Le emittenti dell’EBU unite per sostenere la tv ucraina

La torre della tv ucraina
La torre della tv ucraina (Credits Agenzia Dire)

L’EBU (European Broadcasting Union) con tutte le sue emittenti si schiera compatta a sostegno di UA:PBC, la tv nazionale ucraina, la cui torre di trasmissione è stata bombardata dall’esercito russo nell’ambito dell’aggressione da parte delle truppe di Putin ai territori del Donbass e dell’avanzamento verso la capitale ucraina Kyiv.

UA:PBC non è più visibile nella sua completezza sui teleschermi ma non ha cessato le trasmissioni: continua ad essere visibile online, sul sito ufficiale, fornendo sin dall’inizio dell’invasione russa notizie e informazioni vitali ai cittadini e condividendo rapporti e testimonianze oculari con i membri dell’EBU.

Le emittenti parte dell’EBU stanno anche svolgendo un ruolo chiave, sia per gli spettatori in Ucraina che al milione e mezzo di rifugiati fuggiti dal Paese.

Nell’ambito delle operazioni di resilienza,  stanno infatti utilizzando frequenze ad onde corte aggiuntive per fornire notiziari in Ucraina e in parti della Russia, mentre un numero crescente di emittenti EBU sta inserendo feed audio-video di UA:PBC nei propri servizi online per raggiungere i cittadini sfollati e gli ucraini che vivono all’estero.

Inoltre l’EBU sta coordinando il supporto tecnico per UA:PBC e lavora, con l’assistenza dei membri, per garantire che i media del servizio pubblico di Kyiv possano continuare a trasmettere e raggiungere i cittadini ucraini equalche canale sta piano piano tornando visibile.

Raccolta fondi per l’ucraina: c’è anche la Rai

Ma non c’è soltanto questo. Si stanno infatti moltiplicando le iniziative da parte delle emittenti dei Paesi membri EBU in segno di solidarietà e sostegno al popolo ucraino.

Nei giorni scorsi oltre 150 stazioni radiofoniche hanno aderito all’iniziativa delle radio tedesche, per una trasmissione simultanea dell’iconica “Give Peace a Chance” di John Lennon mentre, la prossima settimana, le stazioni radiofoniche saranno invitate a unirsi a Radio Romania per trasmettere la Sinfonia n. 9 di Beethoven in solidarietà con il popolo ucraino e UA:PBC.

Un’altra prossima iniziativa coinvolgerà anche la Rai. Una nota dell’EBU sottolinea infatti come la radiotelevisione italiana sia tra quelle che stanno organizzando concerti ed eventi per la raccolta fondi in favore dell’Ucraina e della sua tv, in collaborazione con Croce Rossa ed altre ONG.

Le altre emittenti coinvolte sono quelle di  Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Lettonia, Lituania, Polonia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria. Fra le iniziative previste ci sarebbero anche esibizioni speciali di musica ucraina e trasmissioni regolari dell’inno nazionale ucraino.

L’arma della comunicazione

Delphine Ernotte Cunci, presidente dell’EBU e amministratore delegato di France Télévisions, ha dichiarato:

Questa guerra in Ucraina mostra fino a che punto la comunicazione sia anche un’arma. Siamo tutti solidali con i nostri colleghi dei media del servizio pubblico ucraino e stiamo facendo del nostro meglio per far sentire la loro voce come nonché combattere la disinformazione in nome della libertà di stampa per tutti gli europei.

Mykola Chernotytskyi, capo del consiglio di amministrazione di UA:PBC ha aggiunto:

L’accesso a notizie e informazioni indipendenti non è mai più importante che in tempo di guerra. Vorremmo rendere omaggio ai nostri colleghi emittenti in tutto il continente che ci sono stati al fianco in questi giorni bui, aiutandoci a continuare a trasmettere ai nostri cittadini sia in patria che all’estero

L’Ucraina e l’Eurovision 2022

In questo quadro, è ovviamente difficile capire cosa ne sarà della partecipazione della tv ucraina all’Eurovision Song Contest 2022. I Kalush Orchestra con il brano “Stefanìa” hanno accettato di andare a Torino dopo una finale nazionale che ha risentito degli strascichi del contrasto con la Russia post-Crimea ed aveva portato alla rinuncia da parte di Alina Pash.

La presenza del gruppo in questo contesto sarebbe ovviamente particolarmente significativa, ma è chiaro che la partecipazione dovrà essere in questa fase sostenuta dall’EBU stessa, vista la situazione particolarmente drammatica del Paese e della tv.

All’Eurovision Song Contest 2022 l’Ucraina parteciperà nella semifinale in cui l’Italia avrà diritto di voto, ovvero nella prima semifinale (durante la prima metà) di martedì 10 maggio in diretta su Rai 1.

Il pubblico dell’Eurovision e quello del Pala Olimpico, al di là di quello che sarà l’esito della semifinale, sono pronti a tributare alla band un caloroso abbraccio che avrebbe un valore non soltanto simbolico.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cittadino d'Europa

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