vi ringraziamo per la grande pazienza e per la comprensione, come sempre.

Vi siamo più vicini che mai e abbiamo grande speranza per il futuro.

Måneskin

Il sostegno della band

Va anche notato come i membri del gruppo non siano assolutamente fermi nell’essere attivi in questi tempi difficili.

Enorme in particolare l’attività di Damiano David, il frontman del gruppo romano, che ha cercato di condividere più informazioni utili possibili tramite le proprie storie Instagram.

Erano previsti numerosi concerti anche a Est. In particolare, data la loro enorme popolarità da quelle parti, avrebbero dovuto esibirsi proprio nelle prime due settimane di marzo prima in Ucraina (7 marzo a Kyiv) e poi in Russia (9 marzo a Mosca e poi 11 marzo a San Pietroburgo).

Ulteriori concerti, oltre che in Italia, si sarebbero dovuti tenere in Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Austria, Francia, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca, Ungheria, Paesi Bassi, Estonia e Lettonia.

Commenta questa notizia...