Eurovision 2022, Svezia: Cornelia Jakobs con “Hold me closer” vince il Melodifestivalen

Pronostico della vigilia rispettato: è Cornelia Jakobs con “Hold me closer” a vincere l’edizione 2022 del Melodifestivalen (Festival della canzone svedese) e guadagnare il diritto di rappresentare la Svezia sul palco dell’Eurovision 2022.

Una vittoria arrivata grazie al supporto delle giurie internazionali (che hanno assegnato a Cornelia la leadership provvisoria) e al secondo posto raccolto nella classifica del televoto, con 70 punti contro i 90 dell’altro favorito della vigilia Anders Bagge.

Come da tradizione, il Melodifestivalen ci ha accompagnato in questa edizione 2022 per ben sei settimane: quattro puntate eliminatorie, una “semifinale” di ripescaggio e la finalissima di stasera.

Il risultato finale è stato deciso per il 50% da otto giurie internazionali (tra cui quella italiana, in cui figurava anche Eurofestival News nella figura di Emanuele Lombardini) e per l’altro 50% dal voto del pubblico svedese, suddiviso in sette fasce di età (3/9 anni, 10/15, 16/24, 25/39, 40/59, 60/74, 75 anni e più) per il voto via app e un’ottava fascia corrispondente ai voti giunti tramite le utenze telefoniche a pagamento.

La serata è stata condotta da Oscar Zia (25enne cantante di origini italiane, già in gara al Melodifestivalen nel 2014 e 2016) assieme a Farah Abadi e ha visto la partecipazione come interval act della poetessa Sara Nazari.

Come la quarta semifinale e la serata di ripescaggio, lo spettacolo è andato in onda dalla Friends Arena di Solna – uno stadio coperto capace di ospitare oltre trentamila spettatori, finalmente a capienza completa dopo le restrizioni sanitarie che avevano interessato la Svezia nelle prime battute di questa edizione.

Dodici erano i brani in corsa:

  1. Klara Hammarström, “Run to the hills”
  2. Theoz, “Som du vill” (Come vuoi)
  3. Anna Bergendahl, “Higher power”
  4. John Lundvik, “Änglavakt(Angelo custode)
  5. Tone Sekelius, “My way”
  6. Anders Bagge, “Bigger than the universe”
  7. Robin Bengtsson, “Innocent love”
  8. Faith Kakembo, “Freedom”
  9. LIAMOO, “Bluffin'”
  10. Cornelia Jakobs, “Hold me closer”
  11. Cazzi Opeia, “I can’t get enough”
  12. Medina, “In i dimman” (Nella nebbia)

Otto, invece, le giurie internazionali (ognuna formata da cinque elementi, come all’Eurovision) chiamate ad esprimere la propria preferenza:

  • Paesi Bassi (presidente di giuria e spokesperson Lars Lourenco)
  • Finlandia (Sophie Wekesa)
  • Israele (Tali Eshkoli)
  • Spagna (Eva María Mora)
  • Repubblica Ceca (Filip Vlček)
  • Irlanda (Neil Doherty)
  • Australia (Paul Clarke)
  • Italia (Marta Cagnola)

La giuria italiana era formata dai seguenti membri:

  • Marta Cagnola (speaker radiofonica e giornalista per Radio24 e Il Sole 24 Ore)
  • Emanuele Lombardini (giornalista, collaboratore di vari gruppi nazionali e co-fondatore di Eurofestival News)
  • Silvia Gianatti (giornalista e consulente musicale per Donna Moderna, Topolino e Vanity Fair)
  • Francesco “Chicco” Giuliani (produttore discografico, giornalista e speaker di Radio Deejay)
  • Arianna Ulivi (rappresentante di San Marino allo Junior Eurovision 2014 con le Peppermints, speaker radiofonica e reporter per Radio IULM e Hey DJ Radio)

Al termine delle esibizioni si è tenuto il voto delle giurie: Cornelia Jakobs ha conquistato 76 punti e quattro primi posti (Spagna, Australia, Italia e Israele). L’Irlanda si è schierata con LIAMOO, secondo assoluto con 65 punti, mentre al terzo posto si sono classificati a sorpresa i Medina che hanno portato a casa 53 punti e il primo posto della giuria dei Paesi Bassi.

Tra i favoriti della vigilia Anders Bagge chiudeva questo segmento con soli 31 punti, 45 in meno di Cornelia – mentre Klara Hammarström si fermava ancora più in basso con 27.

Questi i voti completi della giuria italiana:

12 punti: Cornelia Jakobs, “Hold Me Closer”
10 punti: LIAMOO, “Bluffin'”
8 punti: Cazzi Opeia, “I can’t get enough”
7 punti: Anders Bagge, “Bigger than the universe”
6 punti: Klara Hammarström, “Run for the hills”
5 punti: Medina, “In i dimman”
4 punti: Tone Sekelius, “My way”
3 punti: John Lundvik, “Änglavakt”
2 punti: Faith Kakembo, “Freedom”
1 punto: Anna Bergendahl, “Higher Power”

In seguito si è espresso il televoto, che come da previsioni della vigilia ha premiato l’amatissimo musicista e personaggio TV Anders Bagge con 90 punti sui 96 a disposizione. Cornelia Jakobs aveva dunque bisogno di 46 punti per passare in testa e ne riceveva 70, ottenendo il secondo miglior risultato e chiudendo in prima posizione nella classifica combinata.

Nella classifica finale si impone dunque “Hold me closer” con 146 punti, mentre “Bigger than the universe” si ferma a 121. Ottimo terzo posto per i Medina, che con “In i dimman” bruciano LIAMOO nel duello per la terza posizione e riportano la lingua svedese sul podio del Melodifestivalen dopo ben cinque anni.

Anche Tone Sekelius, prima artista transessuale a partecipare al Melodifestivalen, ottiene un grande risultato portando a casa un quinto posto difficile da pronosticare alla vigilia, mentre si ferma in ultima posizione Anna Bergendahl.

Eurovision 2022: chi è Cornelia Jakobs

Cornelia Jakobsdotter Samuelsson, in arte Cornelia Jakobs, ha 29 anni ed è una cantautrice al debutto da solista su un palco così importante: aveva già preso parte al Melodifestivalen in due occasioni (2011 e 2012) come membro della girlband LoveGeneration, senza mai raggiungere la finale.

È figlia di Jakob Samuel, musicista hard rock e frontman della band The Poodles che si classificò quarta al Melodifestivalen 2006 con “Night Of Passion”. Ha anche all’attivo una partecipazione al Melodifestivalen come autrice – figura nei crediti di “Best Of Me” di Efraim Leo, brano che fu in gara l’anno passato e venne eliminato proprio da Klara Hammarström nella serata di ripescaggio.

Quella del 2022 sarà la 60° partecipazione all’Eurovision della Svezia, una delle nazioni più di successo nella storia del contest: all’attivo vanta ben 13 podi e 6 vittorie, l’ultima delle quali arrivata nel 2015 grazie a Måns Zelmerlöw e alla sua “Heroes”.

I risultati migliori sono stati raccolti nell’ultimo decennio, sotto la guida dello storico direttore artistico del Melodifestivalen Christer Björkman (che quest’anno ha abbandonato il ruolo in favore di Karin Gunnarsson per assumere quello di produttore esecutivo dell’American Song Contest).

Dal 2011 a oggi la Svezia ha raccolto due vittorie, due terzi e tre quinti posti – ottenendo complessivamente un piazzamento medio di 5.8, il più alto nello stesso periodo di tutte le nazioni in gara all’Eurovision.

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